ROMA - I fantasmi di Bergamo, quando il mese scorso fu battuto abbastanza nettamente da Egorov, sono allontanati. Clemente Russo batte ai punti in sei riprese il kazako Pinchuk e conquista la finalissima di Catania del prossimo 30 gennaio, ulteriore crocevia della strada che porta verso i Giochi Olimpici di Rio De Janeiro. Sul ring di casa, il Palamaggiò di Castel Morrone, Russo deve comunque faticare parecchio per avere la meglio. Pinchuk infatti, più alto dell'italiano, pratica una boxe elementare ma mette bene a frutto le proprie caratteristiche: buono il jab sinistro, spesso doppiato con il destro.
Russo dal canto suo non rinuncia davanti ai suoi tifosi ad una boxe un po' guascona, spesso combattuta a guardia bassa. La cosa comporta qualche rischio, tanto che dopo una prima ripresa conquistata a fatica, nella ripresa è Pinchuk a fare le cose migliori. Con l'handicap di un taglio all'arcata sopraccigliare, Russo riesce comunque nelle successive riprese a mettere a frutto la rapidità di azione, cogliendo più di una volta impreparato l'avversario con colpi comunque troppo isolati.
L'italiano a conti fatti riesce a presentarsi all'ultimo round con un margine di sicurezza: solo un piccolo brivido nel quarto tempo, quando viene centrato da un destro corto proprio in chiusura. Ripresa finale però di sofferenza: Pinchuk abbandona qualsiasi prudenza e ci prova, Russo deve incassare un sinistro pericoloso, ma alla fine il successo, in sostanza e forma (i giudici gli assegnano due punti) ci può stare.
Ora la finale di Catania, dove il campione di Marcianise ritroverà il russo Egorov. Per prendersi una rivincità però occorrerà cambiare marcia.
Russo dal canto suo non rinuncia davanti ai suoi tifosi ad una boxe un po' guascona, spesso combattuta a guardia bassa. La cosa comporta qualche rischio, tanto che dopo una prima ripresa conquistata a fatica, nella ripresa è Pinchuk a fare le cose migliori. Con l'handicap di un taglio all'arcata sopraccigliare, Russo riesce comunque nelle successive riprese a mettere a frutto la rapidità di azione, cogliendo più di una volta impreparato l'avversario con colpi comunque troppo isolati.
L'italiano a conti fatti riesce a presentarsi all'ultimo round con un margine di sicurezza: solo un piccolo brivido nel quarto tempo, quando viene centrato da un destro corto proprio in chiusura. Ripresa finale però di sofferenza: Pinchuk abbandona qualsiasi prudenza e ci prova, Russo deve incassare un sinistro pericoloso, ma alla fine il successo, in sostanza e forma (i giudici gli assegnano due punti) ci può stare.
Ora la finale di Catania, dove il campione di Marcianise ritroverà il russo Egorov. Per prendersi una rivincità però occorrerà cambiare marcia.