Boxe, Bundu senza età: a 41 anni vince per ko e riconquista l'Europeo
di LUIGI PANELLA
Bundu pone fine al match al nono round (cge)
Il toscano originario della Sierra Leone batte nettamente al nono round il finlandese Koivula e torna in possesso della corona continentale dei welter
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FIRENZE - E' una settimana di grande ispirazione per i grandi vecchi dello sport italiano. Mentre Roma scrive fiumi di inchiostro sul romanzo popolare che vede protagonista Francesco Totti, Firenze, pur con una cassa di risonanza evidentemente inferiore, esalta uno che ha due anni di più del capitano giallorosso. Il prossimo novembre compirà 42 anni, è originario della Sierra Leone e insieme ad un altro numero ristretto di pugili -roba da palmo di una mano- tiene a galla la boxe italiana. Leonard Bundu si riprende il titolo europeo dei pesi welter che era stato già suo per 3 anni: lo fa combattendo nella sua città adottiva (mamma fiorentina) e battendo nettamente il finlandese Koivula per ko al nono round. Tornato in Europa (a Firenze mancava da 5 anni) dopo aver fallito, sia pure con onore, la chance americana nel mondiale contro Keith Thurman, il pugile italiano cerca da questa vittoria linfa per un rilancio a livello mondiale.
Su questo pianeta però le cose sono più complesse: detto che il fisico del pugile italiano è integro -lo dimostra la freschezza mostrata dal primo all'ultimo minuto- la sua 'colpa' è di essere un welter. Il citato Thurman, Garcia, Brook, sembrano oggettivamente fuori portata. Comunque, sono discorsi prematuri. Intanto la boxe mondiale si è comunque respirata a pieni polmoni anche al Mandela Forum. Presente infatti un mito come Vitali Klitschko, attualmente sindaco di Kiev, ma nel recente passato campione del mondo dei pesi massimi.
Una presenza, quella del gigante ucraino, che costitusce stimolo ulteriorie per Bundu, sempre a suo agio, anche tatticamente, nonostante il cambio di avversario. Il no di Gianluca Branco per un infortunio (46 anni per il laziale e più di un ombra sul suo futuro agonistico) ha rimesso in carreggiata un finlandese dalla storia terribile. Jussi Koivula infatti è rimasto in piedi stoicamente nonostante le continue mazzate della vita: orfano, fratelli distrutti in storie di alcol e droga, è riuscito a risollevarsi grazie al pugilato. In Finlandia alla sua storia è stato dedicato persino un documentario, ora che è marito e padre felice. Il finale perfetto sarebbe stata la conquista del titolo europeo ma...
(cge)
Ma Bundu per lui è troppo forte. Non basta a Koivula un allungo nettamente maggiore, la sua boxe è troppo grezza per poter impensierire l'italiano. Primi due round di studio nei quali il biondone piazza qualche ruvido destro, man mano però la boxe di Bundu si scioglie, prende ritmo e crea progressivamente impaccio all'avversario. Il momento più bello all'ottavo round: un gancio destro perfetto anticipa non solo l'azione, ma anche il pensiero, di Koivula. Sembra ko, ma il finnico ha risorse morali importanti. Si rialza, gioca le sue chance fini all'ultima goccia di sudore: la versa nel round successivo, e Firenze può celebrare il suo figliol prodigo.