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Superbike, Sykes rompe il digiuno: doppietta a Donington

Il pilota britannico della Kawasaki, a secco da 16 gare, si impone in entrambe le manche e centra la terza doppietta consecutiva sul tracciato inglese

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DONINGTON (Inghilterra) - Tom Sykes rompe il digiuno e firma una doppietta. Il pilota britannico del team Kawasaki, a secco da 16 gare, ha vinto entrambe le manche a Donington, sede della sesta tappa del mondiale superbike. L'iridato 2013 porta così a 24 il numero di successi in carriera nella competizione e a 6 il computo delle vittorie (consecutive) su questa pista eguagliando il quattro volte Campione del Mondo Carl Fogarty quanto a numero di vittorie conquistate sulla pista inglese.

GARA 1 - Sykes, scattato dalla prima posizione, ha preso il largo nell'ultima parte di gara, a sette giri dalla fine, riuscendo in una sola tornata a guadagnare sei decimi sul compagno di squadra Jonathan Rea, leader del mondiale, che gli ha dato non poco filo da torcere. Completa il podio Chaz Davies (Aruba.it Racing - Ducati Superbike Team), abile ad avere la meglio su un Leon Haslam (Aprilia Racing Team - Red Devils) evidentemente limitato dalle precarie condizioni fisiche ma comunque in grado di mettere in piedi una performance di tutto rispetto. Quinto posto per Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), che conquista il suo miglior piazzamento su questa pista precedendo un Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) evidentemente affetto da problemi a livello di passo di gara. Chiudono la top-10 Jordi Torres (Aprilia Racing Team - Red Devils), Sylvain Guintoli (Pata Honda World Superbike), Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse), abile a recuperare dopo un dritto e David Salom (Team Pedercini Kawasaki). Solo 17° Davide Giugliano (Aruba.it Racing - Ducati Superbike Team), rientrato in pit-lane nella prima metà di gara per poi tornare di nuovo in pista.

GARA 2 - Nonostante il podio identico rispetto a gara 1, il modo in cui si è concretizzato in questa seconda corsa è stato decisamente differente. Rea, infatti, ha avuto il suo bel da fare per recuperare posizioni dopo un quasi highside alla Coppice (Curva 8) nel corso del secondo giro, che gli ha fatto perdere diverse posizioni. Transitato sul traguardo in settima posizione, il capo classifica si è messo a testa bassa all'inseguimento degli avversari, riuscendo a conquistare il secondo posto durante il sedicesimo di ventitre giri grazie ad un sorpasso chirurgico su Davies, dopo che i due erano riusciti ad avere la meglio su un Leon Haslam in difficoltà. Il pilota ufficiale Aprilia, secondo per gran parte della gara, si è dovuto difendere nel finale anche da Davide Giugliano (Aruba.it Racing - Ducati Superbike Team), riuscendo a chiudere al quarto posto proprio davanti al romano. esto posto per Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki), a precedere Jordi Torres (Aprilia Racing Team - Red Devils), Sylvain Guintoli (Pata Honda World Superbike) ed i due italiani Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia) e Matteo Baiocco (Althea Racing Ducati), che chiudono la top-10 in nona e decima posizione. Weekend da incubo per Michael van der Mark (Pata Honda World Superbike), costretto al ritiro per problemi tecnici, cadute invece per Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse), scivolato alla esse Fogarty nel corso del quarto giro, per Nico Terol (Althea Racing Ducati), autore di un brutto highside alla curva otto durante l'ottavo giro e per Christophe Ponsson (Team Pedercini Kawasaki).




 
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