MILANO - E' sempre più calda la temperatura dell'acqua all'interno delle piscine della pallanuoto italiana. Sono giornate di contrasti tra giocatori, allenatori e Federazione, i protagonisti di questo sport bello, faticoso e troppo spesso dimenticato fino a quando non arrivano le vibranti emozioni di Settebello o Setterosa alle Olimpiadi a portarlo in prima pagina.
RIUNIONE CONTROVERSA - La scintilla è rappresentata dalla riunione tecnica convocata oggi a Ostia per fare il punto sul format dei prossimi campionati. A giocatori e allenatori sarebbe sembrato naturale poter partecipare per far sentire il loro parere. Invece non è stato possibile. L'incontro era aperto solo ai dirigenti federali, ai dodici presidenti delle squadre di Serie A1 e al Ct Alessandro Campagna. "Non posso nascondere che mi dispiace davvero non poter rappresentare i giocatori nella riunione - ha scritto Maurizio Felugo, presidente dell'Associazione giocatori di pallanuoto, in un comunicato diffuso prima dell'incontro - sarebbe stata una occasione per trasmettere tutto il nostro entusiasmo e dimostrare la concretezza delle nostre proposte. Sono convinto che la nostra pallanuoto abbia bisogno di nuove idee e più duttilità. Perché non tenere conto delle nostre proposte? Di solito i migliori programmi sono il frutto di confronti tra tecnici ed esperti del settore". Più soft il comunicato approvato da quasi tutti gli allenatori (tre di loro, Pettinau, Zizza e Cofino, hanno preso le distanze dai colleghi) che auspicano l'apertura di un "serio tavolo di confronto con questa componente tecnica stante il ruolo fondamentale e imprescindibile per il mondo sportivo".
PLAYOFF PIU' LUNGHI - Simili i suggerimenti di giocatori e allenatori per una nuova formula del campionato (sempre a 12 squadre). Secondo loro, la collocazione migliore per le partite sarebbe il venerdì sera per evitare sovrapposizioni con la Serie A o le coppe europee di calcio: inizio alle 20 per gli atleti, 20.30 per i tecnici che ipotizzano la fase finale di Coppa Italia in una sede unica a dicembre. Le due componenti sono d'accordo anche sulla volontà di allungare il momento più spettacolare dell'annata, quello dei playoff al termine della stagione regolare: sfide al meglio delle due partite su tre ai quarti, al meglio delle tre su cinque in semifinale e finale. Finora i quarti si sono giocati andata e ritorno senza eventuale "bella"; semifinali e finale al meglio delle due partite su tre.
PROPOSTE ACCOLTE IN PARTE - E la Federazione? Secondo l'Associazione dei giocatori, la giustificazione per la mancata partecipazione degli atleti all'incontro di Ostia sarebbe da rintracciare in "difficoltà tecniche". Al di là dei motivi di questa convocazione ristretta, le proposte delle componenti tecniche sono state accolte solo in parte al termine della riunione di oggi. I quarti saranno giocati effettivamente al meglio delle due partute su tre e lo scudetto sarà assegnato a chi vince tre sfide (quindi tre su cinque, come chiedevano atleti e allenatori). Le semifinali invece restano due su tre. Il campionato non cambia giorno: resta il sabato, ma dalle 18 si passa alle 15 con un anticipo televisivo il venerdì sera e una partita in diretta su Rai Sport il sabato.
RIUNIONE CONTROVERSA - La scintilla è rappresentata dalla riunione tecnica convocata oggi a Ostia per fare il punto sul format dei prossimi campionati. A giocatori e allenatori sarebbe sembrato naturale poter partecipare per far sentire il loro parere. Invece non è stato possibile. L'incontro era aperto solo ai dirigenti federali, ai dodici presidenti delle squadre di Serie A1 e al Ct Alessandro Campagna. "Non posso nascondere che mi dispiace davvero non poter rappresentare i giocatori nella riunione - ha scritto Maurizio Felugo, presidente dell'Associazione giocatori di pallanuoto, in un comunicato diffuso prima dell'incontro - sarebbe stata una occasione per trasmettere tutto il nostro entusiasmo e dimostrare la concretezza delle nostre proposte. Sono convinto che la nostra pallanuoto abbia bisogno di nuove idee e più duttilità. Perché non tenere conto delle nostre proposte? Di solito i migliori programmi sono il frutto di confronti tra tecnici ed esperti del settore". Più soft il comunicato approvato da quasi tutti gli allenatori (tre di loro, Pettinau, Zizza e Cofino, hanno preso le distanze dai colleghi) che auspicano l'apertura di un "serio tavolo di confronto con questa componente tecnica stante il ruolo fondamentale e imprescindibile per il mondo sportivo".
PLAYOFF PIU' LUNGHI - Simili i suggerimenti di giocatori e allenatori per una nuova formula del campionato (sempre a 12 squadre). Secondo loro, la collocazione migliore per le partite sarebbe il venerdì sera per evitare sovrapposizioni con la Serie A o le coppe europee di calcio: inizio alle 20 per gli atleti, 20.30 per i tecnici che ipotizzano la fase finale di Coppa Italia in una sede unica a dicembre. Le due componenti sono d'accordo anche sulla volontà di allungare il momento più spettacolare dell'annata, quello dei playoff al termine della stagione regolare: sfide al meglio delle due partite su tre ai quarti, al meglio delle tre su cinque in semifinale e finale. Finora i quarti si sono giocati andata e ritorno senza eventuale "bella"; semifinali e finale al meglio delle due partite su tre.
PROPOSTE ACCOLTE IN PARTE - E la Federazione? Secondo l'Associazione dei giocatori, la giustificazione per la mancata partecipazione degli atleti all'incontro di Ostia sarebbe da rintracciare in "difficoltà tecniche". Al di là dei motivi di questa convocazione ristretta, le proposte delle componenti tecniche sono state accolte solo in parte al termine della riunione di oggi. I quarti saranno giocati effettivamente al meglio delle due partute su tre e lo scudetto sarà assegnato a chi vince tre sfide (quindi tre su cinque, come chiedevano atleti e allenatori). Le semifinali invece restano due su tre. Il campionato non cambia giorno: resta il sabato, ma dalle 18 si passa alle 15 con un anticipo televisivo il venerdì sera e una partita in diretta su Rai Sport il sabato.