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Sci, Paris vince il supergigante di Kitzbuehel

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KITZBUEHEL - L'azzurro Dominik Paris in 1.09.99 ha vinto il supergigante di cdm di Kitzbuehel, gara di apertura della 75 edizione delle storiche gare dell'Hahnenkamm. E' la 4/a vittoria in carriera di Paris e la prima in supergigante. Secondo e terzo posto per gli austriaci Matthias Mayer (1.10.05) e Georg Streitberger  (1.10.33).

Su quattro supergigante disputati in questa stagione Paris ha così ottenuto un primo, un secondo, un terzo ed un quinto posto, con una regolarità sorprendente tra i migliori. In una gara disputata sulla parte più bassa della micidiale pista Streif su cui Paris due stagioni fa aveva vinto anche la discesa, l'azzurro si è imposto davanti alla coppia di padroni di casa Mayer e Streitberger. Solo 7/o in 1.10.77 l'asso norvegese Kjetil Jansrud.
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Nono posto di Christof Innerhofer in 1.10.82 e poco più indietro Werner Heel in 1.11.15. Fuori per salto di porta Matteo Marsaglia. Oltre che come gara a sè, questo supergigante è valido anche per la combinata con la manche di slalom speciale che verrà disputata nel pomeriggio alle 16,45 sulla classica pista Gansler a fianco della Streif. Proprio in funzione della combinata, al supergigante ha partecipato anche il campione austriaco Marcel Hirscher, grandissimo slalomista, che ha chiuso lontano dai migliori con un ritardo di 2 secondi e 78 centesimi da Paris. Fuori è invece finito un altro grande combinatista, lo statunitense Ted Ligety.

"Questo successo mi toglie tanta tensione in vista della discesa di domani, dopo il negativo weekend di Wengen cercavo risposte concrete e le ho ottenute. Sabato gareggerò con uno spirito ben decisamente diverso". Dominik Paris ha di che sorridere dopo il successo in supergigante a Kitzbuehel, dove ormai si sente di casa: dopo il trionfo del 2013, oggi il forestale della Val d'Ultimo ha infranto il tabù supergigante su un tracciato disegnato in maniera spettacolare, spegnendo l'urlo della folla austriaca che si deve accontentare di vedere gli idoli Mayer e Streitberger sul secondo e terzo gradino del podio. "Evidentemente su questa pista mi trovo proprio bene - racconta - Qui ho rischiato tutto ed è andata bene. Dopo le prove di discesa non ero tanto soddisfatto, ma oggi sapevo che si trattava di un'altra gara e così è stato. Nella parte alta non mi sentivo benissimo sugli sci, poi le cose sono cambiate porta dopo porta, anche se sinceramente non mi aspettavo di vincere". Soddisfatto anche Christof Innerhofer per il nono posto. "Sono contento dell'atteggiamento anche se dopo l'Hausbergkante ho tirato un pò il freno a mano e potevo fare qualcosa di meglio. La discesa di sabato rimane una gara affascinante, spero solo di poterla affrontare fisicamente nel migliore modo possibile".

Con Paris l'Italia riempie un'altra casella che a Kitzbuehel l'aveva imporsi anche con Cristian Deville in slalom nel 2012, Kristin Ghedina in discesa nel 1998, Alberto Tomba in slalom nel 1995 e 1992, Gustavo Thoeni in combinata nel 1997 e in slalom nel 1975 e Piero Gross in slalom nel 1975.

Successivamente il vincitore non ha preso parte alla combinata, appannaggio del francese Alexis Pinturault con il tempo 2.01.36. Alle sue spalle l'austriaco Marcel Hirscher in 2.02.05 e terzo il ceco Ondrej Bank in 2.02.30.
Per l'Italia, dopo la rinuncia a gareggiare di Dominik Paris e Christof Innerhofer, gli unici due azzurri in classifica sono Mattia Casse 20/o in  in 2.04.77 e Siegmar Klotz 22/o in 2.05.84, ben lontani dal podio.
 
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