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Boxe, pesi massimi: Pulev all'assalto del regno di Klitschko. "E' la chance della vita"

Klitschko e Pulev alle operazioni di peso (ap)
L'ucraino, dominatore da anni della categoria regina, difende per la diciassettesima volta il titolo per compiere un altro passo verso il record di Joe Louis. Il bulgaro, che almeno sulla carta appare degno sfidante, è pronto a giocarsi le proprie chance
di LUIGI PANELLA
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ROMA - Tocca a Kubrat Pulev insidiare il regno di Vladimir Klitschko. Il campione del mondo dei pesi massimi (cinture Wba, Ibf e Wbo. Manca solo la Wbc in possesso del canadese Stiverne) trova sulla sua strada l'ostico bulgaro: nel palmares dello sfidante il titolo di campione d'Europa e un record immacolato che parla di 20 vittorie in altrettanti incontri, 11 prima del limite. Può bastare per cercare il colpaccio dell'anno, forse degli ultimi dieci? Scorrendo i suoi avversari se ne trovano alcuni di discreto livello come il gigante ucraino Dimitrenko, il marpione Thompson, Ustinov. Ma oggettivamente Klitschko è fatto di altra pasta. Lui insieme al fratello Vitali (ormai fuorigioco in quanto totalmente immerso nella politica ucraina) ha instaurato una sorta di tirannia della categoria. Lo ha fatto ricostruendo la sua tenuta psicologica e difensiva dopo tre sconfitte prima del limite, disastrose le ultime due che non lasciavano presagire nulla di buono.

Era il 2004, da allora il buon Vladimir non ha più perso, conquistando quel titolo mondiale che si appresta a difendere per la diciassettesima volta. Nel mirino, anche se ancora siamo lontani, il record assoluto di 25 match iridati sostenuti fra il 1937 e il 1949 dal leggendario Joe Louis, 'The Black bomber". Un tema di cui si è discusso molto. In questi 10 anni l'ucraino non è che abbia incontrato dei grandi campioni, ma di questo non è possibile fargliene una colpa. Samuel Peter veniva indicato - giustamente - come pugile molto potente, ma è stato travolto. David Haye, col suo fare un po' sbruffone, era sostenuto da tutto il Regno Unito, ma alla resa dei conti non ha neanche avuto il coraggio di osare. E questo tanto per citarne un paio tra i più accredidati. Poco credito invece vanta Shannon Briggs, che dopo essere stato praticamente devastato da Vitali, cerca una rivincita 'trasversale' contro il fratello. Per ottenerla - con annessi quattrini di cui probabilmente necessita - fa lo stalker del campione: l'ultima trovata, la presenza alle operazione di peso con tanto di elmo...
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Ora tocca a Pulev, che nonostante un allungo inferiore al proprio avversario, cercherà di lavorare sul colpo risolutore. Appare infatti decisamente contro pronostico infatti ipotizzare una sua vittoria prima del limite. Storia particolare quella del bulgaro, più realizzato da professionista che da dilettante. Quando aveva la canottiera (ancora gli amatori la portavano) si trovò la strada sbarrata un paio di volte da Roberto Cammarelle, il che alimenta un certo rimpianto da parte di chi vorrebbe il grande salto dei nostri migliori dilettanti nel pugilato che conta. "E' un pugile molto pericoloso", dice Klitschko non sottovalutando lo sfidante. "E' la chance della vita", replica Pulev. La verità sul ring di Amburgo.
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