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Sci, Hargin vince lo slalom, Razzoli sfiora il podio

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KITZBUEHEL -  E finalmente arrivò la vittoria. Mattias Hargin, 29 anni e una carriera onesta senza acuti, era arrivato oggi a Kitzbuehel per disputare la sua gara numero 90 in Coppa del Mondo. Ma dopo una prima parte all'ombra di sua maestà Marcel Hirscher, ecco una seconda manche da urlo: lo svedese danza fra i pali stretti, aggressivo e veloce, tira fuori il meglio del suo repertorio e centra la sua prima vittoria in carriera. Hargin, che prima di oggi era salito appena tre volte sul podio, due nel 2011 (Zagabria e Schladming) e una nel 2013 (Val d'Isere), non solo recupera 42 centesimi, ma ne infligge altri 47 all'austriaco, che sperava in ben altro esito per riscattare la delusione di Wengen. Poco male, comunque, perchè il secondo posto gli è molto prezioso per la classifica generale dove riallunga su Jansrud (996 contro 834), oltre che per quella di specialità, dove recupera qualcosa su Felix Neureuther (480 punti contro 456), oggi terzo. Quinto a metà gara, il tedesco non disputa una seconda manche all'altezza della prima ma complici gli errori di Khoroshilov e Dopfer centra il sesto podio stagionale, sempre in slalom. Se la Streif è stata terreno di gloria per Paris nei due giorni scorsi, la Ganslern sancisce la rinascita di Giuliano Razzoli, che risale dal settimo al quarto posto, piazzamento già centrato ad Adelboden. Per il campione olimpico di Vancouver una seconda manche di altissimo livello e podio ad appena 14 centesimi: l'emiliano è in forma e c'è ancora lo slalom di Schladming prima di quello iridato di Beaver Creek.

"Una grande seconda manche, ma sapevo che sarebbe bastata per salire sul podio - confessa 'Razzo' - E' un peccato perchè con il 18 in partenza me lo sarei meritato, solo Hargin ha fatto meglio di me nella seconda e per poco. Comunque la prendo così, continuerò a provarci e prima o poi il podio arriverà. Magari nella gara più importante. Non sono ancora al massimo, ma sto sciando molto bene e penso si veda. Ho fatto due grandi gare ad Adelboden e a Kitzbuehel, nelle quali ho messo tutto quello che ho. Peccato per Wengen, perchè se avessi fatto bene anche lì ora partirei con numeri più bassi. Comunque il quarto posto di oggi dipende dai pochi decimi che ho lasciato nella parte finale della seconda manche". Bene anche Stefano Gross, oggi ottavo, ma sempre presente fra i migliori: ha commesso qualche errore di troppo, ma se il fassano è ottavo quando sbaglia significa che è sempre potenzialmente competitivo per i primi tre posti. Patrick Thaler si è classificato al 15^ posto, dopo essere stato 12^ a metà gara, mentre Cristian Deville ha attaccato a tutta per provare a migliorare la sua buona qualifica ma la classifica lo dà 27^ alla fine. Non si era qualificato per un soffio Manfred Moelgg, mentre più indietro erano Riccardo Tonetti e Giordano Ronci. Martedì, l'ultima gara prima dei Mondiali americani, lo slalom notturno di Schladming.
 
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