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Atletica e doping, Federazione mondiale respinge accuse: "Scoop sensazionalistici e senza prove"

La Iaaf replica all'inchiesta della tv tedesca Ard ("sospetta una medaglia su tre dal 2001 al 2012"). L'organismo internazionale giudica i "report confusionari" e condanna la pubblicazione di dati riservati

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LONDRA - "Inchieste sensazionalistiche e confusionarie": così la la Iaaf, la federazione mondiale di atletica leggera, ha respinto con forza - tramite una dichiarazione ufficiale - i report dei media ('Sunday Times' e 'Adr') secondo i quali nelle gare di resistenza un terzo delle medaglie vinte alle ultime Olimpiadi ed all'ultimo mondiale erano andate ad atleti sospettati di doping: nell'inchiesta la tv tedesca, ripresa poi dal 'Sunday Times', sosteneva di aver ottenuto documenti segreti da una fonte interna alla Iaaf . La federazione ha spiegato che non c'è alcuna prova che qualche atleta abbia fallito dei test antidoping. La Iaaf ha poi condannato la pubblicazione di dati privati e riservati ottenuti senza il consenso dell'organismo mondiale dell'atletica.
 
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