Sport

Foro Italico-Coni, percorso accademico in sinergia

di MANUEL MASSIMO

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ROMA - Anni di duri allenamenti, partecipazione a competizioni nazionali e internazionali, medaglie e trofei conquistati praticando il proprio sport a livello agonistico saranno valorizzati in un percorso accademico ad hoc. L'esperienza pratica maturata sul campo da atleti, professionisti e tecnici incontra la teoria, la didattica e la metodologia applicata allo sport: con questo intento nasce il Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive "Gestione e organizzazione dello sport di alto livello" (2° curriculum) attivato presso l'Università degli Studi "Foro Italico" di Roma in collaborazione con la Scuola dello Sport del Coni, con avvio il 10 novembre prossimo. "Questo progetto - ha sottolineato il rettore dell'Ateneo Foro Italico, professor Fabio Pigozzi - è stato elaborato pensando esclusivamente alle esigenze di orizzonte degli studenti. Noi chiediamo sacrifici, applicazione, ma abbiamo anche il dovere di dare risposte. Con questo corso ne stiamo dando una".

L'iniziativa accademica targata Università "Foro Italico" e Coni è stata presentata presso la Sala Marinozzi dell'Ateneo dello Sport. Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport del Coni, guarda positivamente a questa nuova sinergia: "Oggi stiamo presentando un'iniziativa speciale pensata specificamente per unire la parte pratica e tecnica della Scuola dello Sport con il livello e i contenuti accademico dell'Università Foro Italico: si tratta di una prima importante esperienza e spero che, cogliendone la valenza, possa costituire un primo passo per trovare sempre più iniziative e progetti comuni".

Carla Persichini, responsabile servizio programmazione didattica di Ateneo, ha curato la parte progettuale e organizzativa dell'iniziativa, illustrandone i dettagli. Il nuovo percorso accademico - rivolto ad atleti, professionisti e tecnici - si basa sulla valorizzazione dell'esperienza acquisita sul campo con la pratica consolidando le basi metodologico-scientifiche per realizzare un "progetto di vita" nel mondo sportivo, con una preparazione a tutto tondo. L'organizzazione didattica, per venire incontro alle esigenze degli sportivi, prevede 4 moduli intensivi annui di 2 settimane consecutive ciascuno per un totale di 12 moduli nei 3 anni di corso.

Sui 180 crediti formativi universitari (cfu) previsti dal corso triennale in "Gestione e organizzazione dello sport di alto livello" (2° curriculum), è previsto il riconoscimento di 16 cfu (di cui 4 per il Tirocinio) agli iscritti più un possibile riconoscimento di altri crediti formativi acquisiti in altri corsi di laurea sulla base della documentazione presentata. L'obbligo di frequenza alle attività didattiche, anziché al 75 per cento, è fissata al 50 per cento. I professionisti dello sport potranno dunque conseguire un titolo accademico, allineando le proprie carriere sportive con quelle accademiche senza dover rinunciare agli impegni professionali.

In prospettiva, la contiguità tra gruppi di ricerca interni all'Ateneo e professionisti dello sport che frequentano il corso potrà stimolare nuove sinergie e creare opportunità di collaborazione. Le organizzazioni sportive di provenienza degli atleti potranno utilizzare il valore aggiunto fornito dai loro talenti sportivi per la crescita dell'intero sistema. Con questa iniziativa, nata in collaborazione con la Scuola dello Sport del Coni, l'Ateneo Foro Italico di Roma ha intercettato la domanda di formazione proveniente da soggetti già attivi nel mondo delle professioni sportive, in linea con la sua mission: formare nuove figure professionali in ambito sportivo.
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