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Sci, la Schild si ritira: "Le mie priorità sono cambiate"

Dopo anni difficili per gli infortuni, la campionessa austriaca decide di abbandonare il circo bianco, col desiderio di formare una famiglia col fidanzato Benni Raich: "È sicuramente uno dei desideri ma la mia carriera mi ha insegnato che nulla si può pianificare"

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VIENNA – Non sulla neve, ma in un’affollata conferenza stampa all’Uniqa Tower di Vienna: è qui che termina la carriera di Marlies Schild. L’austriaca, 33 anni, ha deciso di appendere gli sci al chiodo per poter formare una famiglia con il suo fidanzato storico, l’ormai ex collega Benjamin Raich. Pur detenendo il record di vittorie nello slalom femminile (ben 35 le sue affermazioni in Coppa del Mondo), l’austriaca non è mai riuscita a raggiungere l’oro olimpico (argento a Vancouver e bronzo a Sochi in slalom, argento a Torino nella supercombinata). La gemma più preziosa rimane il titolo mondiale di slalom nel 2011, a Garmisch-Partenkirchen.

“HO VISSUTO IL MIO SOGNO” – Rientrata dopo gli infortuni della scorsa stagione che l’hanno tenuta fuori per la maggior parte della stagione 2012-13, l’austriaca ha ragionato sul proprio futuro: “Dalle ultime gare dell’anno scorso, a Lenzerheide, ho pensato a lungo a cosa fare del mio domani – ammette la Schild di fronte ai cronisti – se continuare o fare qualcos’altro. C’è voluto abbastanza tempo per fare la scelta giusta. Ho vissuto il sogno che avevo da bambina, passando tredici anni grandiosi ed intensi in Coppa del Mondo, soffrendo tanto ma conquistando anche tanti traguardi”.
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“NUOVI PROGRAMMI E DESIDERI”
– “Ora le mie priorità sono cambiate, ho imparato tanto su me stessa negli ultimi mesi – confessa ancora Marlies – mi sono resa conto che è tempo per una nuova vita, quindi la mia carriera nello sci agonistico termina qui. Ora aspiro ad un periodo più tranquillo, Benni rimarrà in lotta in Coppa del Mondo e io sarò con lui per sostenerlo. Per il resto, vedremo… Ci sono altri piani e desideri, costruire una famiglia è ovviamente tra questi. Però, se ho imparato qualcosa nella mia carriera, è che non puoi pianificare nulla: vedremo cosa dirà il futuro”.
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