ROSTOCK - E' un'Italia che vince quelli ai campionati Europei di tuffi in corso di svolgimento alla Neptun di Rostock. A conquistare la medaglia d'oro nei tre metri sincro è la premiata ditta Tania Cagnotto-Francesca Dallapè, che si impone col punteggio complessivo di 313.08. Argento alla Germania con Tina Punzel e Nora Subschinski (302.70), bronzo Russia con Nadezhda Bazhina e Kristina Iliykh (298.50). Cagnotto e Dallapè saltano insieme dal 2009 e da allora hanno vinto ben 7 ori europei consecutivi e 2 argenti mondiali (Roma 2009 e Barcellona 2013), ai quali si aggiunge il quarto posto olimpico di Londra 2012. Ricordiamo anche che nella giornata precedente la Cagnotto aveva vinto l'oro nel trampolino da un metro. "Sono contentissima - le parole della Cagnotto - Non è stata una gara facile e abbiamo fatto bei salti. Avevamo un po' di emozione e tensione prima del triplo e mezzo avanti. Adesso siamo contente, anche per il punteggio: 313 non è male. Ogni medaglia d'oro è diversa e importante e anche fisicamente stiamo bene".
Domani c'è la gara più importante, i tre metri individuali. "Le possibilità di vincere - conclude l'atleta delle Fiamme Gialle - sono le stesse di ieri e oggi, e io devo fare bei salti". Felicissima anche la Dallapè: "Missione compiuta-. Avevamo ben preparato questa gara la mia amica Tania ed io, non solo per il titolo che si assegnava, ma anche per l'opportunità che la vittoria ci avrebbe dato, ossia di guardare avanti con maggiore sicurezza in vista delle qualifiche per Rio 2016. Se dieci anni fa, quando ho cominciato con la Nazionale, mi avessero detto che avrei vinto per sette volte di fila gli Europei, non ci avrei creduto".
Un successo costruito già al mattino, quando le due azzurre avevano chiuso i preliminari al primo posto con 291.20. I due obbligatori portano i punti giusti (103.80), con Germania e Russia in pressing. Nel tuffo di mezzo, il doppio e mezzo avanti con un avvitamento, Cagnotto e Dallapè ricevono 66.60 e rimangono a cinque punti da Bazhina e Ilinykh che nel doppio e mezzo indietro carpiato ottengono 72. La differenza emerge nel tuffo seguente. Le due russe sono imperfette nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento (63) mentre il duo azzurro è sicuro nel triplo e mezzo avanti (70.68) che lo proietta a 241.08 e davanti di tre punti. Chiusura tra gli applausi per le azzurre Regine d'Europa. Ultimo salto da 72 punti (ma c'è anche chi ha dato un 6.5) e settima vittoria consecutiva.
La Cagnotto, 30 anni compiuti il 15 maggio, è figlia d'arte, ed è allenata proprio dal padre Giorgio, ex grande campione di tuffi, e da Oscar Bertone, ha cominciato a tuffarsi quando aveva appena quattro anni. E' tesserata con le Fiamme Gialle a Bolzano ed è in Nazionale maggiore dal 2000 quando partecipò agli Europei di Helsinki e ai Giochi Olimpici di Sydney.
Francesca Dallapè, 29 anni il prossimo 24 giugno, è allenata da Giuliana Aor, ha iniziato a tuffarsi un po' più tardi della sua collega. E' tesserata con Esercito e Buonconsiglio ed è in Nazionale maggiore dal 2005, anno in cui si è classificata quinta dai tre metri sincronizzati ai mondiali di Montreal insieme a Noemi Batki.
Domani c'è la gara più importante, i tre metri individuali. "Le possibilità di vincere - conclude l'atleta delle Fiamme Gialle - sono le stesse di ieri e oggi, e io devo fare bei salti". Felicissima anche la Dallapè: "Missione compiuta-. Avevamo ben preparato questa gara la mia amica Tania ed io, non solo per il titolo che si assegnava, ma anche per l'opportunità che la vittoria ci avrebbe dato, ossia di guardare avanti con maggiore sicurezza in vista delle qualifiche per Rio 2016. Se dieci anni fa, quando ho cominciato con la Nazionale, mi avessero detto che avrei vinto per sette volte di fila gli Europei, non ci avrei creduto".
Un successo costruito già al mattino, quando le due azzurre avevano chiuso i preliminari al primo posto con 291.20. I due obbligatori portano i punti giusti (103.80), con Germania e Russia in pressing. Nel tuffo di mezzo, il doppio e mezzo avanti con un avvitamento, Cagnotto e Dallapè ricevono 66.60 e rimangono a cinque punti da Bazhina e Ilinykh che nel doppio e mezzo indietro carpiato ottengono 72. La differenza emerge nel tuffo seguente. Le due russe sono imperfette nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento (63) mentre il duo azzurro è sicuro nel triplo e mezzo avanti (70.68) che lo proietta a 241.08 e davanti di tre punti. Chiusura tra gli applausi per le azzurre Regine d'Europa. Ultimo salto da 72 punti (ma c'è anche chi ha dato un 6.5) e settima vittoria consecutiva.
La Cagnotto, 30 anni compiuti il 15 maggio, è figlia d'arte, ed è allenata proprio dal padre Giorgio, ex grande campione di tuffi, e da Oscar Bertone, ha cominciato a tuffarsi quando aveva appena quattro anni. E' tesserata con le Fiamme Gialle a Bolzano ed è in Nazionale maggiore dal 2000 quando partecipò agli Europei di Helsinki e ai Giochi Olimpici di Sydney.
Francesca Dallapè, 29 anni il prossimo 24 giugno, è allenata da Giuliana Aor, ha iniziato a tuffarsi un po' più tardi della sua collega. E' tesserata con Esercito e Buonconsiglio ed è in Nazionale maggiore dal 2005, anno in cui si è classificata quinta dai tre metri sincronizzati ai mondiali di Montreal insieme a Noemi Batki.