Baseball, a Baltimora si gioca a porte chiuse: prima volta per lo sport Usa
di MATTEO MACORPer motivi di sicurezza legati agli scontro nella città americana, la partita tra Orioles e Chicago White Sox si gioca senza pubblico: un prima assoluta per i 'diamanti' d'Oltreoceano, una misura accolta con stupore e polemiche
ROMA - Le due franchigie coinvolte sono considerate tra le più in forma della Major League Baseball, entrambe sono reduci da un ottimo inizio di campionato (al via neanche due settimane fa), e lo stadio - l'Oriole Park di Camden Yards - è uno degli impianti più suggestivi dello sport americano, costruito negli anni Novanta riqualificando un'area industriale nel cuore della Baltimora portuale, zona di docks, capannoni e salino nel vento. Eppure, Baltimore Orioles - Chicago White Sox, in programma nella città natale della leggenda di "Bambino" Babe Ruth, il più grande di tutti i tempi, passerà alla storia, più che per il gioco espresso sul diamante (la partita è finita 8-2 per gli Orioles), perché è la prima partita a porte chiuse nella storia ultracentenaria del baseball americano.
L'ufficio stampa degli Orioles lo ha annunciato con un tweet, spiegando che "a causa dei problemi di sicurezz…
L'ufficio stampa degli Orioles lo ha annunciato con un tweet, spiegando che "a causa dei problemi di sicurezz…
ROMA - Le due franchigie coinvolte sono considerate tra le più in forma della Major League Baseball, entrambe sono reduci da un ottimo inizio di campionato (al via neanche due settimane fa), e lo stadio - l'Oriole Park di Camden Yards - è uno degli impianti più suggestivi dello sport americano, costruito negli anni Novanta riqualificando un'area industriale nel cuore della Baltimora portuale, zona di docks, capannoni e salino nel vento. Eppure, Baltimore Orioles - Chicago White Sox, in programma nella città natale della leggenda di "Bambino" Babe Ruth, il più grande di tutti i tempi, passerà alla storia, più che per il gioco espresso sul diamante (la partita è finita 8-2 per gli Orioles), perché è la prima partita a porte chiuse nella storia ultracentenaria del baseball americano.
L'ufficio stampa degli Orioles lo ha annunciato con un tweet, spiegando che "a causa dei problemi di sicurezza che stanno coinvolgendo la città di Baltimora" - da giorni terreno di proteste e scontri tra polizia e manifestanti dopo la morte assurda del venticinquenne afroamericano Freddie Gray, arrestato il 12 aprile e deceduto in cella per una lesione alla spina dorsale - non solo le partite rinviate nei giorni scorsi "saranno recuperate al Tropicana Field di St. Petersburg, in Florida", ma anche e soprattutto che il match contro Chicago, prevista in serata, è stata spostata nel primo pomeriggio e "sarà chiusa al pubblico".
Una prima volta assoluta che non ha precedenti, dal 1901 a oggi: "certo, qualche partita con pochissimi tifosi sugli spalti l'abbiamo vista - scherzano sui social i tifosi degli "O's" - ma una cosa del genere non si è mai vista".
Già sabato pomeriggio i tifosi del baseball erano stati trattenuti dentro lo stadio dopo la partita contro Toronto, in attesa che si placasse la rivolta nelle strade della città, ieri la decisione "senza precedenti" è stata presa dopo gli scontri seguiti al funerale del ragazzo afroamericano, e il giro del mondo delle immagini di violenza. "Abbiamo preso una serie di decisioni sulla base della situazione che si è venuta a creare in città - spiega Robert Manfred, nuovo commissioner della Major League Baseball, appena arrivato e già alle prese con problemi di calo dello spettacolo in campi e degli spettatori - e i due club e le autorità competenti si sono dimostrati molto collaborativi in una circostanza molto difficile. Il nostro pensiero ora va a chi è stato colpito dalla violenza a Baltimora, e tutti speriamo ritornino presto pace e sicurezza nel centro di una delle grandi città americane".
Pur trattandosi di "decisione presa in nome dell'ordine pubblico" - l'ha definita la MLB - il tifo violento non c'entra: gli Usa non sono l'Europa (e la Serbia, la Grecia, l'Italia), le violenze fuori e dentro gli stadi sono un fenomeno che non esiste, soprattutto in uno sport come il baseball, dove i ritmi di gioco lenti e ripetitivi - più che incendiare gli animi - è più facile incentivino l'acquisto dei prodotti più venduti nei punti ristoro dello stadio: birra e hot dog. La prima volta di un match senza "crowd", il pubblico, ha però ovviamente creato polemica, e soprattutto sui social sono in tanti ad attaccare la Lega o meravigliarsi per il piccolo, "triste record" - lo definiscono alcuni tifosi - che andrà in scena in Maryland.
Accolta in un primo momento con stupore ("Cosa vuol dire? Giocano solo le squadre, anche se non ci sono i tifosi?", "Senza pubblico? Wow", oppure "Ai giocatori sembrerà un'amichevole", si legge nei primi post di commento alla comunicazione ufficiale), la decisione è diventata occasione di confronto tra fans del baseball, tifosi e militanti di tutte le categorie.
