FALUN (Svezia) - L'Italia del fondo torna sul podio mondiale dopo sei anni. Merito di Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino, che hanno conquistato il bronzo nella Team Sprint ai Mondiali di Falun, in Svezia (seconda medaglia nella rassegna iridata dopo l'argento di Pittin nella combinata nordica). I due azzurri si sono piazzati al terzo posto con un ritardo di 5"73 nella gara vinta dalla Norvegia, che schierava Finn Haagen Krogh e Petter Northug. Al secondo posto a 5"64 la Russia con Alexey Petukhov e Nikita Kriukov.
Nella specialità la medaglia mancava addirittura da Sapporo 2007, quando Cristian Zorzi e Renato Pasini centrarono l'oro. A Falun l'Italia partiva con qualche chance di medaglia, ma lo strapotere dei norvegesi Krogh e Northug era fuori discussione. Proprio Krogh decideva di rompere gli indugi lanciando un attacco che lasciava sul posto tutti gli avversari ad eccezione degli svedesi. L'Italia rimaneva a poca distanza in compagnia di russi e tedeschi, in attesa delle ultime tornate. Gradualmente la Svezia veniva riassorbita e poi rompeva un bastone dovendo così rinunciare ad ogni speranza, mentre Noeckler, nell'ultimo suo giro, tentava un attacco per distanziare gli avversari e rendere così la vita più semplice a Pellegrino nello sprint finale. L'azzurro di Nus, quinto giovedì nell'individuale, questa volta non ha fallito ed è andato addirittura a sfiorare l'argento.
Dominio noervegese anche nella gara femminile, mentre argento alla Svezia e bronzo alla Polonia. L'Italia si è fermata in semifinale per un solo centesimo.
Nella specialità la medaglia mancava addirittura da Sapporo 2007, quando Cristian Zorzi e Renato Pasini centrarono l'oro. A Falun l'Italia partiva con qualche chance di medaglia, ma lo strapotere dei norvegesi Krogh e Northug era fuori discussione. Proprio Krogh decideva di rompere gli indugi lanciando un attacco che lasciava sul posto tutti gli avversari ad eccezione degli svedesi. L'Italia rimaneva a poca distanza in compagnia di russi e tedeschi, in attesa delle ultime tornate. Gradualmente la Svezia veniva riassorbita e poi rompeva un bastone dovendo così rinunciare ad ogni speranza, mentre Noeckler, nell'ultimo suo giro, tentava un attacco per distanziare gli avversari e rendere così la vita più semplice a Pellegrino nello sprint finale. L'azzurro di Nus, quinto giovedì nell'individuale, questa volta non ha fallito ed è andato addirittura a sfiorare l'argento.
Dominio noervegese anche nella gara femminile, mentre argento alla Svezia e bronzo alla Polonia. L'Italia si è fermata in semifinale per un solo centesimo.