KAZAN - La Nazionale maschile di pallanuoto non sale sul podio ai Mondiali di Kazan. Nella finale per il bronzo, il Settebello del ct Campagna cede ai rigori dalla Grecia, e per gli azzurri non arriva la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Rio 2016.
I tempi regolamentari si erano chiusi sul 7-7 (parziali 0-1, 2-2, 4-4, 1-0) con gli azzurri mai in vantaggio. Per il Settebello è il secondo quarto posto iridato consecutivo dopo il titolo conquistato a Shanghai. L'Italia non segna per quasi 11 minuti, fallisce un rigore con Giorgetti e due superiorità numeriche, ma difende bene e non consente alla Grecia di allungare oltre all'1-0 di Afroudakis nel primo tempo. A 2'52 del secondo periodo pareggia Di Fulvio, ma Vlachopoulos porta gli ellenici sul +2. Figlioli tiene in scia gli azzurri (3-2), così come Velotto (4-3), coi primi due gol in 7 azioni in più (contro 4/7), Fondelli in controfuga (5-4) e Aicardi due volte dal centro (6-5 e 7-6). Nel quarto tempo Figlioli, su rigore, dà il pari all'Italia che non prende gol ma non trova lo spunto risolutivo. Ai rigori decidono gli errori di Velotto e Di Fulvio, i cui tiro sono respinti dal portiere Flegkas mentre Tempesti non riesce ad intercettare alcuna conclusione.
"La prestazione è stata buona, avremmo anche potuto vincere nei tempi regolamentari con un po' di cattiveria e cinismo in più. Paghiamo l'esperienza, ma lo sapevamo", il commento a fine match del ct azzurro Alessandro Campagna. "Siamo in fase di costruzione e comunque siamo arrivati tra i primi quattro al mondo. Abbiamo realizzato bei gol ad uomini pari - ha aggiunto il mister azzurro - alla fine c'è mancato un pizzico di fortuna".
ORO ALLA SERBIA - Non c'è invece stata storia in finale. La Serbia ha vinto la medaglia d'oro travolgendo la Croazia con il punteggio di 11-4.
GRECIA: Flegkas, Mylonakis 1, Dervisis, Genidounias, Fountoulis, Pontikeas, C. Afroudakis 1, Delakas, Mourikis 1, Gounas 1, Kolomvos, Vlachopoulos 3, Galanopoulos.
Allenatore: Vlachos.
ITALIA: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Velotto 1, Figlioli 2, Giorgetti, A. Fondelli 1, Giacoppo, N. Presciutti, N. Gitto, S.Luongo, Aicardi 2, Baraldi, Del Lungo.
Allenatore: Campagna.
ARBITRI: Alexandrescu (Rou) e Koryzna (Pol).
NOTE: parziali 1-0, 2-2, 4-4, 0-1. Usciti per limite di falli Fountoulis (G) a 0"31 e Niccolò Gitto (I) a 4'25 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 4/10 e 2/8 + 2 rigori di cui uno fallito da Giorgetti (I) che colpisce la traversa a 3'07 del primo tempo, sullo 0-0. Spettatori 3000 circa. Sequenza dei rigori (2-4): Figlioli (I) gol, Afroudakis (G) gol; Velotto parato, Fountoulis (G) gol; S. Luongo gol, Mylonakis gol; F. Di Fulvio parato, Vlachopoulos gol.
I tempi regolamentari si erano chiusi sul 7-7 (parziali 0-1, 2-2, 4-4, 1-0) con gli azzurri mai in vantaggio. Per il Settebello è il secondo quarto posto iridato consecutivo dopo il titolo conquistato a Shanghai. L'Italia non segna per quasi 11 minuti, fallisce un rigore con Giorgetti e due superiorità numeriche, ma difende bene e non consente alla Grecia di allungare oltre all'1-0 di Afroudakis nel primo tempo. A 2'52 del secondo periodo pareggia Di Fulvio, ma Vlachopoulos porta gli ellenici sul +2. Figlioli tiene in scia gli azzurri (3-2), così come Velotto (4-3), coi primi due gol in 7 azioni in più (contro 4/7), Fondelli in controfuga (5-4) e Aicardi due volte dal centro (6-5 e 7-6). Nel quarto tempo Figlioli, su rigore, dà il pari all'Italia che non prende gol ma non trova lo spunto risolutivo. Ai rigori decidono gli errori di Velotto e Di Fulvio, i cui tiro sono respinti dal portiere Flegkas mentre Tempesti non riesce ad intercettare alcuna conclusione.
"La prestazione è stata buona, avremmo anche potuto vincere nei tempi regolamentari con un po' di cattiveria e cinismo in più. Paghiamo l'esperienza, ma lo sapevamo", il commento a fine match del ct azzurro Alessandro Campagna. "Siamo in fase di costruzione e comunque siamo arrivati tra i primi quattro al mondo. Abbiamo realizzato bei gol ad uomini pari - ha aggiunto il mister azzurro - alla fine c'è mancato un pizzico di fortuna".
ORO ALLA SERBIA - Non c'è invece stata storia in finale. La Serbia ha vinto la medaglia d'oro travolgendo la Croazia con il punteggio di 11-4.
GRECIA: Flegkas, Mylonakis 1, Dervisis, Genidounias, Fountoulis, Pontikeas, C. Afroudakis 1, Delakas, Mourikis 1, Gounas 1, Kolomvos, Vlachopoulos 3, Galanopoulos.
Allenatore: Vlachos.
ITALIA: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Velotto 1, Figlioli 2, Giorgetti, A. Fondelli 1, Giacoppo, N. Presciutti, N. Gitto, S.Luongo, Aicardi 2, Baraldi, Del Lungo.
Allenatore: Campagna.
ARBITRI: Alexandrescu (Rou) e Koryzna (Pol).
NOTE: parziali 1-0, 2-2, 4-4, 0-1. Usciti per limite di falli Fountoulis (G) a 0"31 e Niccolò Gitto (I) a 4'25 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 4/10 e 2/8 + 2 rigori di cui uno fallito da Giorgetti (I) che colpisce la traversa a 3'07 del primo tempo, sullo 0-0. Spettatori 3000 circa. Sequenza dei rigori (2-4): Figlioli (I) gol, Afroudakis (G) gol; Velotto parato, Fountoulis (G) gol; S. Luongo gol, Mylonakis gol; F. Di Fulvio parato, Vlachopoulos gol.