ZURIGO - Non tradisce le attese Libania Grenot, una delle atlete più attese della spedizione azzurra agli Europei di Zurigo. L'italo-cubana ha chiuso al secondo posto la seconda semifinale con il crono di 51"47, preceduta solo dall'ucraina Olha Zemlyak (51"24). Nella prima batteria, eliminata l'altra azzurra Chiara Bazzoni, settima in 53"50.
FARAH RE DEI 10.000 - Doppietta britannica nella finale dei 10000 metri maschili. A vincere l'oro è il campione olimpico Mohamed Farah, che con il crono di 28'08"11 ha preceduto il connazionale Andy Vernon, argento in 28'08"66. Bronzo per il turco Ali Kaya (28'08"72). Buona prestazione per i due azzurri in gara: Daniele Meucci chiude al sesto posto (28'19"79), Stefano La Rosa all'ottavo (28'49"99). Farah, con una condotta di gara molto razionale e con una accelerazione micidiale nel rettilineo finale, ha dunque fugato qualche dubbio circa la sua condizione.
"Questo per me era un passaggio, e ci ho provato - ha detto Meucci ai microfoni di RaiSport dopo la gara -, ma preparando la maratona gli ultimi 300 metri sono quelli che sono. La maratona non l'ho preparata...da maratoneta, per me sarà la seconda esperienza in assoluto: è partito un progetto che non è un punto d'arrivo, quindi non aspettatevi chissà che cosa. Metto le mani avanti? Sì, perchè c'è anche un percorso duro, con un salita di tre chilometri. Sarà una gara molto particolare".
100 METRI, PRIMATO BRITANNICO. James Dasaoulu ha vinto i 100 metri, la gara simbolo dell'atletica leggera, agli Europei di Zurigo. Lo sprinter britannico ha corso in 10"06 precedendo il francese Christophe LeMaitre (10"13) e il connazionale Harry Aikines-Aryeetey (10"22).
DISCO, ORO TEDESCO. Il tedesco Robert Harting si è confermato campione europeo del lancio del disco a Zurigo. Con la misura di 66,07 metri, ha preceduto l'estone Gerd Kanter (64,75), medaglia d'argento, e il polacco Robert Urbanek (63,81).
100 DONNE ALL'OLANDESE SCHIPPERS - Dafne Schippers ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 100 metri femminili. La sprinter olandese, con il crono di 11"12, ha preceduto la francese Myrian Soumarè, argento in 11"16, e la britannica Ashleigh Nelson, bronzo in 11"22.
LA MARCIA PARLA SPAGNOLO - Il primo titolo della seconda giornata degli Europei di atletica leggera è spagnolo. Sotto la pioggia, Miguel Angel Lopez ha vinto la medaglia d'oro nella 20 km di marcia. Con il tempo di 1h19'44" l'iberico ha preceduto di un secondo il campione mondiale in carica Aleksandr Ivanov e un altro russo, Denis Strelkov, rispettivamente argento e bronzo. Giorgio Rubino ha chiuso all'ottavo posto in 1h22'07". Per quanto riguarda gli altri italiani in gara, Matteo Giupponi è 19° (1h25'04"), Massimo Stano 26° (1h29'14").
ALTO, DUE AZZURRI IN FINALE - Al Letzigrund la qualificazione del salto in alto promuove in finale Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, che volano nel turno per le medaglie al termine di una prova difficile, condizionata dalla pioggia a tratti battente. Fassinotti ce la fa superando l'asticella a 2,23 al secondo tentativo. Sull'altra pedana, Tamberi non riesce a valicare la stessa altezza, ma finisce per guadagnare il passaggio del turno grazie al percorso immacolato fino a 2,19. Alla fine, sono 14 i promossi alla finale, in programma il giorno di Ferragosto. Tra le superstar, Bondarenko lo fa con un solo salto in tutta la gara, a quota 2,23, mentre Ukhov sceglie di confrontarsi anche con le misure precedenti (tutte superate alla prima).
