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Boxe, Ricci perde il titolo: e al Palaboxe scoppia il finimondo

Epilogo rovente a Roma nella riunione incentrata sul titolo Ue dei mediomassimi. L'arbitro assegna la vittoria per kot a Demchenko, i tifosi del romano non gradiscono e si scatena un parapiglia sedato solo con l'intervento delle forze dell'ordine

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ROMA - Una bella serata di pugilato, un epilogo indegno. Foto della riunione al Palaboxe Amerigo Vespucci di Roma: fuggi fuggi generale (c'erano anche tanti bambini tra i presenti), sedie che volano, insulti di ogni tipo e una insensata caccia all'uomo. Causa scatenante, la decisione dell'arbitro, che interrompe l'incontro principale e sancisce la sconfitta per kot al decimo round di Mirco Ricci, consegnando la corona dell'Unione Europea dei mediomassimi all'ucraino di Roma Serhyi Demchenko. Una decisione non condivisa dalla tifoseria del romano: il clima si fa caldissimo, basta il classico cerino e scoppia il finimondo. Fasi di confusione totale che obbligano le forze dell'ordine agli straordinari. Un vero peccato, soprattutto per l'organizzatore Davide Buccioni, apparso molto amareggiato per l'accaduto, che ancora una volta con la sua BBT aveva fatto centro allestendo una riunione con tantissimo pubblico e match complessivamente godibili.

Parlando invece dell'aspetto tecnico e stendendo un velo pietoso sul resto, la serata ha proposto un grosso passo indietro per Ricci. Le vittorie in Germania, il modo di stare sul ring, sembravano aver sancito una maturazione tecnica e comportamentale di un ragazzo salito più di una volta agli 'onori' della cronaca per vicende extra sportive. E invece... Invece Ricci, pur conducendo per buona parte dell'incontro, non resiste alla tentazione di sfoggiare atteggiamenti provocatori quanto inutili, e soprattutto non restiste alle mazzate dell'ucraino, pugile grezzo ma efficace che una volta messo l'avversario nel mirino non sbaglia più un colpo. In precedenza, almeno a nostro avviso, era stato Ricci a condurre le danze, con una boxe mobile, più sciolta ed un uso sapiente del jab sinistro, spesso doppiato dal destro.

Monotematico Demchenko, con la sua boxe d'attacco basata prevalentemente su ganci corti, ma senza quella fantasia necessaria per impensierire il Ricci dei primi round. A partire dalla settima ripresa il match gira. Demchenko mette qualche colpo significativo, è la piccola crepa che fa crollare la diga. Dopo un nono round spettacolare, a viso aperto da entrambe le parti, al decimo c'è infatti l'epilogo, fin troppo rovente.

Uno sguardo agli altri incontri della serata, tutti conclusi ai punti. Nei medi vittoria di Vincenzo Bevilacqua su Amedeo Maurizio, nei superpiuma pari spettacolare tra Alessandro Micheli e il peruviano Eder Barreto, nei mediomassimi discutibile verdetto per Mattia Faraoni contro Francesco Cataldo.
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