Nuoto sincronizzato: da reietto a protagonista, Minisini danza nel futuro
dal nostro inviato ALESSANDRA RETICO
Agli Europei di Londra tutti aspettano l'azzurro, doppio bronzo lo scorso anno ai Mondiali di Kazan: ''Sono contento che la gente cominci a capire la difficoltà e la bellezza di questa specialità: abbiamo iniziato, molto rimane da fare, il sincro tra gli uomini crescerà, mi auguro che arrivi presto alle Olimpiadi"
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LONDRA - Era un reietto, adesso balla sul palco dei protagonisti, il sincronetto. A Londra tutti aspettano Giorgio Minisini, 20 anni, il ragazzo from Ladispoli vicino Roma, unico italiano che danza nell'acqua: per la prima volta il duo misto di nuoto sincronizzato, un uomo e una donna insieme, esordirà nel programma dei campionati europei. Il debutto assoluto della specialità è stato ai mondiali di Kazan l'estate scorsa: un clamoroso successo. Per le tv, il pubblico, il movimento. Per Giorgio e i suoi sogni: fu bronzo in Russia sia nell'esercizio tecnico con Manila Flamini sia in quello libero con Mariangela Perrupato. Alla presentazione dei campionati, è lui la faccia che spiega il futuro e il cambiamento: "E davvero incredibile l'interesse generato dal duo misto a Kazan. Spero che anche qui saremo seguiti con pari entusiasmo. E speriamo di scalare un posto in classifica. Il duo misto ha dato enorme impulso a questo sport, abbiamo guadagnato più attenzione".
A Londra 43 televisioni, tra cui broadcaster del Giappone e del Messico. Domani Minisini in coppia con Mariangela ballerà nel libero su "Dream on" degli Aerosmith, coreografa Ermakova. Ritmo e potenza nel cloro. Quello che ha fatto innamorare Giorgio, diplomato allo scientifico, mente analitica e cuore che pulsa. Agli uomini (di fatto) la sua passione è stata bandita per anni. "Sono contento che la gente cominci a capire la difficoltà e la bellezza di questa specialità: abbiamo iniziato, molto rimane da fare, il sincro tra gli uomini crescerà, mi auguro che arrivi presto alle Olimpiadi".
Il sogno di Giorgio, unico atleta di nuoto sincronizzato
Giorgio ha iniziato col nuoto, poi fu folgorato da Bill May, the syncro boy of Usa, ora 37enne, che vide in esibizione a Roma nel 2000 alla piscina del Foro Italico. Giorgio era accompagnato da mamma Susanna De Angelis, ex atleta di sincronizzato e sua prima istruttrice, da papà Roberto giudice internazionale e da Marco, il fratello maggiore, pure lui (ex) sincronetto. "Non fu difficile per me scegliere. E' anche grazie a gente come May, che ha lottato contro i pregiudizi, che io sono qui. I sorrisetti venivano dall'ignoranza, io spiego che è uno sport duro, da 10 ore di allenamento al giorno. E che il gioco uomo-donna nel sincro è perfetto".
La favola di Giorgio Minisini: "Non chiamatemi sirenetto"
Ma farlo capire, è stata una lunga strada e lo sarà ancora. Per quali Giochi del futuro il sincro misto sarà all'altezza? Soltanto un anno fa quando la federazione internazionale di nuoto decise di ammetterlo nel programma dei mondiali, ci furono reazioni ferme, a partire da quella del ministro dello sport russo Vitali Mutko cui toccava ospitare il debutto della specialità in casa a Kazan ("E' una cosa stupida e sbagliata. Non c'è mai stato nulla di simile nella storia delle discipline acquatiche. A mio parere, il nuoto sincronizzato è uno sport per sole donne"). Invece: tutti gli sport tendono a mischiare. Il nuoto con le staffette miste miste (stili e sessi), i tuffi mix (esordio a Kazan e adesso a Londra). Molti provano l'incrocio: uomini e donne insieme nello skeet, nel tiro con l'arco, nella carabina. Nel tennis, nello sci. Il sincronetto lo sa, come danza il futuro.