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Atletica, Bolt vuole un altro passo nella leggenda: "Abbatterò il muro dei 19'' sui 200"

Il fuoriclasse di propone una nuova impresa che lo renderebbe inavvicinabile per generazioni di velocisti: "Sono certo di potercela fare"
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ROMA - Nella leggenda c'è entrato in pianta stabile già da tamnto tempo, ma Usain Bolt per il 2016 si propone obbiettivo che lo renda ulteriormente inavvicinabile per tante generazioni di velocisti, abbattare la soglia dei 19 secondi nei 200 metri. "Mi piacerebbe essere il primo a infrangere questo muro, un traguardo difficile da superare anche per le prossime generazioni", spiega il campione olimpico ai quotidiani tedeschi 'General-Anzeiger' e 'Kölnische Rundschau'.

"I record mondiali sono fatti per essere superati. Sono certo di essere in grado di migliorare i miei tempi sui 100 e sui 200 metri -sottolinea il 28enne, che detiene i primati sulle due distanze in 9"58 e 19"19- Nuove sfide? Continuerò a fare i 100 e i 200 fino a fine carriera".

Scartata dunque anche l'ipotesi di allargare i suoi orizzonti cimentandosi nel salto in lungo: "Qualche hanno fa ho preso in esame questa ipotesi ma il mio allenatore mi ha dissuaso dicen…
ROMA - Nella leggenda c'è entrato in pianta stabile già da tamnto tempo, ma Usain Bolt per il 2016 si propone obbiettivo che lo renda ulteriormente inavvicinabile per tante generazioni di velocisti, abbattare la soglia dei 19 secondi nei 200 metri. "Mi piacerebbe essere il primo a infrangere questo muro, un traguardo difficile da superare anche per le prossime generazioni", spiega il campione olimpico ai quotidiani tedeschi 'General-Anzeiger' e 'Kölnische Rundschau'.

"I record mondiali sono fatti per essere superati. Sono certo di essere in grado di migliorare i miei tempi sui 100 e sui 200 metri -sottolinea il 28enne, che detiene i primati sulle due distanze in 9"58 e 19"19- Nuove sfide? Continuerò a fare i 100 e i 200 fino a fine carriera".

Scartata dunque anche l'ipotesi di allargare i suoi orizzonti cimentandosi nel salto in lungo: "Qualche hanno fa ho preso in esame questa ipotesi ma il mio allenatore mi ha dissuaso dicendomi che il rischio infortuni è troppo alto".