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Doping, inchiesta Bolzano: deferiti gli sprinter Collio, Checcucci e Donati. Chieste squalifiche

Da sinistra Donati, Collio e Checcucci a Barcellona 2010 (ansa)
I tre velocisti azzurri sono stati deferiti nell'ambito dell'indagine nata dagli sviluppi del caso Schwazer: la richiesta di stop nei loro confronti è rispettivamente di due anni e tre mesi, due anni, e otto mesi per il terzo. Tutti e tre vinsero l'argento agli Europei 2010 nella 4x100 con il record italiano
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ROMA - Tre dei quattro staffettisti azzurri, medaglia d'argento agli Europei di atletica di Barcellona 2010 nella 4x100 con il record italiano sono stati deferiti dalla Procura Antidoping del Coni alla alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidopig: si tratta di Simone Collio (per lui la Procura ha chiesto 2 anni e 3 mesi di squalifica), Maurizio Checcucci (chiesti due anni di stop) e Roberto Donati, con richiesta di 8 mesi di squalifica. Nel corso del processo sportivo verrà anche chiesta la revoca del record.

I deferimenti dei tre velocisti azzurri sono stati decisi sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nell'ambito della indagine denominata "Olimpia", nata sugli sviluppi del caso di doping del marciatore Alex Schwazer e dagli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo dall'Ufficio di Procura Antidoping. Per Collio la Procura ha chiesto la squalifica per la violazione degli artt. 2.5. e 3.2. delle Norme sportive antidoping, per Maurizio Checcucci  per la violazione dell'art. 2.5 NSA, per Donati per violazione dell'art. 3.2 NSA.
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