ROMA - "Lascio la Wada". La decisione non del tutto a sorpresa di Sandro Donati, ex dirigente Coni, memoria storica dell'antidoping italiano e mondiale aveva lasciato intendere un braccio di ferro certamente non positivo per la lotta alla farmacia proibita. Alle polemiche (alcune sollevate ad arte) dei giorni scorsi ha fatto seguito una nota di precisazione che rasserena almeno nella forma l'ambiente. ''Sono da lungo tempo uno strenuo sostenitore delle attività e delle iniziative della World Antidoping Agency e sono onorato di avere intrattenuto una positiva relazione con la Wada nel corso degli ultimi anni'', ha detto Donati in una nota all'agenzia Ansa.
Il tecnico che sta seguendo la rinascita umana e sportiva del marciatore Alex Schwazer, squalificato per il doping all'epo alla vigilia di Londra 2012 ha aggiunto: ''Sarò felice ed onorato di continuare a dare il mio pieno supporto alla Wada nella sua lotta contro l'uso del doping nello sport - sottolinea - ponendo a disposizione tutta la mia esperienza e conoscenze in questo campo se necessario''. E' un chiarimento importante che smorza i toni anche con il direttore generale della Wada, Olivier Niggli, che dal sua canto precisa: ''Donati ha certamente contribuito nell'attività di contrasto al doping in numerose occasioni in Italia. Apprezziamo molto il suo continuo impegno per il raggiungimento di obiettivi comuni".
Il tecnico che sta seguendo la rinascita umana e sportiva del marciatore Alex Schwazer, squalificato per il doping all'epo alla vigilia di Londra 2012 ha aggiunto: ''Sarò felice ed onorato di continuare a dare il mio pieno supporto alla Wada nella sua lotta contro l'uso del doping nello sport - sottolinea - ponendo a disposizione tutta la mia esperienza e conoscenze in questo campo se necessario''. E' un chiarimento importante che smorza i toni anche con il direttore generale della Wada, Olivier Niggli, che dal sua canto precisa: ''Donati ha certamente contribuito nell'attività di contrasto al doping in numerose occasioni in Italia. Apprezziamo molto il suo continuo impegno per il raggiungimento di obiettivi comuni".