Boxe, Russo piega Pinchuk e vola a Rio 2016: è la sua quarta Olimpiade
di LUIGI PANELLAIl campione casertano piega ai punti il kazako, ottiene la 200/a vittoria in carriera e diventa il primo pugile azzurro a guadagnare la partecipazione a quattro edizioni dei Giochi
Partecipare a quattro Olimpiadi, mai nessun italiano c'era riuscito. L'impresa è di Clemente Russo, che ottiene la vittoria 200 in carriera contro il kazako Pinchuk e vola a Rio 2016. Giusto chiarire che il record - comunque ragguardevole- è anche frutto del cambiamento del pugilato. Una volta i migliori dilettanti italiani dopo l'Olimpiade passavano prof, ora invece -conti alla mano- molti preferiscono rimanere dilettanti, una sorta di professionisti di stato come accadeva una volta nei paesi del blocco comunista. Detto ciò, onore a Clemente Russo, che a 33 anni suonati continua a trovare stimoli per riproporsi ad alti livelli.
E' stato così anche contro Pinchuk, ostico ma tecnicamente, tatticamente ed anche dal punto di vista della personalità non in grado di competere con il pugile di Marcianise. Unica nota stonata, la qualità degli otto round combattuti di fronte alla folta platea del ring allestito all'Expo mila…
E' stato così anche contro Pinchuk, ostico ma tecnicamente, tatticamente ed anche dal punto di vista della personalità non in grado di competere con il pugile di Marcianise. Unica nota stonata, la qualità degli otto round combattuti di fronte alla folta platea del ring allestito all'Expo mila…
Partecipare a quattro Olimpiadi, mai nessun italiano c'era riuscito. L'impresa è di Clemente Russo, che ottiene la vittoria 200 in carriera contro il kazako Pinchuk e vola a Rio 2016. Giusto chiarire che il record - comunque ragguardevole- è anche frutto del cambiamento del pugilato. Una volta i migliori dilettanti italiani dopo l'Olimpiade passavano prof, ora invece -conti alla mano- molti preferiscono rimanere dilettanti, una sorta di professionisti di stato come accadeva una volta nei paesi del blocco comunista. Detto ciò, onore a Clemente Russo, che a 33 anni suonati continua a trovare stimoli per riproporsi ad alti livelli.
E' stato così anche contro Pinchuk, ostico ma tecnicamente, tatticamente ed anche dal punto di vista della personalità non in grado di competere con il pugile di Marcianise. Unica nota stonata, la qualità degli otto round combattuti di fronte alla folta platea del ring allestito all'Expo milanese. Match mediocre, per stessa ammissione di Russo: "Ho disputato un brutto match, ma stasera l'importante era vincere. Inoltre ho avuto un problema muscolare in allenamento e ne ho risentito". Disamina onesta del nostro pugile, che comunque ha strameritato il verdetto all'unanimità (77-75, 78-74, 78-74). In effetti Pinchuk fa solo una cosa in fase propositiva: sinistro doppiato dal destro, ma in maniera telefonata. Da marpione del ring Russo, dopo un taglio all'arcata rimediato nel primo round, prende le contromisure dell'avversario. Non una boxe limpida la sua, fatta di colpi larghi un po' troppo isolati ma portati con una scelta di tempo tale da anticipare spesso l'avversario e mettere in cascina la considerazione dei giudici.
Ora può partire l'assalto all'oro olimpico sfuggito di poco a Russo sia a Pechino che a Londra, a fronte invece di due titoli mondiali che spiccano in bacheca. Paradossalmente, vista la sofferenza di questo torneo di qualificazione, a Rio per lui potrebbe essere più facile. Per arrivarci infatti ha dovuto combattere sugli otto round, conseguenza dell'ibrido che rappresentano i tornei APB, mentre ai Giochi tornerà sui tre round. Decisamente un bene per il campano, che proprio la distanza ha mostrato di patire in più di uan circostanza. E' il secondo pugile già sicuro di fare i Giochi. L'altro è Valentino Manfredonia nei pesi mediomassimi.
SERATA DI KO IN GERMANIA - Cambiando scenario, serata di ko lampo nei pesi massimi a Magdeburgo, in Germania. L'uzbeko Ruslan Chagaev ha difeso il titolo Wba, abbattendo al primo round Francesco Pianeta, pugile nativo di Corigliano Calabro ma di passaporto tedesco. Nella stessa riunione, per l'europeo Wbo, non c'è storia per l'ex campione italiano Fabio Tuiach, fulminato al secondo round da un destro dall'emergente tedesco Michael Wallish.
E' stato così anche contro Pinchuk, ostico ma tecnicamente, tatticamente ed anche dal punto di vista della personalità non in grado di competere con il pugile di Marcianise. Unica nota stonata, la qualità degli otto round combattuti di fronte alla folta platea del ring allestito all'Expo milanese. Match mediocre, per stessa ammissione di Russo: "Ho disputato un brutto match, ma stasera l'importante era vincere. Inoltre ho avuto un problema muscolare in allenamento e ne ho risentito". Disamina onesta del nostro pugile, che comunque ha strameritato il verdetto all'unanimità (77-75, 78-74, 78-74). In effetti Pinchuk fa solo una cosa in fase propositiva: sinistro doppiato dal destro, ma in maniera telefonata. Da marpione del ring Russo, dopo un taglio all'arcata rimediato nel primo round, prende le contromisure dell'avversario. Non una boxe limpida la sua, fatta di colpi larghi un po' troppo isolati ma portati con una scelta di tempo tale da anticipare spesso l'avversario e mettere in cascina la considerazione dei giudici.
Ora può partire l'assalto all'oro olimpico sfuggito di poco a Russo sia a Pechino che a Londra, a fronte invece di due titoli mondiali che spiccano in bacheca. Paradossalmente, vista la sofferenza di questo torneo di qualificazione, a Rio per lui potrebbe essere più facile. Per arrivarci infatti ha dovuto combattere sugli otto round, conseguenza dell'ibrido che rappresentano i tornei APB, mentre ai Giochi tornerà sui tre round. Decisamente un bene per il campano, che proprio la distanza ha mostrato di patire in più di uan circostanza. E' il secondo pugile già sicuro di fare i Giochi. L'altro è Valentino Manfredonia nei pesi mediomassimi.
SERATA DI KO IN GERMANIA - Cambiando scenario, serata di ko lampo nei pesi massimi a Magdeburgo, in Germania. L'uzbeko Ruslan Chagaev ha difeso il titolo Wba, abbattendo al primo round Francesco Pianeta, pugile nativo di Corigliano Calabro ma di passaporto tedesco. Nella stessa riunione, per l'europeo Wbo, non c'è storia per l'ex campione italiano Fabio Tuiach, fulminato al secondo round da un destro dall'emergente tedesco Michael Wallish.