Tra Twitter e Facebook, c'è chi se la prende con la Major League ("Una vittoria del terrorismo, non si doveva chiudere al pubblico"), chi non riesce a immaginare una partita senza pubblico ("Ma si può fare? Deve essere assurdo giocare davanti a nessuno"), chi fa ironia politica sulla cosa ("Sembrerà di stare a un incontro elettorale di Hillary Clinton"), chi la sfrutta per prendere posizione sul caso Grey ("Incredibile che una banda di selvaggi possa mettere a ferro e fuoco un'intera città") e chi gli risponde ("No, è folle che una banda di intolleranti possa uccidere deliberatamente un ragazzo disarmato").
E poi chi, rispondendo ai tanti che ricordano i precedenti rinvii spostamenti di partite ("Nel 1998 crollò un pezzo del tetto dello Yankee Stadium", o "Nel 2007 l'uragano in Houston fece spostare alcune partite in programma nella zona"), fa il confronto - ahinoi - con le abitudini d'oltreoceano. "Che io sappia qui è la prima volta che succede, ma guardate che nel soccer europeo succede spesso".
L'ufficio stampa degli Orioles lo ha annunciato con un tweet, spiegando che "a causa dei problemi di sicurezza che stanno coinvolgendo la città di Baltimora" - da giorni terreno di proteste e scontri tra polizia e manifestanti dopo la morte assurda del venticinquenne afroamericano Freddie Gray, arrestato il 12 aprile e deceduto in cella per una lesione alla spina dorsale - non solo le partite rinviate nei giorni scorsi "saranno recuperate al Tropicana Field di St. Petersburg, in Florida", ma anche e soprattutto che il match contro Chicago, prevista in serata, è stata spostata nel primo pomeriggio e "sarà chiusa al pubblico".
Una prima volta assoluta che non ha precedenti, dal 1901 a oggi: "certo, qualche partita con pochissimi tifosi sugli spalti l'abbiamo vista - scherzano sui social i tifosi degli "O's" - ma una cosa del genere non si è mai vista".
Già sabato pomeriggio i tifosi del baseball erano stati trattenuti dentro lo stadio dopo la partita contro Toronto, in attesa che si placasse la rivolta nelle strade della città, ieri la decisione "senza precedenti" è stata presa dopo gli scontri seguiti al funerale del ragazzo afroamericano, e il giro del mondo delle immagini di violenza. "Abbiamo preso una serie di decisioni sulla base della situazione che si è venuta a creare in città - spiega Robert Manfred, nuovo commissioner della Major League Baseball, appena arrivato e già alle prese con problemi di calo dello spettacolo in campi e degli spettatori - e i due club e le autorità competenti si sono dimostrati molto collaborativi in una circostanza molto difficile. Il nostro pensiero ora va a chi è stato colpito dalla violenza a Baltimora, e tutti speriamo ritornino presto pace e sicurezza nel centro di una delle grandi città americane".
Pur trattandosi di "decisione presa in nome dell'ordine pubblico" - l'ha definita la MLB - il tifo violento non c'entra: gli Usa non sono l'Europa (e la Serbia, la Grecia, l'Italia), le violenze fuori e dentro gli stadi sono un fenomeno che non esiste, soprattutto in uno sport come il baseball, dove i ritmi di gioco lenti e ripetitivi - più che incendiare gli animi - è più facile incentivino l'acquisto dei prodotti più venduti nei punti ristoro dello stadio: birra e hot dog. La prima volta di un match senza "crowd", il pubblico, ha però ovviamente creato polemica, e soprattutto sui social sono in tanti ad attaccare la Lega o meravigliarsi per il piccolo, "triste record" - lo definiscono alcuni tifosi - che andrà in scena in Maryland.
Accolta in un primo momento con stupore ("Cosa vuol dire? Giocano solo le squadre, anche se non ci sono i tifosi?", "Senza pubblico? Wow", oppure "Ai giocatori sembrerà un'amichevole", si legge nei primi post di commento alla comunicazione ufficiale), la decisione è diventata occasione di confronto tra fans del baseball, tifosi e militanti di tutte le categorie.
Tra Twitter e Facebook, c'è chi se la prende con la Major League ("Una vittoria del terrorismo, non si doveva chiudere al pubblico"), chi non riesce a immaginare una partita senza pubblico ("Ma si può fare? Deve essere assurdo giocare davanti a nessuno"), chi fa ironia politica sulla cosa ("Sembrerà di stare a un incontro elettorale di Hillary Clinton"), chi la sfrutta per prendere posizione sul caso Grey ("Incredibile che una banda di selvaggi possa mettere a ferro e fuoco un'intera città") e chi gli risponde ("No, è folle che una banda di intolleranti possa uccidere deliberatamente un ragazzo disarmato").
E poi chi, rispondendo ai tanti che ricordano i precedenti rinvii spostamenti di partite ("Nel 1998 crollò un pezzo del tetto dello Yankee Stadium", o "Nel 2007 l'uragano in Houston fece spostare alcune partite in programma nella zona"), fa il confronto - ahinoi - con le abitudini d'oltreoceano. "Che io sappia qui è la prima volta che succede, ma guardate che nel soccer europeo succede spesso".