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Boxe, Europeo piuma: Dieli resiste quattro round, Warrington nuovo campione

Il romano, opposto sul ring di Leeds al 23enne talento britannico (12 anni più giovane di lui), combatte con coraggio ma deve arrendersi alla indiscutibile superiorità dell'avversario
di LUIGI PANELLA

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LEEDS - Il coraggio contro la tecnica, la velocità, l'ambiente ostile, la carta d'identità: troppo squilibrio sul piatto della bilancia per sperare di avere la meglio. L'avventura europea di Davide Dieli finisce al quarto round, quando il romando è investito da una micidiale serie di colpi di Josh Warrington, uno dei pugili più promettenti del già brillante panorama inglese. In una First Arena di Leeds gremita e particolarmente surriscaldata (sugli spalti anche Massimo Cellino, ex presidente del Cagliari ed ora proprietario dello storico club calcistico dello Yorkshire), il 23enne idolo di casa non incontra particolari difficoltà per impossessarsi del titolo europeo dei pesi piuma, trampolino di lancio per iniziare a progettare qualcosa di ancora più importante. Il 35enne romano dal curioso alias -1/2 gancio- dal canto suo non deve rimproverarsi nulla. Va sul ring, se la gioca a viso aperto, per cercare di vincere prende qualche rischio di troppo ma paga pesantemente.

Una tattica annunciata quella di Dieli, che però probabilmente non si aspettava tale pesantezza di colpi da parte del rivale. Per Warrington il record parlava chiaro: 18 vittorie su altrettanti incontri, ma solo due conquistate prima del limite. Invece l'inglese conferma la regola per la quale i colpi portati con velocità, precisione e soprattutto in gran numero, finiscono per diventare particolarmente potenti.

Pugile molto bello dal punto di vista tecnico, Warrington inizia a sciorinare sin dal primo gong una boxe di qualità. Il jab sinistro è solo la punta di un iceberg fatto di colpi doppiati, spesso alternati anche al bersaglio grosso. Dieli cerca di dare pressione all'avversario, di minarne le sicurezze, ma solo in un paio di circostanze i suoi colpi producono una parvenza di effetto. Una situazione che trova l'epilogo al quarto round. Warrington pizzica Dieli con un gancio sinistro, poi doppia con il destro e i giochi sono fatti. Dieli è stoico, si rialza, reagisce accettando uno scambio ormai impari, ed è bravo l'arbitro Palomo che gli evita una punizione severa quanto inutile.

Con Dieli finisce quindi una due giorni con luci e ombre del pugilato italiano. Ventiquattro ore prima, ignorato purtroppo dalla tv, era toccato a Michele Di Rocco difendere vittoriosamente il titolo europeo dei pesi superleggeri dall'assalto dello spagnolo Ruben Nieto.
 
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