ROMA - La Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping, ha sospeso per quattro mesi l'accreditamento del laboratorio nazionale antidoping di Pechino: è stato ritenuto non conforme ai requisiti di qualità richiesti per l'analisi dei controlli. "Questa sospensione, con effetto immediato, vieta al laboratorio di svolgere qualsiasi attività antidoping sotto il mandato della Wada, comprese le eventuali analisi su campioni di urine e di sangue", si legge in un comunicato dell'agenzia.
Durante la sospensione, "per un periodo massimo di quattro mesi", i campioni devono essere inviati con tutte le norme di sicurezza ad un laboratorio debitamente accreditato dalla Wada. Il laboratorio nazionale antidoping di Pechino ha 21 giorni di tempo per impugnare la decisione e deve adottare le misure raccomandate dalla Commissione disciplinare e correggere tutte le anomalie che saranno rilevate dalla Wada durante le sue ispezioni durante il periodo di sospensione. All'inizio del mese l'Agenzia ha revocato l'accreditamento anche del laboratorio di Mosca, già sospeso lo scorso novembre dopo l'emersione di coperture nei confronti di atleti positivi.
Durante la sospensione, "per un periodo massimo di quattro mesi", i campioni devono essere inviati con tutte le norme di sicurezza ad un laboratorio debitamente accreditato dalla Wada. Il laboratorio nazionale antidoping di Pechino ha 21 giorni di tempo per impugnare la decisione e deve adottare le misure raccomandate dalla Commissione disciplinare e correggere tutte le anomalie che saranno rilevate dalla Wada durante le sue ispezioni durante il periodo di sospensione. All'inizio del mese l'Agenzia ha revocato l'accreditamento anche del laboratorio di Mosca, già sospeso lo scorso novembre dopo l'emersione di coperture nei confronti di atleti positivi.