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Golovkin mette giù anche Monroe. E' il ventesimo ko in fila

Golovkin mette ko Monroe (afp)

Ancora una spettacolare vittoria del kazako, che sul ring di Inglewood, in California, si conferma campione del mondo dei medi prolungando la serie impressionante di vittorie prima del limite
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Il grande picchiatore dopo l'esteta del ring. Mentre la critica ancora si divide sul valore assoluto del match del secolo tra Mayweather e Pacquiao, gli americani tornano ad apprezzare il tipo di pugile a loro più caro, quello che avanza, fa male e soprattutto abbatte l'avversario. Conseguenziale la grande partecipazione del pubblico del Forum di Inglewood, in California, all'ennesima conclusione spettacolare proposta da Gennady Golovkin. Il kazako impiega sei round per mettere fuori causa lo statunitense Willie Monroe e confermarsi campione del mondo dei pesi medi (versioni Wba e Wbc interim). Di GGG, questo il suo alias, impressiona la serie di conclusioni prima del limite, ben 30 su 33 incontri, peraltro tutti vinti. Ma c'è di più. L'ultimo avversario che ha avuto il piacere di ascoltare la campanella di chiusura dell'ultimo round è stato il franco algerino Amar Amari nel giungo di sette anni or sono, ma i venti che lo hanno seguito sono tutti finiti al tappeto. Tra loro anche nomi importanti come Geale, Rubio, Murray.

Una sorte toccata anche a Monroe, pugile di buona tecnica ma un po' leggerino di pugno e con un alias eccessivo per il suo valore: “The Mongoose”, la mangusta, come il leggendario Archie Moore. Monroe cerca di danzare sul ring, nel primo round ci riesce, ma già nel secondo la musica cambia. Golovkin inizia a togliere spazio alla boxe dell'avversario, quindi piazza un gancio sinistro tremendo che causa il primo atterramento. Lo statunitense si rialza, ma un'altra serie di colpi lo manda ancora al tappeto. Difficoltà comunque ammortizzate in qualche modo.

Nella riprese che seguono Monroe dimostra comunque carattere, evidenziando un'altra caratteristica di GGG: il kazako non si cura troppo dei rischi, accetta a boxe a viso aperto. Il quarto round è per Monroe, abile nel trovare la misura dei colpi, mentre quello seguente vive su un certo equilibrio. Paradossalmente segnali di ripresa che rappresentano la fine per lo sfidante. Al sesto round un montante di Golovkin apre nuove crepe, e dopo un nuovo atterramento l'arbitro saggiamente dice basta. Siparietto finale con GGG anche show man, che capisce le esigenze del pubblico e lancia la sfida a Miguel Cotto (detentore di un'altra fetta di titolo) e al messicano dai capelli rossi Saul Alvarez. Ovazione e match interessante all'orizzonte.
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