ROMA - Dopo il sostegno di Giovanni Malagò Carolina Kostner, che rischia una lunga squalifica perché coinvolta nella vicenda doping del suo ex fidanzato Alex Schwazer, riceve l'appoggio anche della sua federazione. "In qualità di presidente della Federazione italiana sport del ghiaccio ho dato mandato agli avvocati Guido Martinelli ed Ernesto Russo, di costituirsi dinnanzi alla II Sezione del Tribunale nazionale antidoping del Coni, per coadiuvare la difesa di Carolina Kostner, ma anche per difendere gli interessi della stessa federazione. Sono pienamente convinto dell'innocenza e della buona fede della nostra campionessa, che non era a conoscenza delle pratiche di doping del signor Schwazer" scrive in una nota Andrea Gios, numero uno della Fisg.
"Come presidente e, ancor prima, come uomo - aggiunge Gios - sono assolutamente certo della bontà delle intenzioni e buona fede di Carolina. Da parte della federazione e mia avrà il massimo appoggio, tutto il sostegno possibile. Sono fiducioso che questa triste vicenda possa e debba risolversi positivamente per l'atleta, la donna, la sua famiglia e per lo sport italiano. Concludo aggiungendo che mai la Federazione italiana sport del ghiaccio si permetterebbe di intromettersi in una vicenda che vedesse imputato un proprio atleta accusato dell'uso di sostanze proibite. Ma questo non è il caso di Carolina, sulla cui rettitudine morale e onestà sportiva ho la massima fiducia".
"Come presidente e, ancor prima, come uomo - aggiunge Gios - sono assolutamente certo della bontà delle intenzioni e buona fede di Carolina. Da parte della federazione e mia avrà il massimo appoggio, tutto il sostegno possibile. Sono fiducioso che questa triste vicenda possa e debba risolversi positivamente per l'atleta, la donna, la sua famiglia e per lo sport italiano. Concludo aggiungendo che mai la Federazione italiana sport del ghiaccio si permetterebbe di intromettersi in una vicenda che vedesse imputato un proprio atleta accusato dell'uso di sostanze proibite. Ma questo non è il caso di Carolina, sulla cui rettitudine morale e onestà sportiva ho la massima fiducia".