Sport

Olimpiadi: Pellegrini portabandiera, Italia a Rio rappresentata dalle donne

Federica Pellegrini (lapresse)
La nuotatrice sarà scelta dalla Giunta Coni di mercoledì prossimo. Ma anche nelle Paralimpiadi di settembre a sfilare con il Tricolore sarà una ragazza, Martina Caironi, la più forte al mondo sui 100 piani: "Orgogliosa ed emozionata". Il sottosegretario Lotti: "Valore aggiunto per il Paese"
1 minuti di lettura
ROMA - Martina (Caironi) e Federica (Pellegrini) saranno le due portabandiera azzurre a Rio: due donne. Due ragazze che sono un esempio. Martina è stata presentata oggi da Luca Pancalli nella sede del Cip: toccherà a lei rappresentare l'Italia dei disabili alle Paralimpiadi di Rio (in programma a settembre). Federica sarà scelta dalla Giunta Coni di mercoledì prossimo: sfilerà a Rio il 5 agosto davanti alla delegazione azzurra (senza dirigenti, solo atleti) e al premier Renzi. Un segnale. Applaudito dallo stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Luca Lotti, presente stamani al Cip: "Due donne, un valore aggiunto per il nostro Paese, una scelta che apprezzo. In Brasile vinceremo tante medaglie, sono sicuro: e io ci sarò per tifare Italia...". E ha assicurato l'impegno del governo, spente le luci di Rio, per il mondo dei disabili.

Martina Caironi ha perso una gamba in un incidente d'auto, era in motorino, non si è mai arresa, non porta rancore ("nessuna zona grigia" dice con uno splendido sorriso, "essere la portabandiera per me è un sogno"), è diventata la più forte al mondo nei 100. Gareggia con una protesi. Ha un grande sorriso e un pizzico di emozione. Venendo lei in tv, Monica Contraffatto, caporale dell'Esercito che ha perso una gamba in Afghanistan si è data all'atletica. La voglia di non arrendersi mai ache quando il destino ti volta le spalle. Pancalli è orgoglioso dei suoi ragazzi: a Londra, quattro anni fa, furono splendidi. Storie ed esempi per tutti. Di Federica Pellegrini si sa: scelta perfetta quella di Malagò, il premio ad una carriera inimitabile di un'atleta solare, pulita, simpatica. Terribilmente forte. Mercoledì prossimo la Pellegrini sarà al Coni per ricevere l'investitura ufficiale della Giunta, del mondo dello sport: non ci sarà il suo presidente, Paolo Barelli, impegnato altrove. Un peccato.

"Sono orgogliosa ed emozionata. Stavo andando al mare quando il presidente Pancalli mi ha comunicato la decisione, mi è sembrato un sogno". Queste le prime parole di Martina Caironi. "Il percorso che ho fatto mi è sembrato così naturale, scontato - ha aggiunto la sprinter bergamasca - non mi aspettavo un riconoscimento così grande. Sono sei anni che faccio atletica, mi hanno dato la protesi e ho iniziato a correre. Non mi sono mai curata di altro e anche ora che ho questo onore non porto rancore per quanto mi è successo. Anzi, è proprio la dimostrazione di quanto può essere bella la vita, uno schiaffo morale per chiunque cerchi di mettermi i bastoni fra le ruote, compreso chi ha causato l'incidente. Portare rancore sia produttivo, io la rabbia la trasformo in energia positiva. Non ho angoli bui o rivincite da prendermi".
I commenti dei lettori