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Boxe, eternauta Galassi: a 42 anni difende l'Europeo contro l'amica Piazza

A Ferrara la romagnola difende il titolo in attesa del match mondiale con la Yudica. "Ho 42 anni ma sento ancora tanto entusiasmo e tanta voglia di sacrificarmi per le emozioni di questo sport meraviglioso". Nella stessa riunione Matano affronta Koivula per l'Intercontinentale dei superwelter
di DIEGO COSTA

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FERRARA - L'anagrafe dice 42, ma a sentire come la chiama il suo allenatore, che è Alessandro Duran, e a vederla in allenamento, Simona Galassi sembra ancora una ragazzina. Sembra ancora l'agguerrita che nel 2001, ben 114 incontri fa, debuttò: oggi il palmares dice di 87 match affrontati da dilettante e 27 da professionista. In quindici anni di carriera, solo in un'altra circostanza, due anni orsono, Simona è salita sul ring di febbraio: a Montalto di Castro smantellò in tre riprese la magiara Vincze. La ragazzina forlivese di Santa Maria Nuova, dottoressa in scienze motorie, torna sul ring per affrontare l'amica rivale Loredana Piazza, mettendo così volontariamente in palio il suo titolo Europeo dei pesi mosca. Avverrà domani sera, sabato 7 febbraio, sul ring del PalaHilton Pharma di Ferrara, in una riunione prestigiosa (teletrasmessa su Italia 1 dalle 23.45) che vedrà pure il pugile della Boxe Ferrara, Marcello Matano, affrontare per il titolo Intercontinentale vacante versione Ibf dei pesi superwelters versione il temibile finlandese Jussi Koivula.

Diecimila i biglietti bruciati in prevendita, conferma che il pugilato - se offerto nelle sue forme migliori - continua ad attirare la massa degli affezionati. Gli occhi saranno puntati su Simona, che ha vissuto una vigilia molto serena, dopo aver smaltito la rabbia, nei giorni scorsi, causata dal rinvio del match mondiale che contava di affrontare proprio sabato notte, saltato per problemi burocratici e probabilmente allestito ai primi di marzo.  "Sono serena, sto benissimo, conosco benissimo la mia avversaria, siamo anche amiche. Si tratta di Loredana Piazza, è dotata di un ottimo allungo e per nulla da sottovalutare" dice Simona mentre fa rifinitura nella palestra della Pugilistica Padana Vigor del capoluogo estense, la palestra legata al prestigioso nome della famiglia Duran: il compianto Carlos e i figli ex iridati, Massimiliano e Alessandro.

Alessandro è l'allenatore, il motivatore, il benefico burbero che soffia sul collo di Simona da quando la "furia romagnola" ha lasciato Valerio Nati. "Ferrara mi ha adottato e ne sono felice" dice la Galassi, che non ha un filo di grasso "il tempo passa, mi sento spesso chiedere quando smetterò, ma io non ci penso, ho ancora voglia di esprimermi, ho ancora voglia di dare e di ricevere da questo sport generoso tutte le sue risorse. Ogni volta che salgo sul ring vado alla ricerca di me stessa. Questo forse è il segreto della mia longevità sportiva ad alto livello".
In effetti la Galassi ha conosciuto il momento della consacrazione, molti anni fa, sul ring vicino a casa sua, a Bertinoro, quando batte l'ostica Voelker per ko alla decima ripresa; poi ha saputo nascere a nuova vita, con orgoglio immenso, riconquistando l'Europeo e gridando a tutto il mondo che non era affatto finita. Adesso attende la consacrazione, e questa può venire solo con la conquista del mondiale, anche se non sarà facile, dopo questa tappa intermedia. Simona chiederà quindi alla amica-avversaria Piazza, piemontese, più giovane di lei di sette anni, il lasciapassare per affrontare l'ostica e rampante Leonela Paula Yudica, colei che ha tolto il trono alla Bouvier.

Le chiedono se la sfida con l'argentina potrebbe porre fine alla sua lunga carriera. Lei non ci pensa. Si concentra sulla sfida continentale con Loredana, per tenersi la cintura di regina dei mosca, per mostrare più brillantezza dell'ultima volta, contro la russa Zablotskaya a Bellaria e... perché no? avere in dono dalle amate nipoti la scaramantica crostata alla frutta. La serata estense prevede pure il battesimo del fuoco per due giovanissimi allievi di Duran, i pesi leggeri Marco Iuculano e Mattia Musacchi, al primo match da professionisti della loro carriera.

 
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