Boxe, Boschiero perde il treno mondiale. Smith lo batte per kot
di LUIGI PANELLANon c'è storia a Liverpool nella semifinale per il titolo Ibf dei superpiuma. Più tonico l'inglese, che domina l'ex campione europeo a cui non basta un grande coraggio
Non ripasserà il treno mondiale per Devis Boschiero. Sul ring di Liverpool, in una atmosfera infuocata tipica dei ring britannici, il pugile veneto si arrende al all'inglese Stephen Smith in un match valido quale semifinale iridata della corona Ibf dei superpiuma. Match disputato con coraggio dall'italiano, che però nonostante faccia vedere anche qualcosa di buono dal punto di vista tecnico, deve arrendersi alla maggiore fisicità dell'avversario, che lo costringe al kot al sesto round. Una sconfitta netta, che di fatto scrive la parola fine su ambizioni di un certo livello per quello che a lungo è stato tra i migliori pugili del panorama nazionale. Del resto la parabola di Boschiero è simile a molti pugili italiani, costretti a combattere incontri decisivi all'estero: era stato così sia nel furto subito in Giappone contro Ao per la corona mondiale nel 2011, sia nel controverso verdetto della difesa europea in Francia con Jacob.…
Non ripasserà il treno mondiale per Devis Boschiero. Sul ring di Liverpool, in una atmosfera infuocata tipica dei ring britannici, il pugile veneto si arrende al all'inglese Stephen Smith in un match valido quale semifinale iridata della corona Ibf dei superpiuma. Match disputato con coraggio dall'italiano, che però nonostante faccia vedere anche qualcosa di buono dal punto di vista tecnico, deve arrendersi alla maggiore fisicità dell'avversario, che lo costringe al kot al sesto round. Una sconfitta netta, che di fatto scrive la parola fine su ambizioni di un certo livello per quello che a lungo è stato tra i migliori pugili del panorama nazionale. Del resto la parabola di Boschiero è simile a molti pugili italiani, costretti a combattere incontri decisivi all'estero: era stato così sia nel furto subito in Giappone contro Ao per la corona mondiale nel 2011, sia nel controverso verdetto della difesa europea in Francia con Jacob.
Stavolta se non altro non c'è nulla da recriminare. La personalità non fa difetto a Boschiero, che inizia a sciorinare interessanti combinazioni, salvo incappare in un destro che già al secondo round gli fa assaggiare il tappeto. L'inizio della fine, resa ancora più veloce da un gonfiore all'occhio sinistro che con l'andare dei minuti aumenta esponenzialmente. Dopo un terzo round fondamentalmente interlocutorio, nel quarto Boschiero accetta la sfida avviso aperto incappando però in un nuovo conteggio. Fin troppo chiaro che non si arriverà all'ultimo gong. Il quinto round rappresenta una sorta di canto del cigno per il pugile italiano, che piazza alcune combinazioni creando una situazione di illusorio ritrovato equilibrio. Illusorio, perchè nel sesto round c'è l'epilogo: oltre ai problemi di visuale per via dell'occhio chiuso, l'italiano inizia ad accusare vistosamente anche i colpi al bersaglio grosso. Dopo un primo atteramento ha anche il coraggio di ricominciare, ma opportunamente l'arbitro dice basta.
Stavolta se non altro non c'è nulla da recriminare. La personalità non fa difetto a Boschiero, che inizia a sciorinare interessanti combinazioni, salvo incappare in un destro che già al secondo round gli fa assaggiare il tappeto. L'inizio della fine, resa ancora più veloce da un gonfiore all'occhio sinistro che con l'andare dei minuti aumenta esponenzialmente. Dopo un terzo round fondamentalmente interlocutorio, nel quarto Boschiero accetta la sfida avviso aperto incappando però in un nuovo conteggio. Fin troppo chiaro che non si arriverà all'ultimo gong. Il quinto round rappresenta una sorta di canto del cigno per il pugile italiano, che piazza alcune combinazioni creando una situazione di illusorio ritrovato equilibrio. Illusorio, perchè nel sesto round c'è l'epilogo: oltre ai problemi di visuale per via dell'occhio chiuso, l'italiano inizia ad accusare vistosamente anche i colpi al bersaglio grosso. Dopo un primo atteramento ha anche il coraggio di ricominciare, ma opportunamente l'arbitro dice basta.