KAZAN - Settebello in zona medaglie ai Mondiali di Kazan. La nazionale italiana di pallanuoto ha compiuto una grande impresa battendo nei quarti di finale i campioni del mondo in carica dell'Ungheria per 8-7. Per l'Italia si tratta della terza volta consecutiva dopo il titolo iridato di Shanghai 2011 e il quarto posto a Barcellona 2013 (risultati che si affiancano all'argento olimpico del 2012 a Londra e al bronzo europeo del 2014 a Budapest).
Gli azzurri vincono una partita estremamente complicata, decisa dai gol di Luongo, a uomini pari per il 5-5 sulla sirena del terzo parziale e in superiorità numerica (come tutti gli altri del match) per l'8-6 a 3'40 dalla fine. L'Italia, sotto 2-0 e 5-3, è stata brava a non cedere al nervosismo; ha continuato a tessere trame offensive che producevano superiorità numeriche non sempre trasformate (7/15), ed è cresciuta in difesa cominciando a sporcare le medie magiare. Partono subito forte gli azzurri, ma l'Ungheria prende le misure e prova a scappare sul 2-0 con le reti di Varga ed Erdelyi. La reazione azzurra non si fa attendere e porta al pareggio con Giorgetti e Baraldi. La partita va avanti sui binari dell'equilibrio finché i magiari non provano un nuovo allungo: Presciutti commette secondo fallo grave e Varga punisce gli azzurri beffando Tempesti sul primo palo per il nuovo doppio vantaggio (5-3).
Al settimo si sblocca Figlioli: undicesima superiorità concessa e stavolta l'italoaustraliano fulmina Nagy ben servito da Fondelli per il meno uno azzurro. Ultimo minuto del terzo parziale con Giacoppo che sporca il nono extraplayer avversario e sulla controfuga Luongo va in fuga da solo per mezza vasca e concludendo a schizzo sotto la traversa, per il nuovo pareggio azzurro che chiude il quarto (5-5 e primo gol a uomini pari). Tempesti si supera in apertura su Gor Nagy, che poi esce per tre falli, e Di Fulvio finalmente sblocca le superiorità portando al primo vantaggio Italia della partita (6-5). Il centroboa Harai pareggia subito insaccando la sesta superiorità magiara (6-6). Gli azzurri però ora ci credono: il vantaggio è nell'azione seguente con Presciutti che devia da due metri l'assist perfetto di Giorgetti per il 7-6. Non c'è sosta, Erdelyi sbaglia con l'uomo in più, mentre Luongo
manda al massimo vantaggio l'Italia per l'8-6 con 3'30" da giocare. Velotto commette secondo fallo grave e Hosnyansky stampa il meno uno magiaro. Figlioli esce per tre falli e Tempesti fa il miracolo su Szivos. Il Settebello recupera palla a 14 secondi dal termine: gli azzurri vanno in semifinale.
Il Settebello affronterà giovedì la Serbia (12-7 agli Stati Uniti). La prima semifinale è Croazia-Grecia. L'Italia della pallanuoto è già tra le prime quattro anche tra le donne: il Setterosa sfiderà mercoledì sera l'Olanda.
UNGHERIA-ITALIA 7-8
(2-2, 2-1, 1-2, 2-3)
UNGHERIA: Nagy, Gor-Nagy, Madaras, Erdelyi 1, Vamos, Hosnyanszky 1, Angyal, Szivos, Dan. Varga 3, Den. Varga 1, Bedo, Harai 1, Decker. Allenatore: Benedek.
ITALIA: Tempesti, Di Fulvio 2, Velotto, Figlioli 1, Giorgetti 1, A. Fondelli, N. Presciutti 1, N. Gitto, Giacoppo, S. Luongo 2, Aicardi, Baraldi 1, Del Lungo. Allenatore: Campagna.
ARBITRI: Alexandresu (Rou) e Stavridis (Gre).
