Nuoto, Europei: Cerruti più forte della beffa. E' bronzo nel sincro
dal nostro inviato ALESSANDRA RETICONonostante una penalità per un lievissimo ritardo nel tuffo, l'azzurra riesce a strappare un podio di grande spessore: "Mentre uscivo dall'acqua mi è arrivata la comunicazione della squalifica e a quel punto temevo di poter perdere per un errore stupido"
LONDRA - Ha indugiato a presentarsi prima del tuffo in piscina, precisamente 17 centesimi di troppo nella sfilata sul palco: un punto di squalifica e nonostante tutto ecco Linda Cerruti, bronzo nel solo libero di sincro agli Europei di Londra. La savonese di 23 anni, alla sua prima medaglia individuale in carriera, esce dall'acqua e quasi non ci crede: "Prima della gara era un po' agitata, mentre uscivo dall'acqua mi è arrivata la comunicazione della squalifica e a quel punto temevo di poter perdere questo bronzo per un errore stupido. Sarebbe stata una beffa". Invece la beffa non può interrompere il sogno ben costruito di Linda.
Sin dai preliminari di ieri danzando su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova e record di punti. Nella finale di oggi si è anche sorpassata: 90.4333 (27.2000 esecuzione, 361333 impressione artistica, 27.2000 elementi). Davanti a lei le maestre del genere: oro alla tre…
Sin dai preliminari di ieri danzando su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova e record di punti. Nella finale di oggi si è anche sorpassata: 90.4333 (27.2000 esecuzione, 361333 impressione artistica, 27.2000 elementi). Davanti a lei le maestre del genere: oro alla tre…
LONDRA - Ha indugiato a presentarsi prima del tuffo in piscina, precisamente 17 centesimi di troppo nella sfilata sul palco: un punto di squalifica e nonostante tutto ecco Linda Cerruti, bronzo nel solo libero di sincro agli Europei di Londra. La savonese di 23 anni, alla sua prima medaglia individuale in carriera, esce dall'acqua e quasi non ci crede: "Prima della gara era un po' agitata, mentre uscivo dall'acqua mi è arrivata la comunicazione della squalifica e a quel punto temevo di poter perdere questo bronzo per un errore stupido. Sarebbe stata una beffa". Invece la beffa non può interrompere il sogno ben costruito di Linda.
Sin dai preliminari di ieri danzando su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova e record di punti. Nella finale di oggi si è anche sorpassata: 90.4333 (27.2000 esecuzione, 361333 impressione artistica, 27.2000 elementi). Davanti a lei le maestre del genere: oro alla trentenne russa Natalia Ischenko, tre ori olimpici e 19 mondiali, che sciorina il suo repertorio blasonato sulle note del violinista tedesco-americano David Garrett e vince il suo 5 titolo europeo con 96.4000 punti a dodici anni dalla prima rassegna continentale a Madrid 2004. Seconda l'ucraina Anna Voloshyna, 24 anni, bronzo europeo a Berlino, che chiude con 93.4000 punti. Ma poi c'è Linda, la promessa mantenuta: sesta al debutto europeo Budapest a 17 anni, quinta a Eindhoven 2012 e quarta a Berlino 2014 e adesso eccola, la Cerruti brava e tuttofare: nuoterà tutte le specialità femminili in programma fino a venerdì, stamattina terza con Costanza Ferro nei preliminari dell'esercizio libero del duo (domani la finale). Cresciuta, insieme alla squadra: qualificazione olimpica a Rio nel duo e squadra, cosa che non riusciva da 12 anni.
E dire che il finale è stato thrilling: l'azzurra si attarda sul palco oltre i 30" consentiti dal regolamento nella camminata di presentazione prima della gara. Un punto di squalifica e allora sul tabellone appare il punteggio finale di 89.4333, con 0.2222 punti di differenza dalla spagnola Cristina Salvador (quarta): vantaggio sufficiente a scongiurare la beffa e assicurarsi il bronzo. Medaglia che fa di Linda la terza italiana a salire sul podio europeo dopo Giovanna Burlando (bronzo tra il 1997 e il 1999 a Siviglia e Istanbul) e Beatrice Adelizzi (bronzo a Eindhoven 2008), che è anche l'unica azzurra con una medaglia mondiale (Roma 2009). Dice Linda, sollevata: "Non so come spiegare il valore di questa medaglia, è un bronzo che ripaga di tanti sacrifici e mi dà la forza per andare avanti e dimostrare quello che posso fare. Tante volte uno si può dare per vinto ma poi arrivare a questi risultati significa sempre che il lavoro paga e non bisogna mai mollare". Infatti è solo l'inizio, di un europeo da lavorare.
Sin dai preliminari di ieri danzando su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova e record di punti. Nella finale di oggi si è anche sorpassata: 90.4333 (27.2000 esecuzione, 361333 impressione artistica, 27.2000 elementi). Davanti a lei le maestre del genere: oro alla trentenne russa Natalia Ischenko, tre ori olimpici e 19 mondiali, che sciorina il suo repertorio blasonato sulle note del violinista tedesco-americano David Garrett e vince il suo 5 titolo europeo con 96.4000 punti a dodici anni dalla prima rassegna continentale a Madrid 2004. Seconda l'ucraina Anna Voloshyna, 24 anni, bronzo europeo a Berlino, che chiude con 93.4000 punti. Ma poi c'è Linda, la promessa mantenuta: sesta al debutto europeo Budapest a 17 anni, quinta a Eindhoven 2012 e quarta a Berlino 2014 e adesso eccola, la Cerruti brava e tuttofare: nuoterà tutte le specialità femminili in programma fino a venerdì, stamattina terza con Costanza Ferro nei preliminari dell'esercizio libero del duo (domani la finale). Cresciuta, insieme alla squadra: qualificazione olimpica a Rio nel duo e squadra, cosa che non riusciva da 12 anni.
E dire che il finale è stato thrilling: l'azzurra si attarda sul palco oltre i 30" consentiti dal regolamento nella camminata di presentazione prima della gara. Un punto di squalifica e allora sul tabellone appare il punteggio finale di 89.4333, con 0.2222 punti di differenza dalla spagnola Cristina Salvador (quarta): vantaggio sufficiente a scongiurare la beffa e assicurarsi il bronzo. Medaglia che fa di Linda la terza italiana a salire sul podio europeo dopo Giovanna Burlando (bronzo tra il 1997 e il 1999 a Siviglia e Istanbul) e Beatrice Adelizzi (bronzo a Eindhoven 2008), che è anche l'unica azzurra con una medaglia mondiale (Roma 2009). Dice Linda, sollevata: "Non so come spiegare il valore di questa medaglia, è un bronzo che ripaga di tanti sacrifici e mi dà la forza per andare avanti e dimostrare quello che posso fare. Tante volte uno si può dare per vinto ma poi arrivare a questi risultati significa sempre che il lavoro paga e non bisogna mai mollare". Infatti è solo l'inizio, di un europeo da lavorare.