MALE LA DERKACH NEL TRIPLO - Niente finale per Daria Derkach nel salto triplo femminile. L'azzurra ha chiuso le eliminatorie al 21esimo posto con la misura di 13,06 metri. Miglior misura d'ingresso in finale per l'ucraina Olha Saladukha.
CAPOTOSTI OUT NEL 400 OSTACOLI - Leonardo Capotosti esce di scena nelle semifinali dei 400 ostacoli maschili. L'azzurro, campione italiano di specialità, ha chiuso al quinto posto la prima batteria, con un crono di 50"21.
400 HS, PASSA AZZURRA PEDROSO - Yadisleididy Pedroso, con il terzo posto in batteria (56"75), è stata promossa alla semifinale di domani pomeriggio dei 400 ostacoli. Migliore del turno è la britannica Child, 55"32, l'italiana ha l'ottavo crono tra le sedici qualificate.
110 HS, DAL MOLIN IN SEMIFINALE - Promozione alle semifinali dei 110 ostacoli per Paolo Dal Molin, quarto nella batteria in 13"54. L'azzurro passa grazie al ripescaggio con i tempi. Va fuori invece, e per un solo centesimo, Hassane Fofana, che però firma con 13"55 il proprio primato personale. Non ce la fa nemmeno il 20enne Lorenzo Perini, quinto nella sua batteria in 13"77.
OPERATO GRECO, 6 MESI DI STOP - Daniele Greco è stato operato con successo oggi al tendine d'Achille sinistro, rotto ieri durante il riscaldamento prima delle qualificazioni del salto triplo agli Europei di Zurigo. Il 25enne leccese delle Fiamme Oro è stato operato dal professor Franco Benazzo al Policlinico San Matteo di Pavia. Il tempo di recupero è di circa 6 mesi: "Questo tipo di intervento richiede normalmente circa sei mesi per un pieno recupero -sottolinea Benazzo-. Ci sono poi stati casi di rientri più celeri, vedi per esempio quello, recente, di Javier Zanetti, tornato a giocare dopo quattro mesi e mezzo. Ma lo standard è circa di sei mesi, in qualche caso anche qualcosa in più".
FARAH RE DEI 10.000 - Doppietta britannica nella finale dei 10000 metri maschili. A vincere l'oro è il campione olimpico Mohamed Farah, che con il crono di 28'08"11 ha preceduto il connazionale Andy Vernon, argento in 28'08"66. Bronzo per il turco Ali Kaya (28'08"72). Buona prestazione per i due azzurri in gara: Daniele Meucci chiude al sesto posto (28'19"79), Stefano La Rosa all'ottavo (28'49"99). Farah, con una condotta di gara molto razionale e con una accelerazione micidiale nel rettilineo finale, ha dunque fugato qualche dubbio circa la sua condizione.
"Questo per me era un passaggio, e ci ho provato - ha detto Meucci ai microfoni di RaiSport dopo la gara -, ma preparando la maratona gli ultimi 300 metri sono quelli che sono. La maratona non l'ho preparata...da maratoneta, per me sarà la seconda esperienza in assoluto: è partito un progetto che non è un punto d'arrivo, quindi non aspettatevi chissà che cosa. Metto le mani avanti? Sì, perchè c'è anche un percorso duro, con un salita di tre chilometri. Sarà una gara molto particolare".
100 METRI, PRIMATO BRITANNICO. James Dasaoulu ha vinto i 100 metri, la gara simbolo dell'atletica leggera, agli Europei di Zurigo. Lo sprinter britannico ha corso in 10"06 precedendo il francese Christophe LeMaitre (10"13) e il connazionale Harry Aikines-Aryeetey (10"22).
DISCO, ORO TEDESCO. Il tedesco Robert Harting si è confermato campione europeo del lancio del disco a Zurigo. Con la misura di 66,07 metri, ha preceduto l'estone Gerd Kanter (64,75), medaglia d'argento, e il polacco Robert Urbanek (63,81).