NOTE: Usciti per limite di falli Gor-Nagy (U) a 1'26 e Figlioli (I) a 7'03 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 7/13, Ungheria 7/15. Ammonito Benedek (coach Ungheria) per proteste nel terzo tempo.
Gli azzurri vincono una partita estremamente complicata, decisa dai gol di Luongo, a uomini pari per il 5-5 sulla sirena del terzo parziale e in superiorità numerica (come tutti gli altri del match) per l'8-6 a 3'40 dalla fine. L'Italia, sotto 2-0 e 5-3, è stata brava a non cedere al nervosismo; ha continuato a tessere trame offensive che producevano superiorità numeriche non sempre trasformate (7/15), ed è cresciuta in difesa cominciando a sporcare le medie magiare. Partono subito forte gli azzurri, ma l'Ungheria prende le misure e prova a scappare sul 2-0 con le reti di Varga ed Erdelyi. La reazione azzurra non si fa attendere e porta al pareggio con Giorgetti e Baraldi. La partita va avanti sui binari dell'equilibrio finché i magiari non provano un nuovo allungo: Presciutti commette secondo fallo grave e Varga punisce gli azzurri beffando Tempesti sul primo palo per il nuovo doppio vantaggio (5-3).
Al settimo si sblocca Figlioli: undicesima superiorità concessa e stavolta l'italoaustraliano fulmina Nagy ben servito da Fondelli per il meno uno azzurro. Ultimo minuto del terzo parziale con Giacoppo che sporca il nono extraplayer avversario e sulla controfuga Luongo va in fuga da solo per mezza vasca e concludendo a schizzo sotto la traversa, per il nuovo pareggio azzurro che chiude il quarto (5-5 e primo gol a uomini pari). Tempesti si supera in apertura su Gor Nagy, che poi esce per tre falli, e Di Fulvio finalmente sblocca le superiorità portando al primo vantaggio Italia della partita (6-5). Il centroboa Harai pareggia subito insaccando la sesta superiorità magiara (6-6). Gli azzurri però ora ci credono: il vantaggio è nell'azione seguente con Presciutti che devia da due metri l'assist perfetto di Giorgetti per il 7-6. Non c'è sosta, Erdelyi sbaglia con l'uomo in più, mentre Luongo
manda al massimo vantaggio l'Italia per l'8-6 con 3'30" da giocare. Velotto commette secondo fallo grave e Hosnyansky stampa il meno uno magiaro. Figlioli esce per tre falli e Tempesti fa il miracolo su Szivos. Il Settebello recupera palla a 14 secondi dal termine: gli azzurri vanno in semifinale.
Il Settebello affronterà giovedì la Serbia (12-7 agli Stati Uniti). La prima semifinale è Croazia-Grecia. L'Italia della pallanuoto è già tra le prime quattro anche tra le donne: il Setterosa sfiderà mercoledì sera l'Olanda.
UNGHERIA-ITALIA 7-8
(2-2, 2-1, 1-2, 2-3)
UNGHERIA: Nagy, Gor-Nagy, Madaras, Erdelyi 1, Vamos, Hosnyanszky 1, Angyal, Szivos, Dan. Varga 3, Den. Varga 1, Bedo, Harai 1, Decker. Allenatore: Benedek.
ITALIA: Tempesti, Di Fulvio 2, Velotto, Figlioli 1, Giorgetti 1, A. Fondelli, N. Presciutti 1, N. Gitto, Giacoppo, S. Luongo 2, Aicardi, Baraldi 1, Del Lungo. Allenatore: Campagna.
ARBITRI: Alexandresu (Rou) e Stavridis (Gre).
NOTE: Usciti per limite di falli Gor-Nagy (U) a 1'26 e Figlioli (I) a 7'03 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 7/13, Ungheria 7/15. Ammonito Benedek (coach Ungheria) per proteste nel terzo tempo.