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Sci, la violinista Vanessa Mae squalificata per quattro anni: gare truccate per qualificarsi per Sochi

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OBERHOFEN (Svizzera) - Quattro anni di squalifica per la violinista Vanessa Mae. E' stata sospesa dalla federazione internazionale di sci (Fis) con l'accusa di aver truccato le gare di qualificazione ai Giochi olimpici di Sochi. Secondo la Fis, i risultati di quattro gare di slalom gigante disputate lo scorso gennaio a Krvavec in Slovenia erano stati manipolati in modo da migliorare le prestazioni della Mae, 36 anni, nota al grande pubblico per la sua produzione techno-classica, arrangiamenti di opere classiche in chiave pop.
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Senza l'imbroglio, continua la Federazione, la Mae "non avrebbe raggiunto i punti necessari per poter disputare i Giochi olimpici invernali". A Sochi la musicista aveva chiuso ultima sulle 67 concorrenti che avevano concluso la prova di slalom gigante. L'inchiesta ha portato alla squalifica anche di 5 addetti, puniti con sanzioni variabili tra 1 e 2 anni: l'italiano Fabio De Cassan (delegato tecnico; stop di 1 anno) e gli sloveni Borut Hrobat, Matiaz Goltez, Vlado Makuc e Uros Sinkovec. La Mae ha 3 settimane di tempo per presentare ricorso al Tas, il Tribunale d'arbitrato sportivo di Losanna.
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Le indagini, basate su un iniziale report della federazione slovena, hanno evidenziato una lunga serie di irregolarità: le condizioni meteo a Krvavec erano talmente sfavorevoli da impedire l'organizzazione di una gara regolare. Il tracciato, contrariamente alle norme Fis, non è stato modificato tra prima e seconda manche. Una concorrente, caduta rovinosamente, si è comunque piazzata al secondo posto, visto che il suo tempo è stato limato di 10 secondi. Un'altra atleta è partita da un punto diverso rispetto allo start ed è stato un addetto ad azionare manualmente il cancelletto e far scattare il cronometro in netto ritardo. L'ordine d'arrivo della gara del 18 gennaio ha presentato evidenti irregolarità, mentre quello del 19 gennaio ha 'brillato' per la sintesi: 6 atlete al traguardo, tra le 8 iscritte alla start list.

L'inchiesta ha vanificato gli sforzi dell'entourage della Mae-Vanankorn, che ha provato a sfruttare la zona grigia del regolamento internazionale. Le federazioni che non vantano un atleta tra i primi 500 del mondo possono mandare un rappresentante ai Giochi invernali se lo sciatore in questione raccoglie un sufficiente numero di punti Fis. La 36enne nata a Singapore e cittadina britannica ha colto al volo l'opportunità offerta dalla Thailandia, paese di origine del padre, il signor Vanakorn.
 
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