Sport

Sci, Roda scommette su Paris: "Può vincere la coppa del mondo assoluta"

Il presidente della Fisi spera di rinverdire i fasti di Alberto Tomba con l'azzurro: "Perché va forte in discesa, in supergigante ed è riuscito a ottenere piazzamenti significativi anche in combinata"

2 minuti di lettura
MILANO - L'ultima volta è stata 21 anni fa con Alberto Tomba al termine della stagione 1994-95. E' da quel momento che un italiano non conquista la Coppa del Mondo assoluta di sci alpino. Poche settimane fa Peter Fill ha sollevato la coppa di cristallo di specialità nella discesa libera: nessun italiano ci era mai riuscito prima. Ma il presidente della Fisi, Flavio Roda, non si accontenta e cerca di disegnare scenari più ambiziosi che rimandano proprio all'epoca gloriosa di Tomba: "Credo che abbiamo già un atleta in grado di vincere la Coppa del Mondo assoluta. Dominik Paris potrebbe essere uno dei papabili nel giro di uno o due anni. Perché va forte in discesa, in supergigante ed è riuscito a ottenere piazzamenti significativi anche in combinata".
 
SERVONO PIU' VITTORIE - Per riuscirsi Paris dovrà salire sul gradino più alto del podio con più regolarità rispetto ad adesso: "Ormai la Coppa del Mondo è un traguardo solo per chi vince tanto come Hirscher - spiega Roda - non succede più come in passato quando bastavano tanti buoni piazzamenti. Adesso ci sono 6-7 atleti che vincono davvero tante gare. Noi abbiamo trionfato con Tomba che infatti dominava in gigante e slalom". Chi si attendeva un presidente Fisi appagato da una stagione carica di successi - oltre a Fill, il prestigioso 1° posto di Pellegrino nella Coppa del mondo sprint di fondo (prima volta per un non scandinavo), l'ascesa nel biathlon di Dorothea Wierer; i trionfi di Fischnaller e Michela Moioli nello snowboard; di Pigneter ed Evelyn Lanthaler nello slittino e di Valentina Greggio nel chilometro lanciato - è rimasto deluso. "Dobbiamo avere più continuità. Non va bene, ad esempio, vincere a Kitzbuehel e poi arrivare 30° a Wengen. Bisogna vincere a Kitz e chiudere al 2° posto la gara successiva". Per questo motivo ci saranno cambiamenti in alcuni staff tecnici. Il capo-squadra in alcuni casi sarà anche chiamato ad allenare direttamente alcuni atleti in modo da ottenere miglioramenti più rapidi. Solo così sarà possibile vincere ancora di più. E bisognerà creare staff ancora più organizzati per consentire alle eccellenze azzurre di puntare più in alto. E' il caso di Federica Brignone tra le ragazze.
 
CORTINA A CACCIA DI PUBBLICO - Il pallino di Roda è quello di spostare sullo slalom speciale la base sulla quale costruire i risultati nelle altre discipline: "Bisogna partire da lì più che dal gigante. E' più difficile, ma anche più produttivo". La Fisi - soddisfatta per un bilancio economico sempre più risanato (innesto di nuovi sponsor come Pirelli, rinnovi biennali degli altri partner e sprechi quasi cancellati) e desiderosa di creare un connubio tra stelle e appassionati della neve come succederà in Val Senales dal 22 al 25 aprile - è concentrata sui prossimi grandi eventi in arrivo: a inizio giugno a Cancun in Messico, in occasione del 50° congresso della Federazione internazionale, sarà ufficializzata la sede dei Mondiali di sci alpino 2021. Quasi scontato che tocchi a Cortina d'Ampezzo, candidata unica. "Sarà fondamentale avere tanto pubblico - spiega Roda - per questo stiamo lavorando ad ampliare la zona dell'arrivo e a creare posti di osservazione intermedi sulle piste. Non bisogna rivedere tribune vuote come ai Mondiali di Bormio o come succede a Cortina per le gare di Coppa del mondo femminili. L'esempio è rappresentato da La Thuile dove le gare femminili di febbraio sono state un successo di tifosi. Cortina dovrà dimostrare di sapere fare meglio già a partire dalle finali di Coppa del Mondo 2020. E' lo stesso dovrà fare Sestriere nella prossima Coppa del Mondo".
 
TEST MONDIALI COME TURISTI - A proposito di Mondiali, Roda non ha fatto mancare un appunto alla recente spedizioni nelle finali di Coppa del Mondo a Saint Moritz dove tra un anno si disputeranno i Mondiali: "Dovevamo affrontarle con un altro atteggiamento anche perché era l'occasione utile a testare in gara le piste dei prossimi Mondiali. Gli organizzatori svizzeri hanno già detto che non faranno provare le altre squadre sui tracciati iridati allestiti a gara. Così dovremo andare lì come semplici turisti a provare le piste come ogni sciatore normale". Ma sono già pronti alcuni accorgimenti. Ad esempio, usare i tecnici come finte porte per simulare le curve del possibile tracciato mondiale. Ma in quel caso gli azzurri dovrebbero cercare di non stringere troppo sui pali.   
I commenti dei lettori