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Atletica, Bolt attacca Gay ma Gatlin lo difende: "Merita seconda chance"

Dopo le critiche del fuoriclasse giamaicano per la riduzione della squalifica per doping ("Se imbrogli devi essere cacciato dal mondo dello sport"), lo statunitense si schiera con il connazionale

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ROMA - Solidarietà tra sprinter. Bolt attacca Gay, e Gatlin si schiera accanto al connazionale. "E' una cosa che riguarda loro due, ognuno ha il diritto di dire la sua ma a tutti dovrebbe essere data una seconda chance", è il commento di Gatlin. Ricordiamo che Usain Bolt ha usato parole piuttosto dure parlando della squalifica per doping inflitta all'ex iridato, ridotta a un anno per la sua collaborazione con l'Usada: "E' la cosa più stupida che abbia mai sentito. Il messaggio dovrebbe essere: 'se imbrogli, vieni cacciato via dal mondo dello sport'".

"Non posso dire se quello che ha detto Usain sia giusto o sbagliato - il commento di Gatlin al 'Guardian' - E' la sua opinione e ognuno ha il diritto ad averla, per cui rispetto quello che dice". Gatlin, oro olimpico nei 100 metri ad Atene 2004, è stato sospeso per doping per 4 anni nel 2006 ma è tornato ai suoi livelli, tanto che nel 2014 ha fatto registrare i tempi migliori sia su 100 (9"77) che 200 (19"68). "Quello che cerco di fare è correre, correre veloce e vincere. Non mi preoccupa quello che dicono i giornali o i critici e a 33 anni sto ancora scoprendo le mie qualità".
 
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