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Atletica, Mondiali: Schippers da favola, oro bianco nei 200. Merritt, il bronzo del coraggio

Dafne Schippers taglia il traguardo dei 200 (afp)
L'olandese, seconda nei 100, si impone nella doppia distanza con il sensazionale crono di 21''63., record dei campionati ma soprattutto terza prestazione di tutti i tempi. Battuto il primato europeo detenuto dalle tedesche Drechsler e Koch. Lo statunitense, che a giorni sarà sottoposto ad un trapianto di rene, sul podio dei 110 hs
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PECHINO - Non solo solamente i Mondiali di Bolt, ma la velocità ha anche una sua immensa regina al femminile. L'olandese Dafne Schippers ha vinto la medaglia d'oro nella gara dei 200 metri in una delle gare tecnicamente più di livello dell'intera rassegna. La velocista olandese, dopo l'argento nei 100 metri, si è imposta col tempo di 21"63 (mai nessuna così veloce ai campionati del Mondo, terza prestazione di tutti i tempi e record europeo strappato a miti della DDR come Drechsler e Koch), precedendo le giamaicane Elaine Thompson (21"66, argento) e Veronica Campbell-Brown (21"97, bronzo). La Schippers, proveniente dallEptathlon, ha costruito la sua vittoria su una impressionante rimonta nel rettilineo finale. E' anche la seconda velocista dopo la tedesca Katrin Krabbe capace di vincere Europeo e Mondiale.  Vittoria di portata storica anche per un altro motivo. L'ultima atleta bianca a vincere un titolo era stata, Parigi nel 2003, la russa Anastasija Kapacinskaja poi finita nelle maglie del doping. Inoltre, in 14 edizioni del Mondiale, solo cinque volte una bianca aveva trionfato nei 200, e le prime tre volte erano targate tutte Germania dell'est (Koch, Gladisch Moeller e Krabbe dopo la caduta del muro). Poi, per il resto, solo Giamaica, Usa, Bahamas.
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Europa alle stelle nella velocità anche nei 110 ostacoli. Il Sergey Shubenkov ha vinto la medaglia d'oro col tempo di 12"98 (per la prima volta sotto i 13", record nazionale), davanti al giamaicano Hansle Parchment, 13"03, medaglia di argento. Il bronzo Aries Merritt (13"04) merita un capitolo a parte. La sua infatti è una cui storia personale emozionante: a ore infatti lo statunitense tornerà in patria per sottoporsi nei prossimi giorni a un trapianto di rene. Una situazione che non ha fatto desistere il campione olimpico di Londra dal gareggiare al trovare il grande risultato. in pista per una gara ancora più importante contro la  malattia. "E pensare che qui ero venuto più che altro - ha spiegato - per la mia salute mentale, quasi per distrarmi e non pensare all'operazione. Non credevo di poter andare così forte, visto ciò che mi aspetta, ma non volevo rimanere seduto a casa ad aspettare l'operazione". Alla vigilia dei Mondiali lui stesso l'aveva detto: "ciò che mi preoccupa non è certo la finale, per la quale devo comunque rimanere concentrato, ma quello che mi succederà dopo. La gara finisce una volta tagliato il traguardo, e ciò che mi fa veramente paura è l'operazione che dovrò fare quando torno a Phoenix".
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E' giamaicano l'oro nei 100 ostacoli donne. Lo vince Danielle Williams col tempo di 12"57 e ha preceduto la tedesca Cindy Roleder (12"59, medaglia d'argento) e la bielorussa Alina Talay (12"66, medaglia di bronzo). Fuori dal podio la statunitense Brianna Rollins (12"67, quarta) e la britannica Tiffany Porter (12"68, quinta).

Si decide all'ultimo salto la finale del salto in lungo donne. Agguanta la medaglia d'oro in extremis la statunitense Tianna Bartoletta con la misura di 7.14. Alle sue spalle la britannica Shara Proctor, che con 7.07 stabilisce il nuovo primato nazionale. Terza e medaglia di bronzo la serba Ivana Spanovic, con 7.01.



 
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