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Superbike, Malesia: doppietta Melandri, l'Aprilia fa festa

La casa di Noale domina il round di Sepang, il ravennate vince entrambe le gare davanti al compagno di squadra Guintoli. Sykes, terzo nella seconda manche, vede avvicinarsi il francese

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SEPANG (Malesia) - Dominio Aprilia e doppio successo di Marco Melandri nel Gp di Malesia, sesto round del mondiale Superbike. Il pilota ravennate si è sbloccato dopo una prima parte di stagione avara di soddisfazioni (un secondo e un terzo posto) conquistando entrambe le manche sul circuito di Sepang (ultima doppietta nel 2012 a Brno). In entrambe le gare alle sue spalle è finito il compagno di squadra Sylvain Guintoli.

COSI' GARA 1 - Il colpo di scena della corsa è arrivato, paradossalmente, alla seconda curva dopo la partenza, con il contatto innescato dalla scivolata di Loris Baz (Kawasaki Racing Team), che ha coinvolto l'incolpevole Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) ed il compagno di squadra del francese, nonché capo classifica, Tom Sykes.
Guintoli, transitato in testa alla prima curva, ha provato a fare il vuoto, vedendosi però ripreso dall'altro portacolori ufficiale della casa di Noale, Melandri. Il ravennate ha preso il comando delle operazioni a chiusura del decimo passaggio, provando a scappare via ma il francese non si è arreso, rimanendo nei tubi di scarico della RSV4 gemella fino all'ultimo giro, quando Melandri ha guadagnato quei pochi metri necessari a transitare indisturbato sul traguardo. Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki) ha completato il podio staccando di due secondi e mezzo Chaz Davies (Ducati Superbike Team) e Toni Elias (Red Devils Roma Aprilia).
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Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) ha vinto la battaglia per la sesta posizione sull'altro pilota Pata Honda, Leon Haslam, e su Davide Giugliano (Ducati Superbike Team). Nono David Salom (Kawasaki Racing Team), primo classificato nella categoria EVO davanti a Leon Camier (BMW Motorrad Italia Superbike - EVO), Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki - EVO), Alessandro Andreozzi (Team Pedercini Kawasaki - EVO) e Bryan Staring (Iron Brain Grillini Kawasaki - EVO), che conquista tre punti nel suo debutto stagionale.

IL BIS DI MELANDRI - Melandri ha concesso il bis in gara 2, corsa sulla distanza di dieci giri, precedendo ancora una volta Guintoli. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha conquistato il terzo posto, stringendo i denti a causa del polso dolorante dall'incolpevole caduta di gara 1. Il campione del Mondo, grazie a questo piazzamento, resta al comando della classifica piloti, sebbene ora con soli 13 punti di vantaggio su Guintoli. Il ridotto numero di passaggi sul traguardo è stato frutto di un'interruzione della corsa dopo il primo start, al quarto giro, a seguito del problema tecnico occorso a Claudio Corti (MV Agusta RC-Yakhnich Motorsport). La bandiera rossa era stata esposta a causa della traccia d'olio lasciata sulla pista dalla F4 RR del pilota italiano, che ha inoltre preso fuoco. Nessuna conseguenza per Corti il quale, ovviamente, non si è potuto schierare nuovamente in griglia.
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Melandri è riuscito, a suon di giri veloci, a chiudere il divario su Guintoli, che si trovava al comando della corsa, aspettando però fino all'ultimo giro prima di attaccare. Il pilota italiano ci ha provato dapprima alla curva 9, finendo leggermente lungo, per poi concretizzare il sorpasso vincente alla curva 14. Quarto posto per Toni Elias (Red Devils Roma Aprilia), a precedere Loris Baz (Kawasaki Racing Team), Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki), Chaz Davies (Ducati Superbike Team) ed Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki), con l'altro pilota ufficiale di Borgo Panigale, Davide Giugliano, a chiudere la top 10.
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