Sport

Ultim'ora

È morta la produttrice Silvia d’Amico, aveva 85 anni

Surf, la tavola cavalca l'onda: un reality aspettando i Giochi 2020

Debutta domenica su Italia 1 un programma di 6 puntate con protagonisti quattro ragazze e quattro ragazzi: coach saranno Alessandro Marcianò e David Pecchi. Intano a Rio si deciderà se inserire la disciplina nel programma delle Olimpiadi di Tokyo

2 minuti di lettura
ROMA - Il surf, l'altra tavola del talent show. Capelloni, ribelli, pensosi, allegri. I ragazzi che aspettano l'onda si aspettano anche di andare a Tokyo 2020: lo sport che è soprattutto stile di vita, si è messo in scia per le Olimpiadi in Giappone. Intanto surfa per la prima volta in un reality, tutto italiano: da domenica 5 giugno debutta in seconda serata (23.30) su Italia 1 "Italian Pro Surfer", una lotta tra otto giovani che si sfideranno in Marocco. Quattro ragazze e quattro ragazzi, tutti esperti surfisti, due categorie, shortboard e longboard, mille creste da cavalcare sull'Oceano Atlantico, prove su entrambe le tavole. C'è il viaggio, la natura, gli allenamenti, la tecnica, spiegata anche con grafici e simulazioni. C'è il talent e anche tutto il resto: il coraggio, la paura, la rivalità, le emozioni, chissà i litigi. C'è la persona e i personaggi, c'è il reality. E la realtà: il surf vuole uscire (un po') dal mito, e farsi concretezza: praticato in oltre 500 luoghi del mondo da 23 milioni di persone, 50mila solo in Italia. Perché allora non portarlo ai Giochi? La proposta c'è, a Rio quest'estate verrà deciso se includerlo nel programma olimpico. Da Marrakech a Imsouane, da Tagazhout a Mirleft, 6 puntate e molte avventure a caccia del perfect spot, il posto giusto e l'onda perfetta. In ogni gara viene attribuito un punteggio al singolo che andrà a sommarsi alla graduatoria, divisa per categoria. Gli ultimi due classificati saranno contro nella cosiddetta onda secca: l'ultima cavalcata su una singola onda per decidere chi sarà eliminato. Alla fine ne rimarranno solo due: un uomo e una donna, king e queen del surf.

Ad allenarli e giudicarli due campioni, guru del surf italiano: per la short Alessandro Marcianò, romano, 44 anni, recordman italiano a Nazaré dove ha surfato un'onda di 18 metri e David Pecchi per la long, 40 anni, di Grosseto, che comprò la sua prima tavola da un pescatore in cambio di un polpo da 3 chili. Insieme a loro in ogni puntata si aggiunge un giudice speciale per le valutazioni: si inizia con l'ex calciatore e allenatore ora dirigente sportivo Christian Panucci.

Da James Cook ai Beach Boys a Point Break, dalle camicie hawaiane ai capelli arruffati dal sale: il surf è un'onda che non smette. Il format del reality, prodotto da Red Carpet Sport&Management, ideato da Christian Letruria e Filippo Cioccetti, ha raccolto insieme la storia e l'avvenire della specialità. Valeria Patriarca, per esempio: 18 anni, romana, sulla tavola da quando ne ha 8, gareggia su shortboard. Per tre anni di seguito campionessa italiana juniores, si è lasciata con il fidanzato il giorno prima di partire per il Marocco perché lui non voleva che partecipasse al reality. Ha portato i libri con sé, perché ha la maturità (liceo delle scienze umane). È la rivale di Valentina Vitale, 31 anni, anche lei romana, 5 volte campionessa italiana di short, ha vinto varie gare all'estero come la WSA in California, è nella nazionale italiana.

Gli altri: Alessandro Demartini, 23 anni, di Chiavari, categoria short. Due volte campione italiano junior. E' fidanzato con Camilla Michetti, altra concorrente, 26 anni di Viareggio, su long. Filippo Orso, 28 anni, di Pietra Ligure, campione italiano junior, ha vinto diverse gare in tutto il mondo, è considerato uno dei più forti d'Italia. Alexia Rizzardi, romana, 25 anni, quarta ai campionati italiani di longboard del 2015. Ancora: Davide Onorato, 32 anni, di Recco e Federico Nesti, 20 anni, di Tirrenia, a 6 anni già sulla tavola e a 17 ha vinto il campionato italiano Fisurf juniores e nel 2015 il campionato Italiano di longboard. E' l'Italia sulla cresta dell'onda.
I commenti dei lettori