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Doping, Wada: pubblicata la lista dei 114 medici "da evitare", 61 sono italiani

L'Agenzia Mondiale dell'Antidoping rende noto l'elenco di medici e preparatori a cui saranno proibite collaborazioni con gli atleti: spiccano i nomi di Michele Ferrari e Luis Garcia del Moral. Il presidente Reedie: "E' un messaggio chiaro che lanciamo agli atleti"

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ROMA – L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha pubblicato una lista di medici e preparatori che non possono lavorare con gli atleti. Sono 114 i nomi sulla 'lista nera', secondo quanto prevede il nuovo codice che ha introdotto la norma 'Associazione vietata': oltre la metà, per l'esattezza 61, sono italiani. Si tratta di atleti, dirigenti, tecnici, consulenti, 'santoni' che, a vario titolo, sono entrati nel mirino della Wada subendo condanne o comunque sanzioni legate alla somministrazione e all'uso di sostanze proibite. Il numero degli italiani è molto alto e il dato è sconcertante: ci anche le persone che ruotano attorno agli atleti, facendo parte del loro staff. La Wada li ha individuati (fra essi solo tre donne) e li ha accorpati, ne è venuto fuori un listone nero denominato 'prohibited association list'. Ci sono nomi e cognomi di gente che qualsiasi atleta è obbligato a non frequentare, pena la squalifica di un anno alla prima infrazione e di due alla seconda. I famigerati 114 hanno subito una sanzione sportiva (spesso non solo) e in teoria sarebbero fuori da ogni giro.

REEDIE: UN MESSAGGIO CHIARO – Ad annunciare e commentare la scelta della Wada è Craig Reedie, presidente dell’Agenzia Mondiale Antidoping. “Siamo sempre più convinti che gli atleti non si dopino da soli, spesso sono i membri del loro entourage a incoraggiarli a doparsi. La nuova regola manda un chiaro messaggio agli atleti: non unitevi a individui che hanno infranto le norme antidoping perché potrebbero incoraggiarvi a imbrogliare il sistema, derubando i vostri colleghi. Pubblicando tale lista, la Wada aiuta gli atleti a sapere quali individui evitare se non vogliono violare le norme”.

I NOMI DI SPICCO - Nella maxi lista degli italiani figurano alcuni personaggi saliti alla ribalta della cronaca perché coinvolti a vario titolo in vicende di doping, come il dottor Michele Ferrari, l'abruzzese Carlo Santuccione, Vittorio Emanuel Bianchi: tutti sono stati inibiti a vita. E come dimenticare l'ematologo Fiorenzo Bonazzi, coinvolto nella vicenda delle cosiddette trasfusioni all'ozono al campione del mondo di ciclismo 2008 a Varese, Alessandro Ballan. Nella lista anche il farmacista mantovano Guido Nigrelli (inibito a vita), noto per il caso Lampre e l'ex medico federale di ciclismo Giovanni Posabella. Ma ci sono anche ex corridori prof., come Mariano Piccoli o Bruno Leali, quest'ultimo anche maglia rosa al Giro, tirati in ballo quando erano direttori sportivi. Non mancano grossi nomi anche nel listone degli stranieri: su tutti spicca lo spagnolo Luis Garcia dal Moral, 'fiancheggiatore' di Lance Armstrong, e Viktor Kolenikov, pigmalione dei marciatori russi. E come dimenticare l'ex atleta Lee Evans, oggi medico? Assente illustre, invece, Eufemiano Fuentes, cervello dell'Operacion Puerto, che non è mai stato punito dalla giustizia sportiva spagnola per questioni direttamente legate al doping.
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