LAS VEGAS - Molto più facile della prima sfida. Floyd Mayweather domina la rivincita contro Marcos Maidana, anche al di là dei cartellini dei giudici: due hanno assegnato al campione del mondo dei welter (versioni Wba e Wbc) un margine di 5 punti, uno ne ha visti solo 3. Il più forte pugile pound for pound non accusa infatti, fatta eccezione per una fase del quarto round, nessun momento di particolare difficoltà, alternando momenti di consueta, straordinaria abilità difensiva, ad altri in cui prende in mano la situazione usando in maniera chirurgica il proprio jab da padrone. Male Maidana, l'unico a cui il campione - al 47esimo incontro e sempre vincitore - abbia concesso una rivincita.
Aggressivo e costantemente pericoloso nella prima sfida, "el Chino" sarà probabilmente ricordato in questa seconda sfida soprattutto per una clamorosa scorrettezza di cui si rende protagonista nell'ottavo round, quando sfoga la rabbia agonistica incatenata senza scampo dalla grandezza di Mayweather in un inaccettabile morso al guantone sinistro dell'avversario.''E' stato talmente duro che per il resto del match non ho più sentito tre dita'', commenta Mayweather, spiegando anche con l'episodio il finale di match, da lui condotto mettendo in mostra un abile gioco di gambe -alla faccia delle 36 primavere- per stare lontano da un avversario che, non pago dell'exploit alla Mike Tyson (a proposito, Iron Mike era presente a bordo ring) ha anche pensato bene di mandarlo giù unendo spinta e sgambetto e beccandosi un richiamo ufficiale.
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Nel complesso insomma, un match nervoso e brutto, che ha tradito le attese del foltissimo pubblico dell'MGM Grand di Las Vegas e degli americani che hanno sborsato 75 dollari per vederlo in pay per wiev. Poco importa al buon Floyd, visto che il 'responsabilè dello spettacolo è senza dubbio Maidana. Il campione può ora passare alla cassa: 32 milioni di dollari sono assicurati, altrettanti -forse più- arriveranno dalla televisione. Alla fine del contratto di Mayweather con Showtime mancano due incontri, come al solito negli ultimi anni si fa il nome di Pacquiao: ''Non so cosa riserva il futuro, ma è una possibilità'', dichiara il campione. E sarebbe il match più remunerativo di sempre, tanto da far passare in secondo piano le prese in giro che Mayweather si prende per le sue capacità di lettura non proprio fluenti. In fondo a lui, più che leggere basta saper contare...
Aggressivo e costantemente pericoloso nella prima sfida, "el Chino" sarà probabilmente ricordato in questa seconda sfida soprattutto per una clamorosa scorrettezza di cui si rende protagonista nell'ottavo round, quando sfoga la rabbia agonistica incatenata senza scampo dalla grandezza di Mayweather in un inaccettabile morso al guantone sinistro dell'avversario.''E' stato talmente duro che per il resto del match non ho più sentito tre dita'', commenta Mayweather, spiegando anche con l'episodio il finale di match, da lui condotto mettendo in mostra un abile gioco di gambe -alla faccia delle 36 primavere- per stare lontano da un avversario che, non pago dell'exploit alla Mike Tyson (a proposito, Iron Mike era presente a bordo ring) ha anche pensato bene di mandarlo giù unendo spinta e sgambetto e beccandosi un richiamo ufficiale.
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Nel complesso insomma, un match nervoso e brutto, che ha tradito le attese del foltissimo pubblico dell'MGM Grand di Las Vegas e degli americani che hanno sborsato 75 dollari per vederlo in pay per wiev. Poco importa al buon Floyd, visto che il 'responsabilè dello spettacolo è senza dubbio Maidana. Il campione può ora passare alla cassa: 32 milioni di dollari sono assicurati, altrettanti -forse più- arriveranno dalla televisione. Alla fine del contratto di Mayweather con Showtime mancano due incontri, come al solito negli ultimi anni si fa il nome di Pacquiao: ''Non so cosa riserva il futuro, ma è una possibilità'', dichiara il campione. E sarebbe il match più remunerativo di sempre, tanto da far passare in secondo piano le prese in giro che Mayweather si prende per le sue capacità di lettura non proprio fluenti. In fondo a lui, più che leggere basta saper contare...