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Boxe, Marsili resta Europeo dei leggeri. Manno non scrive la favola

Il pugile calabrese, chiamato all'ultimo momento a contendere il titolo europeo al laziale, cede nettamente arrendendosi per kot alla sesta ripresa. Per il campione, apparso in gran forma, si parla ora di prospettive mondiali
di LUIGI PANELLA

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TOLFA (Roma) - Nessun 'Cinderella man' in salsa italiana a Tolfa. Benoit Manno, papà calabrese, mamma francese, quartier generale a Torino ed una laurea nel cassetto, chiamato all'ultimo momento a sfidare Emiliano Marsili per il titolo Europeo dei pesi leggeri dopo la rinuncia del francese Mezaache, della favola del campione europeo per caso (riuscita da poco allo spagnolo Real contro Della Rosa per il titolo dei Superwelter) non è riuscito a scriverne neanche un capitolo. Sul ring infatti si è visto un solo pugile, il campione d'Europa. Una difesa facile, chiusa con un ko tecnico al sesto round dopo un netto dominio, anche nei round precedenti. In pratica il pugile di Civitavecchia, 37 anni, imbattuto (29 vittorie di cui 13 per ko e un pari) ha condotto il match a proprio piacimento, chiudendolo appena ha deciso di forzare in tempi. Anche prima dell'epilogo, si era infatti assistito ad un copione tattico molto leggibile.

Entrambi in guardia destra, ma è solo Marsili a usare il jab di sbarramento. Un diretto destro costante, che intimidisce Manno, costantemente chiuso nella sua guardia ed incapace di reagire. A partire dal quarto round, Marsili accelera con una serie che lo sfidante non sa arginare: doppio jab destro chiuso con un sinistro, combinazione portata con scioltezza e rapidità. Nella quinta ripresa poi c'è la svolta. Manno prova qualche sinistro isolato, lascia spiragli in più nei quali Marsili entra piazzando un montante destro che determina il primo atterramento dello sfidante. E' l'inizio della fine, anche perchè Marsili non è tipo da lasciare il lavoro a metà. Manno subisce un secondo atteramento nella quinta ripresa, è coraggioso nella sesta quando si rialza dopo un altro colpo corto fatale. A quel punto è intelligente l'arbitro inglese Lewis, che saggiamente pone fine alla contesa.

Per Marsili è stata la terza difesa del titolo conquistato fulminando alla seconda ripresa Luca Giacon. Ora per lui iniziano a sentirsi con sempre più insistenza sirene mondiali. In particolare si parla della sfida al campione del mondo Ibf, Miguel Vazquez, ed ovviamente rispetto alla tranquilla difesa odierna, sarebbe storia profondamente diversa.  Nella storia della boxe europea, quello tra Marsili e Manno è stato l'ennesimo derby per il titolo dei leggeri, categoria storicamente caratterizzata da molti pugili italiani, anche se nell'almanacco questa va catalogata tra le meno equilibrate ed esaltanti.
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