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Pallanuoto, Europei: Settebello fuori con rimpianto. In finale va l'Ungheria

Grande partita dell'Italia, che cede 8-7 contro i padroni di casa solo a pochi secondi dal termine. Ora resta la sfida per la medaglia di bronzo

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BUDAPEST - Non basta una grande Italia nella piscina di Budapest. Si ferma in semifinale l'avventura del Settebello agli Europei di pallanuoto: l'Ungheria si impone 8-7, ed ora per la squadra di Campagna c'è solo la finalina per il bronzo. Gli azzurri cedono solo ad un gol di Denes Varga a 56 secondi dal termine ma, seppur sempre dietro (1-3, 3-5, 4-6), disputano una partita coraggiosa, a tratti entusiasmante, alla pari dei campioni del mondo sostenuti da oltre 7.000 tifosi. L'Italia dimostra di essere un gruppo già maturo malgrado il rinnovamento in corso. Gli azzurri non sono mai stati in vantaggio, ma hanno sempre ripreso i magiari (sul 3-3, sul 5-5 e sul 6-6) quando hanno allungato sul +2 e alla fine hanno prodotto occasioni per vincere. C'è mancato davvero poco e l'ottima prestazione del portiere Nagy è stata determinante.

A segno per il Settebello Di Fulvio (1-1) in più, Figlioli (2-3) in più, il mancino Gallo in più (3-3) e sul primo palo dal perimetro (4-5), Giorgetti con un diagonale dal perimetro (5-6), Luongo in più (6-6), Aicardi in più (7-7). "E' stata una partita meravigliosa e i ragazzi sono stati eccezionali. Abbiamo sbagliato i primi quattro minuti dove gli ungheresi ci hanno punto con tre azioni in controfuga, superiorità e tiro facile da cinque metri. Forse c'era un po' di emozione. Poi ci siamo sciolti nei movimenti in acqua, ma è mancato quel pizzico di cattiveria in più nel tiro. Poi ci sono gli episodi e quell'ultimo tiro di Aicardi se fosse passato ci poteva regalare qualcosa di straordinario - ha ammesso il ct del Settebello Sandro Campagna - E' da questa sconfitta che si capirà la chiave per vincere le medaglie. Ho un gruppo eccezionale e sono sicuro che per il futuro la niea è tracciata. Ci manca qualche piccolo dettaglio, ma sono sfumature; questa è una squadra che potrà dare grandi soddisfazioni. Ora se incontrassimo la Serbia potremmo dire di aver incontrato tutte le big di questo campionato, mentre col Montenegro sarà la rivincita della partita pareggiata nel girone".
 
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