LOSANNA - La federatletica tedesca ha preso una posizione durissima contro quella russa: troppi dopati fra gli atleti di Mosca per consentire loro di partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, sostiene la federazione di Berlino. Che per questo ha chiesto formalmente al Cio di escludere in blocco gli atleti russi dai prossimi Giochi brasiliani. Una richiesta pesantissima che arriva a una settimana dalla riunione della Iaaf, in programma venerdì prossimo a Vienna, per decidere se alzare o meno il livello di sospensione dalle gare internazionali per gli atleti russi, che detto in altre parole vuol dire che la Iaaf dovrà valutare se dalle parti di Mosca hanno fatto abbastanza contro il doping, oppure se continuare con la linea dura delle sanzioni, e quindi chiudere ai russi la porta alle Olimpiadi.
Intanto la Iaaf, la Federazione internazionale di atletica, ha sospeso per 180 giorni tre membri del suo staff perchè coinvolti nello scandalo doping della Russia. Uno di questi è Nick Davies, ex braccio destro di Sebastian Coe e che si era dimesso già sei mesi fa dal ruolo di capo dello staff del presidente della Iaaf alla luce dell'indagine nei suoi confronti. Sospesi in via cautelare anche Jane Boulter-Davies e Pierre-Yves Garnier. Stando a una mail inviata nel luglio 2013 dal consulente Iaaf Papa Massata Diack al padre Lamine, all'epoca presidente della Federazione, i tre sarebbero stati a conoscenza dei pagamenti effettuati sotto banco per insabbiare le positività degli atleti russi.
"Non c'è maggiore priorità per la IAAF in questo momento che arrivare alla verità delle accuse che sono state fatte contro lo sport. Questi fatti particolari sono stati resi pubblici nel mese di dicembre 2015 e si riferiscono alle accuse di violazione del Codice IAAF Etico". Così in una nota sul proprio sito la federatletica internazionale, la Federazione internazionale commenta la conclusione della prima fase di indagini da parte della Commissione etica sul doping in Russia, che ha portato alla sospensione cautelare di tre dirigenti. La Iaaf, citando la relazione della Commissione etica sottolinea che "ciascuna delle persone provvisoriamente sospese gode della presunzione di innocenza fino all'esito finale delle indagini. E' quindi importante che le indagini seguano il loro corso senza ulteriori commenti".
Intanto la Iaaf, la Federazione internazionale di atletica, ha sospeso per 180 giorni tre membri del suo staff perchè coinvolti nello scandalo doping della Russia. Uno di questi è Nick Davies, ex braccio destro di Sebastian Coe e che si era dimesso già sei mesi fa dal ruolo di capo dello staff del presidente della Iaaf alla luce dell'indagine nei suoi confronti. Sospesi in via cautelare anche Jane Boulter-Davies e Pierre-Yves Garnier. Stando a una mail inviata nel luglio 2013 dal consulente Iaaf Papa Massata Diack al padre Lamine, all'epoca presidente della Federazione, i tre sarebbero stati a conoscenza dei pagamenti effettuati sotto banco per insabbiare le positività degli atleti russi.
"Non c'è maggiore priorità per la IAAF in questo momento che arrivare alla verità delle accuse che sono state fatte contro lo sport. Questi fatti particolari sono stati resi pubblici nel mese di dicembre 2015 e si riferiscono alle accuse di violazione del Codice IAAF Etico". Così in una nota sul proprio sito la federatletica internazionale, la Federazione internazionale commenta la conclusione della prima fase di indagini da parte della Commissione etica sul doping in Russia, che ha portato alla sospensione cautelare di tre dirigenti. La Iaaf, citando la relazione della Commissione etica sottolinea che "ciascuna delle persone provvisoriamente sospese gode della presunzione di innocenza fino all'esito finale delle indagini. E' quindi importante che le indagini seguano il loro corso senza ulteriori commenti".