PRETORIA - Momenti drammatici a Pretoria dove prosegue l'interrogatorio di Oscar Pistorius nel processo in cui è imputato per la morte della fidanzata Reeva Steenkamp. L'atleta ha rimosso le protesi dopo che l'avvocato della difesa che lo stava interrogando, Barry Roux, gli ha chiesto di stare in piedi accanto alla porta del bagno attraverso la quale sparò uccidendo la donna la notte tra il 13 e il 14 febbraio 2013. La porta è stata infatti staccata dal luogo del delitto e portata in tribunale. Pistorius ha dovuto mostrare la sua altezza, con e senza protesi, rispetto alla porta del bagno attraverso cui sparò, e ha fatto vedere con quali difficoltà si muova sui monconi rimastigli dopo l'amputazione degli arti inferiori all'età di soli 11 mesi.
L'avvocato ha chiesto una sospensone dell'udienza per dare a Pistorius il tempo di cambiarsi e lui è tornato in aula senza l'abituale abito scuro, ma con una maglia chiara a maniche lunghe e pantaloncini neri. A quel punto gli è stato chiesto di piazzarsi accanto alla riproduzione della porta di casa sua, la porta che separava la stanza da letto dal bagno in cui morì Reeva, una ricostruzione apparsa più volte nell'aula di tribunale. Pistorius sostiene che non indossava le sue protesi e quindi era molto più vulnerabile, quando sparò e uccise per errore la modella. In aula, l'avvocato gli ha chiesto dunque di mettersi accanto alla porta e di togliersi le protesi: l'ex atleta si è seduto su un banco di legno accanto e se le è tolte. Poi si è avvicinato alla porta per mostrare alla giudice, la signora Thokozile Masipa, la sua mancanza di equilibrio.
Pistorius ha raccontato di avere sentito una finestra che si apriva in bagno nelle prime ore del 14 febbraio e di avere pensato che dei ladri fossero entrati in casa. "Questo è il momento in cui tutto è cambiato", ha detto. Pistorius è accusato dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto nella notte fra il 13 e il 14 febbraio del 2013. L'accusa sostiene invece che Pistorius abbia ucciso intenzionalmente Reeva dopo una lite: l'atleta sudafricano rischia fino a 25 anni di carcere.
Nel corso della testimonianza Pistorius ha detto anche che lui e la fidanzata Reeva Steenkamp talvolta avevano avuto problemi nel rapporto, ma poi li avevano risolti e avevano in programma una vita insieme. L'atleta ha anche fatto riferimento a un messaggio che la ragazza gli inviò a gennaio del 2013, in cui affermava di essere talvolta "spaventata" da lui. L'accusa aveva presentato al processo quell'sms come segnale del comportamento minaccioso di Pistorius; la versione esposta in aula da Pistorius, invece, è che i due avevano avuto una discussione a un evento e quel giorno lui era diventato "forse sensibile, insicuro o geloso". Il campione paralimpico ricorda di essersi scusato con Reeva Steenkamp e di averle inviato un messaggio in cui diceva: "Voglio parlarti, voglio risolvere questa situazione. Mi dispiace per le cose che ti ho detto senza pensarle".
Durante la sua testimonianza Pistorius ha parlato a bassa voce, ed è apparso emozionato in alcuni passaggi, soprattutto quando ha parlato di Reeva. Ha raccontato anche del primo incontro con la Steenkamp, che risale a novembre del 2012, e della sua decisione di invitarla a un evento di premiazione sportiva che si sarebbe tenuto quella sera stessa. Pistorius ha però negato di avere tradito la ex fidanzata, sostenendo che quando incontrò Reeva la relazione precedente era già finita.
L'avvocato ha chiesto una sospensone dell'udienza per dare a Pistorius il tempo di cambiarsi e lui è tornato in aula senza l'abituale abito scuro, ma con una maglia chiara a maniche lunghe e pantaloncini neri. A quel punto gli è stato chiesto di piazzarsi accanto alla riproduzione della porta di casa sua, la porta che separava la stanza da letto dal bagno in cui morì Reeva, una ricostruzione apparsa più volte nell'aula di tribunale. Pistorius sostiene che non indossava le sue protesi e quindi era molto più vulnerabile, quando sparò e uccise per errore la modella. In aula, l'avvocato gli ha chiesto dunque di mettersi accanto alla porta e di togliersi le protesi: l'ex atleta si è seduto su un banco di legno accanto e se le è tolte. Poi si è avvicinato alla porta per mostrare alla giudice, la signora Thokozile Masipa, la sua mancanza di equilibrio.
Pistorius ha raccontato di avere sentito una finestra che si apriva in bagno nelle prime ore del 14 febbraio e di avere pensato che dei ladri fossero entrati in casa. "Questo è il momento in cui tutto è cambiato", ha detto. Pistorius è accusato dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto nella notte fra il 13 e il 14 febbraio del 2013. L'accusa sostiene invece che Pistorius abbia ucciso intenzionalmente Reeva dopo una lite: l'atleta sudafricano rischia fino a 25 anni di carcere.
Nel corso della testimonianza Pistorius ha detto anche che lui e la fidanzata Reeva Steenkamp talvolta avevano avuto problemi nel rapporto, ma poi li avevano risolti e avevano in programma una vita insieme. L'atleta ha anche fatto riferimento a un messaggio che la ragazza gli inviò a gennaio del 2013, in cui affermava di essere talvolta "spaventata" da lui. L'accusa aveva presentato al processo quell'sms come segnale del comportamento minaccioso di Pistorius; la versione esposta in aula da Pistorius, invece, è che i due avevano avuto una discussione a un evento e quel giorno lui era diventato "forse sensibile, insicuro o geloso". Il campione paralimpico ricorda di essersi scusato con Reeva Steenkamp e di averle inviato un messaggio in cui diceva: "Voglio parlarti, voglio risolvere questa situazione. Mi dispiace per le cose che ti ho detto senza pensarle".
Durante la sua testimonianza Pistorius ha parlato a bassa voce, ed è apparso emozionato in alcuni passaggi, soprattutto quando ha parlato di Reeva. Ha raccontato anche del primo incontro con la Steenkamp, che risale a novembre del 2012, e della sua decisione di invitarla a un evento di premiazione sportiva che si sarebbe tenuto quella sera stessa. Pistorius ha però negato di avere tradito la ex fidanzata, sostenendo che quando incontrò Reeva la relazione precedente era già finita.