ZURIGO - Uno stadio carico di storia - e di record del mondo - il Letzigrund di Zurigo, dove da martedì a domenica si svolgerà la 22esima edizione degli Europei di atletica. L'Italia presenta una squadra con aspettative medie: 81 atleti, tra loro i triplisti Fabrizio Donato e Daniele Greco, rispettivamente campione europeo in carica e l'oro degli Europei Indoor, affiancati dal capitano azzurro Nicola Vizzoni, alla sua sesta partecipazione alla rassegna continentale. Con loro anche la quattrocentista Libania Grenot, miglior crono europeo stagionale in forza del 50"55 corso agli Assoluti di Rovereto, e le primatiste nazionali Eleonora Giorgi (marcia 20km) e Yadisleidy Pedroso (400hs). Attesa nell'alto per Marco Fassinotti e soprattutto per la pattuglia dei maratoneti composta dall'argento iridato Valeria Straneo, dalla campionessa d'Europa Anna Incerti, Ruggero Pertile, Daniele Meucci e Andrea Lalli.
Allargando il campo, interessante la velocità. In campo maschile 100 e 200 metri si annunciano come una sfida fra Francia (Vicaut e Lemaitre) e Gran Bretagna (Dasalou, Chambers, Gemili e Talbot) mentre sugli ostacoli l'oro 2012 Sergey Shubenkov proverà ad approfittare degli eventuali errori di Pascal Martinot-Lagarde. Francesi favoriti anche sugli 800 con Pierre-Ambroise Bosse, ma i polacchi Marcin Lewandowski e il due volte campione europeo indoor Adam Kszczot sono pronti a sfidarlo. La stella annunciata però è Mo Farah, l'uomo da battere su 5.000 e 10.000. Al belga Bashir Abdi, al tedesco Arne Gabius e all'azzurro Daniele Meucci il compito di provare a sovvertire il pronostico.
La gara più attesa è quella dell'alto maschile, dove scenderanno in pedana il campione del mondo Bogdan Bondarenko, l'oro di Londra 2012 Ivan Ukhov e il bronzo iridato Andriy Protsenko, tutti sopra i 2.40 in questa stagione. A caccia del terzo titolo di fila nell'asta Renaud Lavillenie, nel lungo il favorito è il campione olimpico Greg Rutherford mentre nel triplo Donato e Greco dovranno vedersela con Lyukman Adams, Yoann Rapinier, Benjamin Compaorè e Aleksey Fyodorov. Nel peso punta all'oro il tedesco David Storl, mentre il lancio del disco sembra un affare fra Malachowski e Harting. Gara ad alto livello nel martello con l'olimpionico Krisztian Pars e l'iridato Pawel Fajdek. Per il giavellotto, infine, tutti contro il campione uscente Vítezslav Vesely. Andando alle donne, Dafne Schippers cerca la doppietta 100-200 ma dovrà guardarsi da Jodie e Bianca Williams. Per i 400 la Grenot proverà a sorprendere la campionessa del mondo Christine Ohuruogu, apparsa comunque in crescendo. Eilidh Child potrebbe essere il terzo incomodo nei 100hs fra la primatista francese Cindy Billaud e il bronzo mondiale Tiffany Porter. Testa a testa nei 1500 fra l'olandese Sifan Hassan e la svedese Abeba Aregawi. Terza ai Giochi di Londra, Ekaterina Poistogova ha i favori del pronostico negli 800, mentre andando al fondo, per i 5.000 e 10.000 i nomi in ballo per il podio sono quelli delle britanniche Jo Pavey, Julia Bleasdale, Emelia Gorecka e Ana Dulce Felix. Nella maratona Valeria Straneo dovrà guardarsi dalla russa Albina Mayorova, mentre nell'alto, vista l'assenza di Anna Chicherova, occhi puntati su Blanka Vlasic, recentemente tornata a saltare a buoni livello dopo il lungo stop.