100 DONNE ALL'OLANDESE SCHIPPERS - Dafne Schippers ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 100 metri femminili. La sprinter olandese, con il crono di 11"12, ha preceduto la francese Myrian Soumarè, argento in 11"16, e la britannica Ashleigh Nelson, bronzo in 11"22.
LA MARCIA PARLA SPAGNOLO - Il primo titolo della seconda giornata degli Europei di atletica leggera è spagnolo. Sotto la pioggia, Miguel Angel Lopez ha vinto la medaglia d'oro nella 20 km di marcia. Con il tempo di 1h19'44" l'iberico ha preceduto di un secondo il campione mondiale in carica Aleksandr Ivanov e un altro russo, Denis Strelkov, rispettivamente argento e bronzo. Giorgio Rubino ha chiuso all'ottavo posto in 1h22'07". Per quanto riguarda gli altri italiani in gara, Matteo Giupponi è 19° (1h25'04"), Massimo Stano 26° (1h29'14").
ALTO, DUE AZZURRI IN FINALE - Al Letzigrund la qualificazione del salto in alto promuove in finale Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, che volano nel turno per le medaglie al termine di una prova difficile, condizionata dalla pioggia a tratti battente. Fassinotti ce la fa superando l'asticella a 2,23 al secondo tentativo. Sull'altra pedana, Tamberi non riesce a valicare la stessa altezza, ma finisce per guadagnare il passaggio del turno grazie al percorso immacolato fino a 2,19. Alla fine, sono 14 i promossi alla finale, in programma il giorno di Ferragosto. Tra le superstar, Bondarenko lo fa con un solo salto in tutta la gara, a quota 2,23, mentre Ukhov sceglie di confrontarsi anche con le misure precedenti (tutte superate alla prima).
MALE LA DERKACH NEL TRIPLO - Niente finale per Daria Derkach nel salto triplo femminile. L'azzurra ha chiuso le eliminatorie al 21esimo posto con la misura di 13,06 metri. Miglior misura d'ingresso in finale per l'ucraina Olha Saladukha.
CAPOTOSTI OUT NEL 400 OSTACOLI - Leonardo Capotosti esce di scena nelle semifinali dei 400 ostacoli maschili. L'azzurro, campione italiano di specialità, ha chiuso al quinto posto la prima batteria, con un crono di 50"21.
400 HS, PASSA AZZURRA PEDROSO - Yadisleididy Pedroso, con il terzo posto in batteria (56"75), è stata promossa alla semifinale di domani pomeriggio dei 400 ostacoli. Migliore del turno è la britannica Child, 55"32, l'italiana ha l'ottavo crono tra le sedici qualificate.
110 HS, DAL MOLIN IN SEMIFINALE - Promozione alle semifinali dei 110 ostacoli per Paolo Dal Molin, quarto nella batteria in 13"54. L'azzurro passa grazie al ripescaggio con i tempi. Va fuori invece, e per un solo centesimo, Hassane Fofana, che però firma con 13"55 il proprio primato personale. Non ce la fa nemmeno il 20enne Lorenzo Perini, quinto nella sua batteria in 13"77.
OPERATO GRECO, 6 MESI DI STOP - Daniele Greco è stato operato con successo oggi al tendine d'Achille sinistro, rotto ieri durante il riscaldamento prima delle qualificazioni del salto triplo agli Europei di Zurigo. Il 25enne leccese delle Fiamme Oro è stato operato dal professor Franco Benazzo al Policlinico San Matteo di Pavia. Il tempo di recupero è di circa 6 mesi: "Questo tipo di intervento richiede normalmente circa sei mesi per un pieno recupero -sottolinea Benazzo-. Ci sono poi stati casi di rientri più celeri, vedi per esempio quello, recente, di Javier Zanetti, tornato a giocare dopo quattro mesi e mezzo. Ma lo standard è circa di sei mesi, in qualche caso anche qualcosa in più".