DOHA (Qatar) - La Diamond League 2015 di atletica si apre nel migliore dei modi, con risultati straordinari che hanno impreziosito la tappa di Doha, prima della stagione: Justin Gatlin è una freccia sui 100 metri con 9"74, miglior tempo dell'anno, mentre nel triplo ben due atleti, il 21enne cubano Pichardo e l'americano Taylor sono volati oltre il muro dei 18 metri.
Gatlin, con 9"74, a 16 centesimi dal record mondiale di Bolt, ha anche stabilito il primato personale e migliora di 3 centesimi la sua quinta posizione all time: a Roma sarà la superstar. Il 33enne americano ha preceduto il connazionale Michael Rodgers ((9"96) e Keston Bledman di Trinidad (10"01).
Ma a Doha si è vista anche una gara del salto triplo senza precedenti: vince il 21enne cubano Pedro Pablo Pichardo con un 18,06 che ne fa il terzo uomo di tutti i tempi alle spalle della leggenda britannica Jonathan Edwards (18,29 nel 1995) e dello statunitense Kenny Harrison (18,09 nel 1996). Il secondo posto porta, invece, il nome dell'olimpionico statunitense Christian Taylor che all'ultimo salto azzecca un incredibile 'hop-step-jump' da 18,04, quarto uomo di sempre al pari dell'iridato francese Teddy Tamgho che esce invece di scena al terzo posto con 17,24 e un infortunio rimediato alla quarta rincorsa. Anche Pichardo il 4 giugno sarà in gara in Italia per il Golden Gala 'Pietro Mennea' e un nuovo assalto alla soglia dei 18 metri.
Poco prima di Gatlin lo stesso rettilineo aveva visto sfrecciare un'altra atleta a stelle e strisce, Jasmin Stowers autrice di un inarrestabile 12"35 nei 100hs che la promuove al ruolo di settima ostacolista di sempre. Per l'Italia la campionessa europea Libania Grenot (Fiamme Gialle) chiude in ottava posizione in 52"50 i 400 metri vinti in 50"21 dalla statunitense Francena McCorory davanti alla connazionale olimpionica Sanya Richards-Ross (50"79). Ayanleh Souleiman è il campione del mondo indoor dei 1500, ma al collo ha pure il bronzo iridato degli 800 metri. E proprio sul doppio giro di pista detta legge stasera il 22enne gibutiano: la campana suona a 50.01, Souleiman prende il largo ai 600 (1'17"60) e chiude in un fantastico 1'43"78 a soli 15 centesimi dal personale. Staccati altri big Asbel Kiprop (1'45"11, quinto) e Mohammed Aman (1'47"38, nono), con il francese Bosse quarto in 1'44"95.
Sorpresa nei 1500 femminili: l'attesa era tutta per l'ennesimo round tra Abeba Aregawi e la campionessa europea Sifan Hassan, ma a Doha non si consuma nessuna rivincita del post-Zurigo. La vittoria va, infatti, all'ancora 18enne etiope Dawit Seyaum, iridata junior in carica che in dirittura d'arrivo mette fine alla fuga della Hassan battuta 4'00"96 a 4'01"40. Soltanto ottava l'Aregawi (4'04"42). In apertura di meeting, finisce ad un soffio dai 7 metri il duello all'ultimo salto tra le lunghiste Tianna Bartoletta 6,99 e Shara Proctor che con 6,95 eguaglia al centimetro il suo record britannico. Nei 400hs fa il vuoto Bershawn Jackson che, però, impatta contro l'ultima barriera e resta appena sopra i 48 secondi (48"09), ma a distanza decisamente "di sicurezza" dal portoricano Javier Culson (48"96).
Gatlin, con 9"74, a 16 centesimi dal record mondiale di Bolt, ha anche stabilito il primato personale e migliora di 3 centesimi la sua quinta posizione all time: a Roma sarà la superstar. Il 33enne americano ha preceduto il connazionale Michael Rodgers ((9"96) e Keston Bledman di Trinidad (10"01).
Ma a Doha si è vista anche una gara del salto triplo senza precedenti: vince il 21enne cubano Pedro Pablo Pichardo con un 18,06 che ne fa il terzo uomo di tutti i tempi alle spalle della leggenda britannica Jonathan Edwards (18,29 nel 1995) e dello statunitense Kenny Harrison (18,09 nel 1996). Il secondo posto porta, invece, il nome dell'olimpionico statunitense Christian Taylor che all'ultimo salto azzecca un incredibile 'hop-step-jump' da 18,04, quarto uomo di sempre al pari dell'iridato francese Teddy Tamgho che esce invece di scena al terzo posto con 17,24 e un infortunio rimediato alla quarta rincorsa. Anche Pichardo il 4 giugno sarà in gara in Italia per il Golden Gala 'Pietro Mennea' e un nuovo assalto alla soglia dei 18 metri.
Poco prima di Gatlin lo stesso rettilineo aveva visto sfrecciare un'altra atleta a stelle e strisce, Jasmin Stowers autrice di un inarrestabile 12"35 nei 100hs che la promuove al ruolo di settima ostacolista di sempre. Per l'Italia la campionessa europea Libania Grenot (Fiamme Gialle) chiude in ottava posizione in 52"50 i 400 metri vinti in 50"21 dalla statunitense Francena McCorory davanti alla connazionale olimpionica Sanya Richards-Ross (50"79). Ayanleh Souleiman è il campione del mondo indoor dei 1500, ma al collo ha pure il bronzo iridato degli 800 metri. E proprio sul doppio giro di pista detta legge stasera il 22enne gibutiano: la campana suona a 50.01, Souleiman prende il largo ai 600 (1'17"60) e chiude in un fantastico 1'43"78 a soli 15 centesimi dal personale. Staccati altri big Asbel Kiprop (1'45"11, quinto) e Mohammed Aman (1'47"38, nono), con il francese Bosse quarto in 1'44"95.
Sorpresa nei 1500 femminili: l'attesa era tutta per l'ennesimo round tra Abeba Aregawi e la campionessa europea Sifan Hassan, ma a Doha non si consuma nessuna rivincita del post-Zurigo. La vittoria va, infatti, all'ancora 18enne etiope Dawit Seyaum, iridata junior in carica che in dirittura d'arrivo mette fine alla fuga della Hassan battuta 4'00"96 a 4'01"40. Soltanto ottava l'Aregawi (4'04"42). In apertura di meeting, finisce ad un soffio dai 7 metri il duello all'ultimo salto tra le lunghiste Tianna Bartoletta 6,99 e Shara Proctor che con 6,95 eguaglia al centimetro il suo record britannico. Nei 400hs fa il vuoto Bershawn Jackson che, però, impatta contro l'ultima barriera e resta appena sopra i 48 secondi (48"09), ma a distanza decisamente "di sicurezza" dal portoricano Javier Culson (48"96).