Manny Pacquiao, post omofobo su Instagram: "Gay a morte"
Il campione di box e politico filippino Manny Pacquiao è tornato a ribadire la sua posizione circa le unioni gay arrivando a citare un passo del Levitico, il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana. "Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro", recitano i versetti riportati da Pacquiao. Il post, accompagnato da una foto dell'uomo insieme alla moglie, ha ottenuto oltre 18mila like ed è rimasto visibile per circa due ore prima di venire cancellato. Solo pochi giorni fa la Nike aveva deciso di terminare il contratto di sponsorizzazione con Pl'otto volte campione del Mondo di pugilato a poche ore da simili dichiarazioni. "Se gli uomini si accoppiano con gli uomini e le donne con le donne sono peggio degli animali”, aveva dichiarato PacMan in una video intervista rilasciata al portale online di informazione elettorale Bilang Pilipino
Boxe, Pacquiao non sarà più testimonial Nike dopo insulti a gay
Nike pone fine al suo contratto con Manny Pacquiao dopo i suoi insulti alle coppie omosessuali. Il pugile filippino, che è candidato per un seggio al Senato, in un'intervista a un canale tv filippino aveva detto: "Avete mai visto degli animali che abbiano relazioni uomo-uomo o donna-donna?", per poi aggiungere che, se tra uomini succede, "allora le persone sono peggio degli animali". Quando si è reso conto di aver sollevato un caso, ha immediatamente tentato di rimangiarsi quello che aveva detto, pubblicando su twitter e instagram un video in cui chiedeva scusa a quanti aveva ferito con le sue parole (video dove indossava la maglietta con il logo disegnato per lui da nike). L`azienda sportiva americana si è subito dissociata: "Riteniamo disdicevoli i commenti di Manny Pacquiao", ha dichiarato in un comunicato stampa. "Nike si oppone con forza a qualunque tipo di discriminazione, ed è impegnata da molto tempo nel sostegno e nella difesa dei diritti della comunità lgbt". Pacquiao inizialmente - cioè prima di rendersi conto del grave incidente politico che aveva provocato - si era difeso dicendo che stava solo dicendo "quello che insegna la bibbia". Nike da tempo sostiene i diritti delle persone lgbt. A giugno aveva lanciato la campagna #betrue collection direttamente ispirata alla promozione della diversità e dell'inclusione. Continuare a sponsorizzare il pugile sarebbe stato un rischio per il colosso, soprattutto perché negli ultimi mesi, Pacquiao, ormai a fine carriera, sta investendo la maggior parte del suo tempo in politica, con posizioni fortemente conservatrici e religiose.