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Atletica, doping: Powell squalificato per 18 mesi

Il 31enne velocista giamaicano, ex primatista mondiale dei 100, è stato sospeso per la positiva all'Oxilofrine. La senteza è retroattiva e scatta dalla data di raccolta del campione (21 giugno 2013): potrà tornare alle gare il 20 dicembre prossimo

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KINGSTON (Giamaica) - Diciotto mesi di squalifica per Asafa Powell: lo sprinter giamaicano, risultato positivo ai trials dello scorso anno, è stato sospeso per l'utilizzo dell'Oxilofrine, una sostanza vietata. La decisione è stata presa dalla commissione antidoping giamaicana. La squalifica sarà retroattiva e scatterà dalla data in cui è stato raccolto il campione (21 giugno 2013). Powell, quindi, potrà tornare in pista a gareggiare dal 20 dicembre 2014.

L'ex primatista mondiale dei 100 metri ha sempre proclamato la sua innocenza: per lui è stato usato di fatto lo stesso metro di giudizio adottato per Sherone Simpson, anche lei sospesa 18 mesi, due giorni fa, per uso della stessa sostanza ai campionati nazionali giamaicani dello scorso anno. In quell'occasione saltarono fuori anche le positività di Allison Randall (per lui squalifica di due anni) e dello juniores Traves Smikle. Powell, 31 anni, aveva impostato la sua difesa nel processo di febbraio su due punti: il primo è che l'oxilofrina, uno stimolante, non fornisce alcun vantaggio, il secondo è che la sostanza gli è stata fornita dal fisioterapista Christopher Xuereb a sua insaputa.

La commissione antidoping della Giamaica però non ha creduto alla versione di Powell: "La giuria ha raggiunto all'unanimità la decisione di squalificarlo per 18 mesi valutando che sia stato negligente e che sia colpevole dell'illecito proprio in considerazione del suo status di atleta di alto livello", ha detto Lennox Gayle, presidente della commissione. L'avvocati di Powell ha annunciato appello contro la squalifica.

Sulla vicenda dei due velocisti è ancora in piedi un'inchiesta giudiziaria a Udine dove nel luglio scorso furono indagati, insieme con il loro preparatore, il canadese Christopher Xuereb, per violazione della legge sul doping. I tre si trovavano a Lignano Sabbiadoro (Udine) per una serie di allenamenti estivi e nelle stanze dell'albergo dove alloggiavano insieme con la squadra vennero sequestrate dai Nas varie decine di scatole, fra compresse, fiale, spray e pomate senza etichetta o con posologia in inglese. Powell e la Simpson hanno sempre accusato, e continuano a farlo, il preparatore che avrebbe fornito loro "integratori contaminati", mentre Xuereb ha sempre negato.
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