Si annuncia serrata la prova del lungo, il triplo vede in pole Ekaterina Koneva, nell'asta corsa a tre fra Ryzih, Stefanidi e Sidorova. La croata Sandra Perkovic è imbattuta in Europa nel disco da quattro anni e difficilmente si lascerà scappare il titolo, mentre nel giavellotto proverà finalmente a salire sul gradino più alto del podio la primatista mondiale Barbora Spotakova. Domani, intanto, prime batterie e 25 azzurri in gara. Le prime a mettere piede a Letzigrund saranno le astiste, il bronzo europeo junior Sonia Malavisi (gruppo A) e la primatista nazionale indoor Roberta Bruni (gruppo B). A seguire Margherita Magnani e Federica Del Buono nei 1500, Leonardo Capotosti nei 400hs, Audrey Alloh e Irene Siragusa nei 100, Patrick Nasti e Yuri Floriani nei 3000 siepi, Davide Re, Matteo Galvan e Lorenzo Valentini nei 400, Fabrizio Donato, Daniele Greco e Fabrizio Schembri nel triplo, Marzia Caravelli nei 100hs, Hannes Kirchler e Giovanni Faloci nel disco, Libania Grenot, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca nei 400, Fabio Cerutti e Delmas Obou nei 100, Giordano Benedetti negli 800 e Tania Vicenzino nel lungo. Due i titoli che si assegnano nella prima giornata: il peso maschile (ore 19:34) e i 10.000 metri donne (20:10).
FIDUCIA MAGNANI E GRENOT - "Arriviamo a Zurigo in crescendo di condizione. Ancora a giugno alcuni settori non erano in linea con le aspettative, ma direi che a partire dagli Assoluti di Rovereto la fotografia è diventata più nitida e i sono arrivati segnali positivi". Il direttore tecnico organizzativo Massimo Magnani mette a fuoco il quadro azzurro a 24 ore dall'inizio degli Europei. "Noi abbiamo lavorato per mettere atleti e tecnici nelle migliori condizioni possibile per allenarsi e crescere, e gli atleti stanno raggiungendo lo stato di forma migliore nel momento più importante della stagione - continua - E' stata fatta una semina 'larga', da cui emergerà un gruppo più ristretto capace di arrivare a Rio da competitivo".
Magnani annuncia che "Meucci correrà anche i 10.000 metri prima della maratona di domenica, ambisce a lasciare il segno in questo campionato. Per lui sarà una sorta di collaudo, da Zurigo parte un triennio molto importante in cui ci auguriamo di vederlo crescere come protagonista internazionale della maratona. E poi Fabio Cerutti e Irene Siragusa, che com'era già stato anticipato oltre alla staffetta prenderanno parte anche alla gara individuale, i 100 metri che saranno funzionali alla gara di squadra, per metterli nelle condizioni migliori per affrontare la 4x100". Libania Grenot non pensa al primato stagionale. "Non conta quel tempo, ma quello che sarò in grado di correre qui a Zurigo, facendo i conti con i turni di gara e con le avversarie. Non sono mai stata serena come stavolta, e forse questo è merito anche dell'esperienza maturata negli anni".
Allargando il campo, interessante la velocità. In campo maschile 100 e 200 metri si annunciano come una sfida fra Francia (Vicaut e Lemaitre) e Gran Bretagna (Dasalou, Chambers, Gemili e Talbot) mentre sugli ostacoli l'oro 2012 Sergey Shubenkov proverà ad approfittare degli eventuali errori di Pascal Martinot-Lagarde. Francesi favoriti anche sugli 800 con Pierre-Ambroise Bosse, ma i polacchi Marcin Lewandowski e il due volte campione europeo indoor Adam Kszczot sono pronti a sfidarlo. La stella annunciata però è Mo Farah, l'uomo da battere su 5.000 e 10.000. Al belga Bashir Abdi, al tedesco Arne Gabius e all'azzurro Daniele Meucci il compito di provare a sovvertire il pronostico.
