Soldini torna in oceano, col trimarano comprato da un Rothschild
Venduto il vecchio monoscafo, ora si scalda la nuova avventura del "marinaio d'Italia". Un multiscafo di seconda mano, ex del team francese Gitana, rimesso a nuovo dai grandi progettisti dell'aerodinamica. E' stato varato nel porto bretone di Lorient, ma ora occorrono lunghi test per dominare il mezzo e saperlo condurre a velocità e voli che oltrepassano di gran lunga quelli degli aliscafi...
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ROMA - Giovanni Soldini riparte. A bordo di un trimarano blasonato, che ha comprato di seconda mano e rifatto da capo a piedi, riprogettato soprattutto nelle sue derive e nei foil, quelle ali che si sommergono e che consentono ai multiscafi di prender quota e volare letteralmente sopra le onde, come i giganteschi sfidanti della Coppa America. E' un Multi 70, trimarano ex team Mod70 Gitana varato nel 2011, già di proprietà del barone-banchiere e velista di pregio, Benjamin de Rothschild, e ora trasformato in Maserati. Nuova scuderia, con capitan Soldini e il suo equipaggio di sempre, e con prestazioni che via via si andranno a scoprire con i primi test in oceano. Poi al via la stagione delle regate 2016-2017.
Soldini in oceano col nuovo trimarano, comprato da un Rothschild
Maserati Multi70 è andato in acqua in questi giorni nella base francese di Lorient, in Bretagna, completamente rimesso a nuovo. Lungo 21,2 metri e largo 16,8 metri, e con la nuova livrea, è pronto per nuove sfide oceaniche che Giovanni Soldini affronterà in equipaggio. Il vecchio, glorioso, monoscafo Maserati che ha beffato australiani e neozelandesi nell'ultima Sydney-Hobart fa già parte del passato. Impacchettata e imballata, la barca è stata venduta qualche settimana fa in Australia. Ora si pensa al futuro, e anche un pò a un passato di quindici anni fa, col primo trimarano Fila Tri su cui il velista milanese già aveva attraversato l'oceano nei primi anni Duemila.
Progettato dallo studio VPLP (Van Peteghem Lauriot-Prévost) e ottimizzato da team Gitana in collaborazione con Guillaume Verdier, Maserati Multi70 è diventato un multiscafo super-innovativo e sperimentale. La sua caratteristica principale è quella di potersi sollevare sull’acqua appoggiandosi esclusivamente su foil, timoni e persino piccoli flap, riducendo drasticamente la superficie bagnata che fa attrito e aumentando la velocità fino a oltre 40 nodi di velocità, ben oltre quella degli aliscafi a manetta.
Le principali modifiche apportate al multiscafo hanno riguardato sia i timoni, che ora hanno un profilo a T rovesciata con flap regolabili, sia soprattutto i foil, giunti alla terza generazione, che sono stati completamente riprogettati da Verdier e che hanno potenzialità ancora del tutto inesplorate.
“È una barca bellissima dopo che ha passato l’ultimo mese a rifarsi il trucco. Ad aprile, prima di entrare in cantiere, siamo riusciti a compiere qualche uscita giornaliera in acqua piana insieme al Team Gitana, abbiamo avuto ottime sensazioni e raggiunto velocità supersoniche. Ora è arrivato il momento di navigare in mare aperto con le onde oceaniche. È una fase molto delicata che ci permetterà di studiare le difficoltà del volo sui foil con mare formato, una sfida per noi molto interessante. Non vedo l’ora di affrontarla”.
La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca, e da UnipolSai Assicurazioni in qualità di sponsor. I fornitori ufficiali anche Ermenegildo Zegna e Boero smalti e vernici. Dietro a tutto c'è sempre John Elkann, presidente di Fca.
“Dopo tre anni di soddisfazioni col vecchio Maserati monoscafo nei quali abbiamo percorso oltre 100mila miglia e abbiamo navigato nei cinque continenti ottenendo importanti risultati sportivi, è il momento di affrontare nuove avventure. Sono contento di buttarmi in questa nuova sfida, da aprile abbiamo iniziato a conoscere la barca facendo dei test in Bretagna. Non vedo l'ora di metterci alla prova". (s.cas.)