ROMA - Agenzia mondiale antidoping (WADA) e Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) sulla stessa lunghezza d'onda contro il doping. E' l'esito di un importante convegno scientifico tenuto a Roma sulla protezione dell'atleta pulito dal 3 al 5 maggio. La WADA ha invitato i massimi esperti a livello mondiale in ematologia e sul profilo degli steroidi urinari per valutare e discutere lo stato dell'arte e i futuri sviluppi del passaporto biologico (Athlete Biological Passport); che, come evidenziato nei recenti Simposi WADA per le organizzazione antidoping (ADO), è lo strumento ritenuto più importante per la lotta al doping a livello mondiale. Il simposio di Roma si concentrato sui progressi compiuti, l'applicazione dei moduli ematologici e steroidei del passaporto biologico e ha visto la partecipazione di alti rappresentanti della WADA: Dr. Alan Vernec, Direttore Medico; Dr. Osquel Barroso, Vice Direttore del Dipartimento Scienza e dei Dr. Pierre-Edouard Sottas e Reid Aikin, responsabili del programma ABP.
"I valori che la Federazione Medico Sportiva Italiana ha sempre promosso sono quelli di sport pulito, buona salute e lealtà sportiva a tutti i livelli. Gli stessi valori della WADA" - ha detto il dottor Maurizio Casasco, Presidente della FMSI - "Ci siamo impegnati a riaffermare questi valori e siamo stati lieti di ospitare questo evento che ha evidenziato i recenti progressi della ricerca scientifica come parte di quello che è uno dei progetti più importanti della WADA, il programma del passaporto biologico, che si concentra sullo sviluppo di strategie sempre più sofisticate per la lotta contro il doping ". "La tutela dei diritti degli atleti puliti richiede il pensiero creativo unito ad una solida ricerca che, a sua volta, può essere trasformato in programmi antidoping efficaci " - ha aggiunto il dottor Alan Vernec, direttore medico della WADA - "E' stata un'esperienza estremamente produttiva convocare questo incontro a Roma con alcuni dei principali medici e ricercatori esperti a livello mondiale dell'ABP Program per esaminare gli attuali modelli di lotta doping e di valutare i modi per proseguire nei progressi che stiamo facendo con questo importante programma".
I rappresentanti hanno inoltre discusso sulle ricerche in corso per il modulo endocrino e le prossime iniziative necessarie a sviluppare ulteriormente e mettere in pratica questo modulo. I partecipanti hanno convenuto di rafforzare ulteriormente il programma ABP attraverso la ricerca mirata e specificatamente delineato la necessità di individuare biomarcatori supplementari di doping. È stato inoltre concordato che l'ABP Educational Symposium si terrà entro la fine dell'anno per formare ulteriormente gli specialisti e che vi saranno altre iniziative di questo genere nei prossimi anni. Oltre 400 casi di doping ematico sono stati sanzionati da quando il passaporto biologico è stato introdotto nel 2009; tuttavia, c'è ancora bisogno di ulteriori sforzi per aumentarne i livello di deterrenza. Il fatto che un numero crescente di campioni prelevati siano conservati effettuare testi anche in anni successivi, si ritiene sia un ulteriore forma per scoraggiare gli atleti.
"I valori che la Federazione Medico Sportiva Italiana ha sempre promosso sono quelli di sport pulito, buona salute e lealtà sportiva a tutti i livelli. Gli stessi valori della WADA" - ha detto il dottor Maurizio Casasco, Presidente della FMSI - "Ci siamo impegnati a riaffermare questi valori e siamo stati lieti di ospitare questo evento che ha evidenziato i recenti progressi della ricerca scientifica come parte di quello che è uno dei progetti più importanti della WADA, il programma del passaporto biologico, che si concentra sullo sviluppo di strategie sempre più sofisticate per la lotta contro il doping ". "La tutela dei diritti degli atleti puliti richiede il pensiero creativo unito ad una solida ricerca che, a sua volta, può essere trasformato in programmi antidoping efficaci " - ha aggiunto il dottor Alan Vernec, direttore medico della WADA - "E' stata un'esperienza estremamente produttiva convocare questo incontro a Roma con alcuni dei principali medici e ricercatori esperti a livello mondiale dell'ABP Program per esaminare gli attuali modelli di lotta doping e di valutare i modi per proseguire nei progressi che stiamo facendo con questo importante programma".
I rappresentanti hanno inoltre discusso sulle ricerche in corso per il modulo endocrino e le prossime iniziative necessarie a sviluppare ulteriormente e mettere in pratica questo modulo. I partecipanti hanno convenuto di rafforzare ulteriormente il programma ABP attraverso la ricerca mirata e specificatamente delineato la necessità di individuare biomarcatori supplementari di doping. È stato inoltre concordato che l'ABP Educational Symposium si terrà entro la fine dell'anno per formare ulteriormente gli specialisti e che vi saranno altre iniziative di questo genere nei prossimi anni. Oltre 400 casi di doping ematico sono stati sanzionati da quando il passaporto biologico è stato introdotto nel 2009; tuttavia, c'è ancora bisogno di ulteriori sforzi per aumentarne i livello di deterrenza. Il fatto che un numero crescente di campioni prelevati siano conservati effettuare testi anche in anni successivi, si ritiene sia un ulteriore forma per scoraggiare gli atleti.