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(afp)

Vela: Route du Rhum nella tempesta, il re dei trimarani si schianta contro un cargo

Novantuno velisti partiti domenica da Saint Malò. Per tutti 36 ore da incubo, tra collisioni, avarie, affondamenti con onde alte fino a dieci metri ma nessun ferito grave. Rotta nell'occhio del ciclone verso la caraibica Pointe a Pitre. Tre italiani in regata, Andrea Mura in testa nella sua categoria
di SIMONA CASALINI

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ROMA - Thomas Coville, uno dei favoriti, ha avuto una violenta collisione con un cargo ed è rientrato in queste ore nel nord della Bretagna. François Angoulvant è naufragato, ed è stato soccorso in elicottero, Loïc Fequet ha spaccato il suo multiscafo, Giancarlo Pedote (uno dei tre italiani in gara) e Bertrand Delesne hanno subito dei danneggiamenti e sono rientrati anche loro verso il porto bretone di Roscoff. L'italiano però è già ripartito. Marc Lepesqueux ha perso la chiglia della barca e Alain Delhumeau ha disalberato. Tutt'intorno un mare agitato e potente, con le chiamate di soccorso che si inseguono tra la Manica e l'Ile de Ouessant, in pieno Atlantico. I più veloci, i maxitrimarani lunghi 30 metri, stanno già volando verso sud, al largo del golfo di Biscaglia, ma è intorno alla punta più occidentale della Francia che da 36 ore è allerta continua per i velisti impegnati nella Route du Rhum, la transatlantica partita domenica alle 13 con pessime previsioni meteo dal porto francese di Saint Malò e diretta a Pointe a Pitre, nell'isola caraibica della Guadalupa. Stanno a un primo report di Andrea Mura, italiano che col suo "Vento di Sardegna" sta invece filando veloce e senza danni, e primo nella sua classe, "le previsioni meteo alla partenza e per i primi 3 giorni parlavano di onde tra cinque e dieci metri, pioggia, e venti contrari da sud/sud-ovest con raffiche fino a 25/30 nodi". E lui va.
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Sparo di cannone, domenica, per 91 imbarcazioni tra le più agguerrite del mondo, dagli immensi trimarani da giro del mondo ai "piccoli" 40 piedi, sulle quali però si sono abbattuti il maltempo e la sfortuna, con forti venti contrari e un mare incrociato e potente. La flotta della Rhum è stata quasi decimata, comunque pesantemente rallentata. L'oceano non li ha lasciati passare. L'incidente più spettacolare, ma per fortuna senza gravi altre conseguenze, è stata la collisione a tarda sera del maxi trimarano Sodebo di Thomas Coville, contro una nave mercantile. Coville, 46 anni, mostro sacro della vela francese, era uno dei favoriti ed era in testa fin dai primi momenti di gara. "E' stato come aver fatto un frontale in moto come un camion", ha raccontato Coville, la prua della nave mi è passata in velocità a tre metri dalla mia schiena...". Ora il Sodebo, uno dei re dei trimarani è al riparo e ferito nel porto bretone. Il suo multiscafo aveva anche una storia particolare, parte delle sue strutture erano state letteralmente prese dal maxi "Geronimo" di Olivier de Kersauson. Quasi negli stessi momenti Jean Galfione, l'ex olimpionico francese di salto con l'asta ormai da anni arruolato nella vela estrema, ha preso in pieno con il suo 40 piedi Serenis una boa spenta al largo di Bréhat. Danni pesantissimi ma nessuna conseguenza fisica: ora è in rotta verso il porto francese di Saint-Quay-Portrieux.

E, via via,
Loïc Fequet (Maestro Jacques) ha rotto un galleggiante del trimarano  ed è stato rimorchiato dai soccorritori, François Angoulvant è stato salvato da un elicottero dopo aver perso la chiglia del suo 40 piedi, anche Marc Lepesqueux ha abbandonato per una grave avaria, e in molti altri hanno annunciato via radio di volersi mettere al riparo nei porti nord atlantici, Bob Escoffier (Linedit'h) e Benjamin Hardouin (Krit'R V) e Giancarlo Pedote (Fantastica) sono diretti a Roscoff, mentre Bertrand Delesne è in rotta verso Perros-Guirec (Côtes d'Armor). Molte miglia più avanti, i trimarani più veloci sono già al largo di Biscaglia,  primo fra tutti Loick Peyron su Banque Populaire VII, seguito da Sebastien Josse (Edmond de Rothschild) e Lemonchois (Prince de Bretagne).

L'incubo di tutti è la memoria della drammatica edizione della Route du Rhum 2002 dove solo 3 su 18 trimarani partiti dall'Europa riuscirono a raggiungere il caldo traguardo caraibico.

 
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