La gara più attesa è quella dell'alto maschile, dove scenderanno in pedana il campione del mondo Bogdan Bondarenko, l'oro di Londra 2012 Ivan Ukhov e il bronzo iridato Andriy Protsenko, tutti sopra i 2.40 in questa stagione. A caccia del terzo titolo di fila nell'asta Renaud Lavillenie, nel lungo il favorito è il campione olimpico Greg Rutherford mentre nel triplo Donato e Greco dovranno vedersela con Lyukman Adams, Yoann Rapinier, Benjamin Compaorè e Aleksey Fyodorov. Nel peso punta all'oro il tedesco David Storl, mentre il lancio del disco sembra un affare fra Malachowski e Harting. Gara ad alto livello nel martello con l'olimpionico Krisztian Pars e l'iridato Pawel Fajdek. Per il giavellotto, infine, tutti contro il campione uscente Vítezslav Vesely. Andando alle donne, Dafne Schippers cerca la doppietta 100-200 ma dovrà guardarsi da Jodie e Bianca Williams. Per i 400 la Grenot proverà a sorprendere la campionessa del mondo Christine Ohuruogu, apparsa comunque in crescendo. Eilidh Child potrebbe essere il terzo incomodo nei 100hs fra la primatista francese Cindy Billaud e il bronzo mondiale Tiffany Porter. Testa a testa nei 1500 fra l'olandese Sifan Hassan e la svedese Abeba Aregawi. Terza ai Giochi di Londra, Ekaterina Poistogova ha i favori del pronostico negli 800, mentre andando al fondo, per i 5.000 e 10.000 i nomi in ballo per il podio sono quelli delle britanniche Jo Pavey, Julia Bleasdale, Emelia Gorecka e Ana Dulce Felix. Nella maratona Valeria Straneo dovrà guardarsi dalla russa Albina Mayorova, mentre nell'alto, vista l'assenza di Anna Chicherova, occhi puntati su Blanka Vlasic, recentemente tornata a saltare a buoni livello dopo il lungo stop.
Si annuncia serrata la prova del lungo, il triplo vede in pole Ekaterina Koneva, nell'asta corsa a tre fra Ryzih, Stefanidi e Sidorova. La croata Sandra Perkovic è imbattuta in Europa nel disco da quattro anni e difficilmente si lascerà scappare il titolo, mentre nel giavellotto proverà finalmente a salire sul gradino più alto del podio la primatista mondiale Barbora Spotakova. Domani, intanto, prime batterie e 25 azzurri in gara. Le prime a mettere piede a Letzigrund saranno le astiste, il bronzo europeo junior Sonia Malavisi (gruppo A) e la primatista nazionale indoor Roberta Bruni (gruppo B). A seguire Margherita Magnani e Federica Del Buono nei 1500, Leonardo Capotosti nei 400hs, Audrey Alloh e Irene Siragusa nei 100, Patrick Nasti e Yuri Floriani nei 3000 siepi, Davide Re, Matteo Galvan e Lorenzo Valentini nei 400, Fabrizio Donato, Daniele Greco e Fabrizio Schembri nel triplo, Marzia Caravelli nei 100hs, Hannes Kirchler e Giovanni Faloci nel disco, Libania Grenot, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca nei 400, Fabio Cerutti e Delmas Obou nei 100, Giordano Benedetti negli 800 e Tania Vicenzino nel lungo. Due i titoli che si assegnano nella prima giornata: il peso maschile (ore 19:34) e i 10.000 metri donne (20:10).
FIDUCIA MAGNANI E GRENOT - "Arriviamo a Zurigo in crescendo di condizione. Ancora a giugno alcuni settori non erano in linea con le aspettative, ma direi che a partire dagli Assoluti di Rovereto la fotografia è diventata più nitida e i sono arrivati segnali positivi". Il direttore tecnico organizzativo Massimo Magnani mette a fuoco il quadro azzurro a 24 ore dall'inizio degli Europei. "Noi abbiamo lavorato per mettere atleti e tecnici nelle migliori condizioni possibile per allenarsi e crescere, e gli atleti stanno raggiungendo lo stato di forma migliore nel momento più importante della stagione - continua - E' stata fatta una semina 'larga', da cui emergerà un gruppo più ristretto capace di arrivare a Rio da competitivo".
Magnani annuncia che "Meucci correrà anche i 10.000 metri prima della maratona di domenica, ambisce a lasciare il segno in questo campionato. Per lui sarà una sorta di collaudo, da Zurigo parte un triennio molto importante in cui ci auguriamo di vederlo crescere come protagonista internazionale della maratona. E poi Fabio Cerutti e Irene Siragusa, che com'era già stato anticipato oltre alla staffetta prenderanno parte anche alla gara individuale, i 100 metri che saranno funzionali alla gara di squadra, per metterli nelle condizioni migliori per affrontare la 4x100". Libania Grenot non pensa al primato stagionale. "Non conta quel tempo, ma quello che sarò in grado di correre qui a Zurigo, facendo i conti con i turni di gara e con le avversarie. Non sono mai stata serena come stavolta, e forse questo è merito anche dell'esperienza maturata negli anni".