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Mondiali, tuffi: ancora una impresa della Cagnotto. E' bronzo nel trampolino dai 3 metri

La bolzanina si ripete dopo l'oro da un metro, conquistando uno splendido terzo posto. Solo le cinesi fanno meglio di lei. Decisivo l'ultimo tutto

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KAZAN -  Tania Cagnotto non finisce di stupire e lascia il segno anche nel trampolino da 3 metri ai Mondiali di tuffi di Kazan. La 30enne bolzanina, dopo l'oro conquistato nel trampolino un metro, conquista anche il bronzo in quello da tre. La campionessa di Bolzano ha chiuso con 356,15 punti. Oro alla cinese Shi Tingmao, argento per la connazionale He Zi. Per la Cagnotto è la nona medaglia in diciotto finali iridate. Decisivo l'ultimo salto, costato il podio all'australiana Esther Qin ed alla canadese Pamela Ware, che non hanno retto alla tensione e sono state scavalcate in extremis dalla fuoriclasse azzurra.

Il salto decisivo del sorpasso è stato un doppio e mezzo rovesciato carpiato da 78 punti, molti in più rispetto ai 40,50 della canadese Abel, fino a quel momento saldamente al terzo posto e a un certo punto della finale perfino posizionata tra le cinesi. La gara è stata regolare, con Cagnotto al quarto posto nei primi tre round. Poi la sbavatura in entrata nel triplo e mezzo chiuso con 66.65 che sembrava pregiudicare il podio. Li ne ha approfittato l'australiana Qin ha effettuato il sorpasso, mentre il podio della Abel, canadese colored di origine haitiana ritornata sul podio mondiale da 3 metri come a Shanghai 2011, era lontano ormai dodici punti.
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"Questa medaglia è bellissima, ma ho avuto talmente tante emozioni nella vittoria da un metro che oggi sono stupita. Ho visto la canadese molto in forma (Ware, ndr), pensavo di arrivare quarta o quinta", è il commento a caldo della Cagnotto. "Ho pensato solo a fare un buon punteggio. E' sicuramente il mio Mondiale più bello, domani spero di fare una bella gara in sincro".

"Bravissima Tania, ha fatto una gara non così perfetta come da un metro, ma mi è piaciuta tanto sotto il valore tecnico - è l'analisi del ct azzurro Giorgio Cagnotto - Aveva tanta pressione, c'erano altre atlete che non scherzavano, la Cina è imbattibile, ma ce la possiamo fare. Un bronzo anche a Rio? Ci metterei la firma, abbiamo visto lo spessore di queste due atlete (le cinesi, oro e argento, ndr). Dobbiamo lavorare di più e riuscire a togliere qualche imperfezione: per arrivare a 370 punti abbiamo ancora dei passetti da fare".










 
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